CALCIO

Lega-Pro verso un girone unico?

Circa 20 le società a rischio iscrizione per l'anno prossimo

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 Lega-Pro verso un girone unico?
ROMA. Che la crisi economica globale abbia colpito anche il calcio nostrano questo è risaputo e chi ne sta facendo maggiormente le spese sono i tantissimi club iscritti in Lega-Pro.

Allo stato attuale delle cose, su 77 potenziali squadre, circa una ventina di società sparse tra Prima e Seconda Divisione rischiano seriamente di non iscriversi. Alcune di loro dal passato glorioso, Triestina e Piacenza su tutte, sono addirittura scomparse dal calcio professionistico ed a rischiare sono tantissime altre formazioni. Taranto e Siracusa, che hanno disputato nell'ultima stagione i Play-off, sono vicinissime al collasso finanziario come squadre dal passato non indifferente come Andria e soprattutto Foggia. Per l'Abruzzo a rischiare molto è il Giulianova, che a meno di miracoli non riuscirà a completare in tempo l'iter per l'iscrizione al prossimo campionato.
In attesa di fermare la grande emorragia con decine di club che scompaiono ogni stagione soprattutto nelle categorie inferiori, dove gli introiti sono decisamente pochi in confronto alle spese, la Lega starebbe pensando una riforma sostanziale dei campionati di Prima e Seconda Divisione. Sul tavolo delle proposte la più gettonata è quella di un ritorno al passato, con una serie C unica composta da 3 gironi da 20 squadre. Su 77 squadre infatti sono circa una ventina quelle che rischiano grosso e sarebbe anche un problema ripescare dalle categorie inferiori altrettante squadre capaci di disputare un campionato dignitoso in Seconda Divisione. Il tutto sottolineando il fatto che il ripescaggio nell'ex serie C2 costa e tanto e dunque oltre alle migliori della serie D non promosse verrebbero premiate formazioni soltanto per un mero criterio economico. 


Il presidente Mario Macalli da diverso tempo pare intenzionato, qualora davvero il numero delle iscritte si avvicinasse alle 60 unità, a racchiudere Prima e Seconda Divisione in 3 gironi da 20 squadre creando una Lega-Pro unica, che nel panorama calcistico italiano manca dagli anni '70.
L'attuale organico della Lega Pro prevede 36 formazioni in Prima Divisione (AlbinoLeffe, Andria, Avellino, Barletta, Benevento, Carpi, Carrarese, Catanzaro, Como, Cremonese, Cuneo, Feralpi Salò, Foggia, Frosinone, Gubbio, Latina, Lumezzane, Nocerina, Paganese, Pavia, Pergocrema, Perugia, Pisa, Portogruaro, Prato, Reggiana, San Marino, Siracusa, Sorrento, Sud Tirol, Taranto, Trapani, Treviso, Tritium, Viareggio e Vicenza, ndr) e 41 club in Seconda Divisione (Alessandria, Aprilia, Arzanese, Aversa, Bassano, Bellaria, Borgo a Buggiano, Campobasso, Casale, Castiglione, Chieti, Entella, Fano, Foligno, Fondi, Forlì, Gavorrano, Giacomense, Giulianova, Hinterreggio, L'Aquila, Lamezia, Mantova, Martina, Melfi, Milazzo, Monza, Piacenza, Poggibonsi, Pontedera, Pro Patria, Renate, Rimini, Salerno, Santarcangelo, Savona, Spal, Teramo, Triestina, Vallèe d'Aoste, Venezia.

LE TAPPE PER L'ISCRIZIONE AI PROSSIMI CAMPIONATI DI LEGA-PRO

Il 25 giugno è la prima data importante da segnare sul calendario per le società di Prima e Seconda Divisione. In quel giorno infatti scadono i termini per il pagamento degli stipendi ai tesserati fino ad aprile di quest'anno, con successiva firma delle liberatorie. Cinque giorni dopo invece (30 giugno, ndr), è l'ultima data utile per presentare la domanda di iscrizione con relative fidejussioni pari a circa 600mila euro per la Prima Divisione e 300mila per la Seconda Divisione.
Terminato giugno, la Lega avrà tempo per valutare i club ammessi o meno entro l'11 luglio. Entro metà luglio verranno presentati i ricorsi delle società escluse dai campionati, mentre il Consiglio Federale ufficializzerà gli iscritti il 19 luglio. Fino ad agosto inoltrato per le società non in regola c'è la possibilità di ricorrere nell'ordine all'Alta Corte di Giustizia del Coni ed al Tar del Lazio.

Andrea Sacchini