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Zeman nega l'incontro con la Roma e i ladri gli svaligiano casa

Il boemo è ad un passo dall'addio

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Zeman nega l'incontro con la Roma e i ladri gli svaligiano casa
PESCARA. I giorni passano ma non è ancora chiaro su quale panchina Zdenek Zeman siederà l'anno prossimo.

La scelta, lo si sapeva ormai da parecchio tempo, è ristretta a due soluzioni: Roma in primis e Pescara in seconda battuta.
In biancazzurro Zeman, principale artefice della promozione in serie A dopo vent'anni degli abruzzesi, non ha fatto mistero di aver passato un'annata bellissima ed irripetibile per certi versi. Alla Roma invece il boemo, evidentemente, deve aver lasciato un pezzo di cuore importante senza considerare il fatto che in giallorosso avrebbe chance notevoli di poter lottare per lo scudetto alla pari di squadroni come Milan, Juventus ed Inter. Cosa che il Pescara, per quanto possa investire e programmare in maniera geniale ed oculata l'anno prossimo, non potrebbe garantire quantomeno nel breve periodo.
L'addio del tecnico dunque potrebbe essere letto in questi termini ossia con la voglia, dopo anni di purgatorio e panchine difficili in categorie certamente non consone al suo blasone e alla sua storia, di voler tornare a sfidare le grandi che tanto lo hanno bistrattato gli anni addietro fino a poche settimane fa.
Anche se per l'affare Zeman-Roma siamo ormai ai dettagli, entro venerdì dovrebbe essere data la notizia ufficiale, il diretto interessato nelle dichiarazioni degli ultimi giorni sembra voler confondere le idee, rendendo sempre più difficile ogni possibile ipotesi circa il suo futuro prossimo. Di certo si sa che c'è stato un contatto piuttosto concreto tra Zeman e la Roma, con il tecnico boemo che non avrebbe fatto mistero di gradire la soluzione giallorossa in vista del prossimo campionato.
Il Pescara dalla sua, nella persona soprattutto del patron Daniele Sebastiani, resta per ora a guardare e temendo il peggio sta già sondando il terreno per eventuali sostituti. Lo stesso presidente Sebastiani, negli ultimi giorni, ha precisato che difficilmente il Pescara sarebbe stato in grado di fermare l'assalto della Roma per Zeman, che in cuor suo ha sempre desiderato di potersi sedere di nuovo sulla panchina giallorossa.
Il boemo però, anche in mattinata al termine dell'ultimo allenamento prima del rompete le righe estivo, per l'ennesima volta non è stato chiaro circa il suo futuro: «io non mi sono ancora espresso e non ho ancora detto niente di definitivo. Non ho detto che vado alla Roma, nell'intervista di ieri a Sky è stata tagliata una parte importante del mio intervento».
Poche parole ed un no netto al suo incontro con Sabatini o con i vertici del sodalizio giallorosso: «ne sono all'oscuro».
A leggere le dichiarazioni di Zeman e successivamente formulare delle ipotesi si rischia di uscirne pazzi. Ragion per cui, conoscendo anche l'excursus del boemo, è corretto aspettare l'ufficialità prima di sbilanciarsi troppo da una parte. È chiaro però, almeno a sensazione, che le possibilità di un passaggio alla Roma sono ad oggi molto elevate a meno di sorprese dell'ultim'ora. E venerdì sembra proprio essere il giorno della fumata bianca (o nera, ndr) per Zeman in giallorosso.

FURTO IN CASA ZEMAN

Intanto oggi il tecnico è stato preso di mira dai ladri che si sono introdotti nella sua abitazione, che si trova sulla riviera Nord della citta'. Nel palazzo sono in corso lavori per cui non e' escluso che i ladri, che avrebbero forzato la porta di ingresso, siano entrati nell'edificio con facilità. Dall'abitazione di Zeman, in base alle prime informazioni diffuse dalla societa', sarebbero spariti carte di credito e oggetti di valore, tra cui anche dei regali, orologi e accendini.
Oggi Zdenek Zeman e' uscito di casa alle 9.30 per raggiungere il campo alle 10 dove e' rimasto fino alle 14.15 per rilasciare interviste a testate giornalistiche straniere. La scoperta del furto e' avvenuta nel pomeriggio.

NOTIZIARIO


La squadra, intanto, ha effettuato l'ultimo allenamento oggi prima delle vacanze estive. Erano assenti i nazionali Capuano, Romagnoli, Insigne, Verratti ed Immobile. La squadra, chi resterà della rosa di quest'anno più i nuovi ovviamente, si ritroverà nuovamente a luglio per il ritiro in terra abruzzese.

Andrea Sacchini