ZEMAN SE NE VA

Zeman, con la Roma ormai è fatta. «Totti giocherà sempre»

L’affare è ormai vicino alla chiusura

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Zeman, con la Roma ormai è fatta. «Totti giocherà sempre»
ROMA. «Ho parlato con la società e penso che siamo a buon punto».

Zdenek Zeman 'conferma' ai microfoni di Sky di essere molto vicino alla panchina della Roma. E conferma che Francesco Totti resta al centro del suo progetto: «Se dimostra di essere bravo in quel ruolo giocherà sempre. Ho sempre fatto giocare gente per merito, non per il nome». Per lui la carta d'identità non incide. «Incide quello che si fa sul campo. Se uno rende gioca, se non rende non gioca, a prescindere da nome, cognome e data di nascita».
Anche se con il Pescara si è dato 7 giorni per decidere l’addio, ormai, sembra cosa certa e la città deve cominciare ad entrare nell’ottica che da settembre ci sarà un altro allenatore seduto in panchina.
Al momento i favoriti sono Delio Rossi e Vincenzo Delneri anche se dalla società biancoazzurra non arrivano conferme perché si preferisce prima ‘archiviare’ il caso del boemo e poi ricominciare a parlare della nuova panchina.
Zeman ha poi parlato del suo addio nel '99 dal club giallorosso. «Forse non come una rivincita, sono uscito dalla Roma in un periodo in cui dovevo uscire, sono uscito per un problema politico, non per il rendimento. Nel '98, quando e' uscito lo scandalo, la squadra ha perso più di 20 punti per la decisione degli altri. Con 20 punti in più, penso che la squadra sarebbe stata competitiva. Continuando con me - conclude -, credo che la società non avrebbe fatto meglio l'anno dopo, quindi è giusto che abbia cambiato».
Il Pescara sarebbe stato pronto a dare al boemo quasi cinque volte di più dello stipendio attuale, circa 1,5 milioni di euro (bonus compresi) per un anno rispetto ai 360mila guadagnati nella stagione appena conclusa ma è chiaro che l’allenatore non ne fa una questione di soldi.
Ma la Roma tenterà il colpo Verratti, che potrebbe lasciare il Pescara per seguire Zeman nella capitale. Caprari, invece, dovrebbe rimanere in Abruzzo. 

IL POSTER SENZA GIOCATORI
Gaffe editoriale del 'Corriere dello Sport' nel poster allegato in regalo per celebrare la promozione del Pescara in serie A: per un errore nella scelta della foto nel poster mancano alcuni giocatori, tra i quali il maggior artefice del successo biancazzurro, Ciro Immobile, capocannoniere del torneo cadetto con 28 reti, suscitando stupore e proteste tra i tifosi, e qualche mugugno in società. Il poster è stato distribuito domenica scorsa in Abruzzo, ma la foto usata è quella relativa ad un'amichevole precampionato disputata il 7 agosto 2011 contro gli spagnoli della Real Sociedad. Nel poster figurano così giocatori che hanno giocato solo poche gare con il Pescara, prima di essere ceduti (Petterini, Pinsoglio, Giacomelli), qualcuno che non ha giocato neanche un minuto nell'ultimo campionato di B, mentre mancano diversi protagonisti della cavalcata vittoriosa conclusasi sabato scorso con la vittoria sulla Nocerina. Oltre a Immobile, mancano anche i giocatori arrivati alla corte di Zeman a metà stagione come Nielsen, Caprari e il secondo portiere Ragni. Il Pescara, informato dell'iniziativa del quotidiano, aveva spedito al referente del giornale la foto della rosa artefice della promozione, ma per errore è stata pubblicata quella della fase di precampionato.