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Zeman tentato dalla Roma: «potrei cedere». Oggi giornata decisiva

Il ds Delli Carri: «i giallorossi lo vogliono, al 50% resta...»

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Zeman tentato dalla Roma: «potrei cedere». Oggi giornata decisiva
PESCARA. La grande festa di ieri pomeriggio con migliaia di tifosi per le strade, unita alle celebrazioni di un'intera settimana con la città letteralmente in festa, lascerà il posto nelle prossime ore all'attesa e all'ansia per sapere il futuro di Zdenek Zeman.

Il tecnico boemo, principale artefice di questa annata straordinaria ed irripetibile, può permettersi sul tavolo ovviamente parecchie offerte, compresa quella di rinnovo col Pescara. Sabato sera, nella festa dell'Adriatico, tanti striscioni e cori in favore della permanenza di Zeman che però non ha ancora chiarito su quale panchina di serie A siederà l'anno prossimo. Diversi beninformati indicano il tecnico boemo ormai ad un passo dalla Roma ed oggi è previsto un incontro nella capitale con la società.
Sempre secondo gli stessi, Zeman avrebbe già trovato un accordo di massima con i dirigenti giallorossi. In ogni caso il tutto è nel campo delle ipotesi perché di ufficiale non c'è nulla e fin'ora le dichiarazioni dell'ex allenatore di Foggia e Lecce sono state totalmente criptiche e di difficile decifrazione.
Un unico cedimento c’è stato ieri sera, nel corso dei festeggiamenti in piazza Salotto.
«E' vero che la Roma potrebbe farla vacillare?» gli hanno chiesto sul palco. E il boemo ha candidamente confessato «e' vero».
Sicuramente sono attese novità importanti in questi giorni quando, finalmente, Zdenek Zeman uscirà allo scoperto come aveva fatto intendere lo stesso nella conferenza stampa pre-Nocerina.
Perdere il tecnico boemo per il Pescara sarebbe un brutto colpo, ma probabilmente non è ancora stata scritta l'ultima pagina di questa bellissima ed intensa storia.
Zeman appare alquanto combattuto ed al momento appare difficile sbilanciarsi, anche se i tifosi del Delfino temono il peggio...


ZEMAN A METÀ TRA PESCARA E ROMA. PARLA IL DS DELLI CARRI
Come ha dichiarato ieri il ds Daniele Delli Carri a Radio Radio, al momento le possibilità sono del 50%: «le possibilità sono queste. Non ci sono novità particolari e nei prossimi giorni parleremo con il mister. Sarà lo stesso Zeman comunque a comunicare la propria decisione».
Il tecnico boemo è comunque dato molto per vicino alla Roma: «l'unico rischio che corriamo è perdere Zeman per la Roma. È una decina di giorni che l'interesse per lui si è fatto concreto. Ha 2 amori, il Pescara e la Roma...». Poi un'ammissione che certo non piacerà ai sostenitori del Delfino...: «finché non ci sarà qualcosa di reale e concreto con la Roma le possibilità restano del 50%, anche se le sirene ed i segnali fanno pensare ad un matrimonio prossimo con i giallorossi. Vedremo cosa succederà».
«Noi siamo pronti a qualsiasi eventualità» – conclude Delli Carri – «fa parte del nostro lavoro vagliare eventuali alternative qualora Zeman decidesse di cambiare aria». 


LA FESTA DI IERI

Tripudio di gente e di bandiere per le vie di Pescara ad accompagnare il pullman scoperto della squadra, che in questa stagione ha fatto incetta di risultati e complimenti per la conquista della serie A. Migliaia e migliaia i supporters del Delfino che hanno accompagnato il pullman nel lungo percorso dallo stadio Adriatico a Piazza Salotto, passando per la Riviera Nord e Sud e per viale Bovio.
Nella mattina si era però temuto il peggio quando un incendio, provocato da un corto circuito, ha distrutto il pullman scoperto che, con i calciatori del Pescara a bordo, avrebbe dovuto attraversare la città partendo dallo Stadio alle 16.

Il mezzo, noleggiato a Roma dalla società biancazzurra, ha preso fuoco sull'autostrada A24, all'altezza di Tivoli. Illeso il conducente. I dirigenti del Pescara, che avevano fatto personalizzare il pullman con i colori biancazzurri, hanno noleggiato un altro mezzo scoperto che i tifosi hanno verniciato in poche ore. Festa incredibile che dal primo pomeriggio è durata fino a tarda serata tra l'entusiasmo incontenibile di migliaia e migliaia di tifosi. Un giorno da ricordare che resterà scolpito nella memoria dei biancazzurri.
Andrea Sacchini