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Serie B. La grande rimonta non riesce: Pescara-Livorno termina 0-2

La serie A però è sempre più vicina

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Serie B. La grande rimonta non riesce: Pescara-Livorno termina 0-2
PESCARA. Il Pescara fallisce il primo dei 3 match point per la promozione e rimanda il discorso serie A di almeno 5 giorni.

Promozione però sempre più vicina, dopo il mezzo passo falso del Verona con l'Albinoleffe, anche per la vittoria del Torino 3-0 in casa contro il Sassuolo. Il terzo posto al momento dista 3 lunghezze ed il Pescara è in vantaggio negli scontri diretti sia con l'Hellas che con i neroverdi in caso di arrivo a pari punti.
Non riesce la rimonta all'undici di Zeman, che in uno stadio Adriatico stracolmo “conferma” lo 0-2 maturato nella prima mezz'ora di quel tragico 14 aprile quando perse la vita Piermario Morosini.
Grande impresa, alla quale il pubblico ha creduto fino al triplice fischio, resa difficilissima dall'atteggiamento di un Livorno ben messo in campo da Perotti che ha imbrigliato sin dai primi minuti la manovra biancazzurra. Ai punti il Pescara avrebbe meritato quantomeno il pareggio, ma grande merito va dato alla prova difensiva dei labronici sempre attenti e concentrati nella propria metà campo.
Contrariamente alle ultime prestazioni, anche per la grande densità di maglie amaranto negli ultimi 40 metri, il Pescara ha trovato pochi sbocchi offensivi creando pericoli non con conclusioni dalla distanza soltanto nell'ultima mezz'ora. Tanti errori nell'ultimo passaggio ma, va sottolineato, l'impresa era decisamente titanica considerato il poco tempo a disposizione e l'importante vantaggio nel punteggio degli avversari.
Nessun dramma però in casa Pescara, che in vantaggio negli scontri diretti con Sassuolo e Verona avrà altri 2 match point per chiudere la stagione con la promozione in serie A. Agli adriatici infatti basterà vincere una delle ultime 2 partite, o addirittura nessuna delle 2 qualora Verona e Sassuolo non facciano 6 punti ognuna nei 180 minuti finali. Una situazione rosea che però deve mantenere l'undici di Zeman “sul pezzo” pronti a dare la mazzata finale a questo campionato.
Che fosse una partita strana lo si era capito anche nel pre-gara, quando la Curva Nord e lo stadio intero hanno tributato un lungo applauso alla memoria di Piermario Morosini, scomparso tragicamente in campo il 14 aprile scorso per un problema cardiaco. Tanti gli striscioni in ricordo dello sfortunato atleta del Livorno ed anche l'atmosfera sugli spalti, con il pubblico spesse volte silenzioso nei primi minuti, pareva sottolineare che il match non era esattamente una partita qualsiasi.
Il Livorno, sul campo, ha onorato al meglio la memoria di Morosini, giocando una partita accorta in difesa e tatticamente perfetta lasciando pochissimo spazio agli avanti adriatici. Pescara che ha fatto del proprio meglio con tanto impegno ed abnegazione, ma contro il muro del Livorno sicuramente sarebbe servita più fortuna. La stessa, nemica ieri sera del Verona con l'AlbinoLeffe, avversa anche ai colori biancazzurri soprattutto negli ultimi 20 minuti con diverse occasioni nitide da gol dilapidate da Immobile e compagni.
Poco da segnalare nei 15 minuti che separano il termine del primo tempo. Dopo una conclusione velleitaria di Cascione da fuori, al 47esimo Insigne da buonissima posizione sbaglia il controllo e a tu per tu quasi con Bardi favorisce l'uscita tempestiva del portiere labronico. Prima del riposo Immobile di testa non inquadra di molto lo specchio della porta.
Nella ripresa al quarto conclusione da fuori di Nielsen troppo debole e centrale. Al 13esimo Sansovini ben smarcato da un compagno alza troppo la mira.
Al 25esimo la prima vera grande occasione per il Pescara. Immobile da posizione decentrata non inquadra lo specchio della porta da favorevolissima posizione. Nell'occasione anche egoista il numero 17 adriatico che non serve, o vede, Caprari liberissimo in area.
Un minuto dopo dalla distanza Insigne impegna severamente Bardi.
Al 31esimo bello spunto del neo entrato Caprari e palla nel mezzo per Immobile che prende il palo.
Al 40esimo viene espulso Romagnoli per doppia ammonizione e salterà le 2 partite con Sampdoria e Nocerina. Al 42esimo botta di Immobile con Bardi attento e concentrato.
Al triplice fischio comunque tanti applausi per il Pescara. Ed è stata proprio questa l'immagine più bella della serata biancazzurra, con il pubblico ad intonare cori di speranza e convinzione per il ritorno in serie A. Domenica ore 18,00 il Pescara farà visita alla Sampdoria ed una vittoria potrebbe già valere la promozione in serie A...

TABELLINO DEL RECUPERO
PESCARA (4-3-3): Anania; Zanon, Capuano (35'st Maniero), Romagnoli, Bocchetti (11'st Balzano); Nielsen, Cascione, Verratti; Sansovini (11'st Caprari), Immobile, Insigne. A disposizione: Ragni, Brosco, Gessa, Kone. Allenatore: Zeman.
LIVORNO (4-3-1-2): Bardi; Salviato, Bernardini, Knezevic, Lambrughi; Filkor, Remedi, Luci; Bigazzi (10'st Meola); Paulinho, Schiattarella (35'pt Dionisi). A disposizione: Mazzoni, Barone, Piccolo, Siligardi, Bernacci. Allenatore: Perotti.
ARBITRO: Baratta della sezione di Salerno. Presenti sugli spalti circa 20mila spettatori.

TABELLINO DEL TRAGICO 14 APRILE
Marcatori: 3’ pt Dionisi (L), 11’pt Berlingheri (L)
PESCARA: Anania, Zanon, Romagnoli, Brosco, Balzano, Nielsen, Verratti, Cascione, Caprari, Immobile, Insigne. All. Zeman. A disp. Ragni, Capuano, Togni, Sansovini, Maniero, Gessa, Kone
LIVORNO: Mazzoni, Salviato, Bernardini, Knezevic, Lambrughi, Berlingheri (27’ pt Filkor), Morosini, Luci, Schiattarella, Paulinho, Dionisi. All. Madonna. A disp. Sini, Barone, Filkor, Meola, Bigazzi, Bernacci.

Andrea Sacchini