CALCIO

Zeman, stress da panchina? «Allenerei fino ad 80 anni»

Sulla partita contro il Livorno: «bisogna segnare subito»

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Foto: Fabio Urbini

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PESCARA. In queste ore si parla tanto di allenatori stressati, stanchi e decisi a prendersi una pausa di riflessione.

Le ultime dichiarazioni di Luis Enrique e Francesco Guidolin hanno sorpreso molti. Il tecnico del Pescara Zdenek Zeman, pur rispettando il pensiero degli illustri colleghi, la pensa in maniera diversa: «Capisco che il calcio possa anche essere fonte di stress. In alcune piazze ci sono pressioni. Io però non sono stressato. Il calcio sotto questo aspetto non mi ha mai dato problemi. Io alleno anche perché mi diverto. Se fosse per me continuerei ad allenare fino ad ottant'anni, ma lo so che non sarebbe possibile e non me lo permetterebbero». Ci sarebbe però la possibilità di fare il direttore tecnico: «Sì, - ammette Zeman - ma non sarebbe proprio la stessa cosa».
E il ct ha ammesso anche che la convocazione di Marco Verratti in Nazionale non lo ha sorpreso completamente: «è motivo di orgoglio e soddisfazione per me sicuramente, ma soprattutto per la società, i compagni e tutti i tifosi. E' una decisione che mi sorprende fino ad un certo punto. Per il ragazzo è il primo passo e spero ne farà altri. Verratti sa giocare al calcio».
Tesse gli elogi del ragazzo di Pescara, Zeman, «lui ha grandi doti naturali ed è un ragazzo che quest'anno ha lavorato molto, non avendo avuto i problemi fisici delle passate stagioni. Non chiedetemi però se rientrerà fra i 23 che andranno agli Europei. Questo non lo posso dire. Verratti ha dei margini di miglioramento ancora importanti. Deve ancora guardare e imparare dai grandi, ma - ha detto ancora il tecnico boemo - la strada è quella giusta. Quest'anno all'inizio di stagione ha faticato un po', ma poi è migliorato molto e ora sta facendo bene». Zeman non è invece meravigliato della scelta di Prandelli su Insigne: «non sono meravigliato per la mancata convocazione di Insigne perché ha il ct scelto Giovinco che ha le stesse caratteristiche, e che quest'anno in serie A ha fatto molto bene». Domani (ore 20.45) si giocherà il proseguimento di Pescara-Livorno, interrotta un mese fa per la tragica scomparsa di Piermario Morosini. Zeman dice: «Spero che non si pensi a quello che è accaduto quel tragico pomeriggio. E' stata una tragedia e un dolore per tutti. Io credo però che pensandoci sarebbe ancora più dura per tutte e due le squadre. Per quanto ci riguarda dobbiamo pensare come se fosse una gara che parte dallo 0-0. Come fosse una partita come le altre. Per cercare di fare punti (si parte dal 31' del primo tempo sul 2-0 per il Livorno) non serve una impresa. Occorre giocare come sappiamo. Sarebbe importante segnare subito. Importante anche l'approccio alla gara della squadra».