CALCIO

Pescara –Torino alle 18 il match clou. Stadio al completo

Il match più importante nel giorno del compleanno di Zeman

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2374

 Pescara –Torino alle 18 il match clou. Stadio al completo
PESCARA. A tre giornate dalla fine della stagiona regolare il campionato di serie Bwin mette in campo sfide aperte su più fronti.

La corsa per la promozione in serie A è sempre più avvincente: il Toro guarda tutte dall'alto, a ridosso ci sono le agguerrite Pescara, Sassuolo e Verona. Si lotta anche per la parte bassa della graduatoria con in palio punti ormai decisivi. Il turno numero 40 si apre domani con l'anticipo in programma allo stadio San Nicola di Bari.
Alle 18 a Pescara va di scena il match clou della giornata: i padroni di casa guidati da Zeman saranno opposti alla capolista Torino. Match indecifrabile in sede di pronostico con leggero vantaggio per gli abruzzesi, autentica macchina sforna gol sia in casa che in trasferta. Il turno numero 40 si completerà lunedì sera (ore 20.45) con il posticipo Albinoleffe-Verona. I seriani, già spacciati, sfideranno il Verona. Gli scaligeri di Mandorlini puntano al bottino pieno per puntare al vertice.
E a Pescara lo stadio è tutto esaurito per la sfida che cade nel giorno del sessantacinquesimo compleanno del tecnico biancoazzurro, Zdenek Zeman.
Solo 22 mila persone delle 30 mila che hanno chiesto il biglietto, potranno vedere dagli spalti la gara che rappresenta anche una sfida di due visioni diverse del calcio. Ma l'atmosfera di attesa e di rivincita nei confronti dei granata - che all'andata si imposero 4-2 con polemiche abruzzesi - è guastata dal deferimento del Pescara per responsabilità oggettiva relativa al deferimento del suo ex tesserato Gianluca Nicco per tentativo di illecito sportivo per Piacenza-Pescara (0-2) del 9 aprile 2011.
Ma quella di oggi sarà anche una gara di confronto fra due dei tecnici più esperti del calcio italiano, Zdenek Zeman e Giampiero Ventura, allenatori amanti del 4-3-3, anche se con risultati diversi, almeno leggendo i numeri del campionato. Da una parte ci sarà il Pescara con il suo attacco da record (84 reti, con Immobile capocannoniere con 26 reti) e dall'altra la miglior difesa della B, con 26 reti subite (esattamente la metà di quelle incassate dal Pescara).
Da una parte ci saranno la gioventù e l'entusiasmo dei giovani di Zeman; dall'altra l'esperienza e il blasone di un Torino smanioso di ritornare in serie A, proprio nell'anno del tricolore juventino. Due modi diversi di intendere il calcio, quelli di Pescara e Torino, anche se con lo stesso tipo di modulo. La classifica sta regalando soddisfazioni ai due "vecchietti" del torneo cadetto, visto che granata e biancazzurri occupano le prime due posizioni in classifica, con Verona e Sassuolo ad una sola lunghezza dagli abruzzesi.
Un campionato tutto da giocare, con due recuperi proprio per granata e biancoazzurri che scenderanno di nuovo in campo martedì 15 maggio con le gare Torino-Sassuolo e i restanti 60' di Pescara-Livorno, interrotta lo scorso 14 aprile per la tragica scomparsa di Piermario Morosini.

TORINO E PESCARA GUADAGNANO PIÙ PUNTI NELLE RIPRESE
Il Torino è la squadra della serie B 2011/12 ad aver finora guadagnato il maggior numero di punti nelle riprese, rispetto ai risultati al termine dei primi 45’ di gioco: +18. In questa particolare graduatoria segue il Pescara con +15.

IN CAMPO I DUE PLURISOSTITUITI DELLA CADETTERIA 2011/12
Alen Stevanovic è il calciatore della serie B 2011/12 ad aver subito il maggior numero di sostituzioni: sono 27. In questa particolare classifica segue il pescarese Sansovini con 24.

LA COOPERATIVA DEL GOL DI VENTURA
Il Torino è una delle 4 squadre della serie B 2011/12, assieme a Padova, Reggina e Varese, ad aver finora segnato con il maggior numero di calciatori diversi: sono già 17. I 17 giocatori granata andati in rete sono stati, finora: Antenucci, Basha, Bianchi, D’Ambrosio, Darmian, Di Cesare, Ebagua, Glik, Meggiorini, Oduamadi, Parisi, Pasquato, Sgrigna, Stevanovinic, Suciu, Surraco e Vives.

PORTA GRANATA CHIUSA, FUORI CASA, DA 246’
L’ultimo gol ufficiale subito in trasferta dal Torino risale al 31 marzo scorso quando, in serie B, fu sconfitto per 0-1 ad Empoli. L’autore del gol azzurro fu Maccarone al 24’: da allora si contano i restanti 66’ di quel match, più le intere partite di campionato a Bari (0-0) e Livorno (vittoria per 1-0), per un totale di 246’ di inviolabilità fuori casa.

100 IN B PER OGBONNA
Angelo Ogbonna, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 100° presenza in serie B della propria carriera, tutte collezionate con la maglia del Torino. Il debutto di Ogbonna in categoria risale al 12 settembre 2009: Torino-AlbinoLeffe 2-1.

LE TENSIONI DEL POST PARTITA
Ma oggi si giocherà a Pescara anche la prima partita dopo la morte del tifoso Domenico Rigante. Anche per questo la questura teme tensioni nel dopopartita. Si dice ottimista, invece, il sindaco Luigi Albore Mascia. «sono certo che lo stadio ‘Cornacchia’ ospiterà una festa straordinaria, una festa carica di commozione nel ricordo di uno dei capi della tifoseria, Domenico Rigante».
Allo stadio ci sarà anche la sua famiglia, la mamma, papà Pasquale, la compagna Angela e i fratelli, Antonio e Francesco. «Per rispetto nei loro confronti», dice il sindaco, «non ho dubbi sul comportamento esemplare della nostra tifoseria che in questi giorni sta dimostrando cuore e cervello, affidando agli organi inquirenti il compito di assicurare alla giustizia chi ha sbagliato commettendo un omicidio efferato, tragico. Organi inquirenti che, con il dirigente della squadra mobile Muriana e con il questore Passamonti, stanno svolgendo un compito straordinario, lontano dai riflettori, ma individuando in tempi celerissimi i presunti responsabili. Domani per Pescara sarà sicuramente una prova difficile, in cui dovremo però raccoglierci ancora una volta attorno alla famiglia di Domenico per farla sentire meno sola, un giorno per ricordare, senza odio né insulti, né tantomeno provocazioni che arrivano dritte in queste ore anche alle Istituzioni, che però non retrocedono di un passo dalla battaglia per la legalità intrapresa da tre anni, senza tregua, senza sosta, senza facili indulgenze».
«Pescara non è una città razzista», ha detto il sindaco, «ma è sicuramente una città stanca di subire angherie, concentrate in alcuni quartieri dove poche famiglie pensano di poter imporre la propria legge. Famiglie che però si sono ora imbattute nel muro della legalità eretto dalla mia amministrazione comunale che proseguirà lungo il percorso intrapreso».