CALCIO

Serie B. Il Pescara è un uragano: spazzato via 6-0 il Padova

Zemanlandia è tornata

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4316

Serie B. Il Pescara è un uragano: spazzato via 6-0 il Padova
PADOVA. Come un uragano il Pescara spazza via 6-0 il Padova e ritorna al successo dopo quasi un mese e mezzo funestato da orrori arbitrali e soprattutto i gravi lutti di Mancini e Morosini.

 Nel primo tempo gol al 38esimo di Immobile su calcio di rigore. Nella ripresa si abbatte sul Padova il ciclone: reti all'ottavo e 13esimo di Insigne, 24esimo Nielsen, minuto 38 ancora Immobile e sigillo definitivo di Cascione al 41esimo.
Giù il cappello al miglior Pescara degli ultimi 20 anni, che ha letteralmente insegnato calcio come non si è visto da anni a livello nazionale. Una prova perfetta, impeccabile sotto tutti i punti di vista al cospetto di una delle formazioni più quotate a livello tecnico. Pescara attento e concentrato in difesa e letteralmente devastante in attacco, capace di oltre 20 azioni da gol in 90 minuti. Un vero e proprio ciclone che ha travolto il malcapitato Padova, mai in partita ed incapace di pungere in avanti.
Gara a senso unico, con circa una decina di azioni da gol clamorose create e sprecate dal Pescara nei primi 20 minuti di gioco. Biancazzurri che, dopo la rete dell'1-0 di Immobile, si sono rifatti con gli interessi affondando il colpo in altre 5 occasioni.
Ripresa poi stellare degli abruzzesi, perfetta sintesi di gioco del calcio, azioni create e cinismo sotto porta.
Biancazzurri in vantaggio al 38esimo su calcio di rigore realizzato da Immobile per precedente fallo su Cascione in area. Nella ripresa all'ottavo gemma di Insigne, che lanciato da Immobile a tu per tu con Perin insacca. Al 13esimo la terza marcatura è un'altra gemma del folletto napoletano, che con un destro a giro sul secondo palo fa secco il portiere padovano.
Al 24esimo il poker è servito: magia di Verratti che pesca in area Nielsen che con freddezza insacca alle spalle di Perin.
Al 38esimo doppietta personale di Immobile, sempre più capocannoniere, servito in velocità da Sansovini ed impeccabile davanti al portiere di casa. Al 41esimo c'è spazio e gloria anche per Cascione, che realizza da posizione decentrata nel cuore dell'area di rigore.
Con questi 3 punti, che mancavano dal 10 marzo scorso con l'affermazione per 2-1 ottenuta sul campo del Cittadella, il Pescara è salito al terzo posto a quota 65, ad una lunghezza dalla coppia di testa Torino-Verona. Gli adriatici risorgono con grande forza d'animo nel momento sicuramente più difficile della stagione.
Undici di Zeman che ufficialmente entra nella storia come il Pescara più vincente di sempre dopo il 20esimo successo in campionato. Biancazzurri che avevano davvero bisogno soltanto di sbloccarsi e che adesso possono puntare ad ogni traguardo. Occorreva soltanto un po' di tranquillità dopo gli avvenimenti dell'ultimo periodo. Serenità ritrovata grazie alla quale per il Pescara potrebbe davvero iniziare un nuovo campionato.
Vittoria preziosissima in ottica campionato e dedica finale della squadra a Franco Mancini, preparatore dei portieri, scomparso qualche settimana fa e ricordato in particolare da Anania con una maglietta. Anche il tecnico del Pescara, Zdenek Zeman, dopo il gol del 6-0 di Cascione si è lasciato andare ad un momento di commozione. Sabato 28 aprile altra trasferta sul campo del Gubbio penultimo. Sassuolo, Verona e Torino sono avvertite: Zemanlandia è tornata. 


TABELLINO
PADOVA (4-4-2): Perin; Donati, Portin, Trevisan, Renzetti; Franco (1'st Marcolini), Bovo (25'st Dramè), Lazarevic, Bentivoglio; Ruopolo, Succi (13'st Cacia). A disposizione: Cano, Schiavi, Italiano, Cuffa. Allenatore: Dal Canto.
PESCARA (4-3-3): Anania; Balzano, Romagnoli, Capuano, Bocchetti; Nielsen (26'st Kone), Cascione, Verratti; Caprari (26'st Gessa), Immobile, Insigne (28'st Sansovini). A disposizione: Ragni, Brosco, Togni, Maniero. Allenatore: Zeman.
ARBITRO: Giacomelli della sezione di Trieste. Prima del fischio d'inizio osservato un minuto di raccoglimento in ricordo di Piermario Morosini. Squadre in campo con la maglia numero 25 dello sfortunato giocatore bergamasco.
Andrea Sacchini