SERIE B

Gol in fuorigioco e il Pescara crolla 3-0 ad Ascoli

Il dossier dei torti arbitrali si arricchisce

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Gol in fuorigioco e il Pescara crolla 3-0 ad Ascoli
ASCOLI. Il Pescara, complici ancora una volta presunte sviste arbitrali, crolla 3-0 ad Ascoli.

ASCOLI. Il Pescara, complici ancora una volta presunte sviste arbitrali, crolla 3-0 ad Ascoli.
Si lascia agganciare al secondo posto dal Sassuolo, pur in vantaggio negli scontri diretti. Nel primo tempo uno-due di casa con Papa Waigo ed autorete sfortunata di Zanon rispettivamente al 22esimo e 32esimo. Nella ripresa al 41esimo il secondo centro personale di Papa Waigo.
Dopo la contestata direzione arbitrale di Massa di Imperia lunedì col Brescia, il dossier dei torti arbitrali al Pescara si arricchisce di nuovi, fastidiosi particolari. Con l'Ascoli, pur non brillando per prestazione, ben 2 reti su 3 (tra l'altro le prime, ndr) sono viziate da posizioni chiare e nette di fuorigioco. Due abbagli clamorosi che sono costati gli ennesimi punti pesanti in classifica. Da giorni il sodalizio pescarese sta facendo notare come siano sempre di più gli errori arbitrali che hanno di fatto danneggiato gli uomini di Zeman. Tra i tifosi serpeggia amarezza e malumore e sono sempre meno quelli che credono che sia frutto solo di imperizia.  Nel post Brescia Daniele Sebastiani aveva dichiarato che al Delfino, per torti arbitrali, mancavano una decina di punti. Lo stesso patron, evidentemente, dovrà ritoccare nuovamente in negativo queste stime.
Tralasciando le questioni arbitrali, pesanti e decisive sul risultato, va comunque sottolineata la prestazione negativa dei biancazzurri, incapaci di realizzare un gol e privi della necessaria cattiveria e determinazione sotto porta nelle chance create. Difficile mettere sul banco degli imputati la difesa anche perché, va ricordato, i primi 2 gol dell'Ascoli erano in fuorigioco anche piuttosto netto.
Pescara inoltre che ha dovuto rinunciare per squalifiche ed infortuni a Soddimo e soprattutto Verratti ed Immobile, fondamentali nell'economia del gioco pescarese ed insufficientemente sostituiti rispettivamente da Togni e Maniero.
Per quanto riguarda i singoli buona la prestazione di Nielsen, che ha dato sostanza e quantità al centrocampo sfiorando anche il gol con un paio di pregevoli conclusioni dalla distanza. Discreta la prova di Insigne, orfano di Immobile, che ha provato in tutti i modi a cambiare volto alla gara senza riuscire mai a trovare il guizzo vincente.
Avvio di gara equilibrato con parecchi capovolgimenti di fronte ma scarse conclusioni verso la porta. Al 20esimo splendido assolo di Insigne e sfera per Togni che da buona posizione tira ma spedisce sul fondo.
Al 22esimo il vantaggio dell'Ascoli. In chiara posizione di fuorigioco Soncin servito da un compagno a tu per tu con Anania passa nel mezzo per Papa Waigo che a porta vuota insacca. Grandi proteste e cartellino rosso per Gessa che era in panchina.
Passano pochi minuti e sugli sviluppi di un piazzato Cascione da 2 passi non trova il tempo giusto per la battuta a rete su bella idea di Sansovini.
Al 28esimo botta dalla distanza di Insigne con palla facile preda di Guarna. Alla mezz'ora direttamente su calcio di punizione ci prova senza fortuna Togni.
Al 32esimo il raddoppio dei padroni di casa. Zanon sfortunato devia in rete un tentativo di Sbaffo che era terminato prima sul palo. Nell'occasione il guardalinee ha giudicato ininfluente un “velo” di un calciatore ascolano in chiara posizione di offside.
Prima del riposo prodigioso intervento di Anania su Soncin.
Nella ripresa cambia un po' il canovaccio con il Pescara in avanti alla ricerca del gol. Al decimo conclusione bella da fuori di Nielsen con Guarna che non si lascia sorprendere. Al 13esimo grande palla di Insigne per Sansovini ma il numero 9 biancazzurro sparacchia malamente addosso al portiere ascolano.
Al 20esimo altra botta dalla distanza di Nielsen con intervento da grande portiere di Guarna. 5 minuti dopo bella combinazione Maniero-Insigne con conclusione di quest'ultimo disinnescata ancora una volta da Guarna.
Al 27esimo Nielsen di testa non inquadra lo specchio della porta di un nulla. Al 35esimo altro tiro dai 20 metri di Nielsen con palla che scheggia il palo alla destra di Guarna.
Al 41esimo il definitivo 3-0 di Papa Waigo che ancora sul filo del fuorigioco supera Anania in uscita.
Con questa sconfitta il Pescara resta a quota 62 agganciato al secondo posto dal Sassuolo. Scappa invece il Torino, in attesa della decisione sul ricorso del Padova sui 3 punti a tavolino, che si è portato a 4 lunghezze dagli uomini di Zdenek Zeman. Verona invece sconfitto dalla Nocerina e fermo a 60 punti. Sabato alle 15,00 all'Adriatico arriva il Bari e si spera, almeno questa volta, di ricevere un arbitraggio degno di questo nome.
TABELLINO
ASCOLI (3-5-2): Guarna; Andelkovic (42'st Giovannini), Faisca, Peccarisi; Scalise, Di Donato, Sbaffo (28'st Ilari), Tomi, Parfait; Soncin (19'st Pasqualini), Papa Waigo. A disposizione: Maurantonio, Romeo, Falconieri, Gerardi. Allenatore: Silva.
PESCARA (4-3-3): Anania; Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano (1'st Bocchetti); Cascione, Nielsen, Togni (14'st Kone); Insigne, Sansovini (19'st Caprari), Maniero. A disposizione: Ragni, Brosco, Gessa, Perrotta. Allenatore: Zeman.
ARBITRO: Ciampi della sezione di Roma 1

Andrea Sacchini