IL CASO

Clamoroso: il Pescara non è più primo in classifica. Sebastiani: «sentenza in ritardo»

Al Torino 3 punti a tavolino per la partita col Padova

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Clamoroso: il Pescara non è più primo in classifica. Sebastiani: «sentenza in ritardo»
PESCARA. Come un fulmine a ciel sereno è arrivata pochi minuti fa la notizia del nuovo primato in classifica del Torino a spese del Pescara.

 Il tutto a tavolino perché il giudice sportivo, valutati i fatti, ha assegnato il 3-0 a tavolino in favore dei granata contro il Padova per la partita interrotta lo scorso 3 dicembre a causa di un black-out dell'illuminazione dello stadio Euganeo, accaduto verso l'80esimo minuto. La partita poi, parecchie settimane dopo, era stata portata a termine con il risultato di 1-0 in favore dei granata.
Per effetto di questa decisione presa dal giudice Gianfranco Valente, il Torino è salito a quota 62 in classifica, ad una lunghezza di vantaggio proprio dai biancazzurri di Zeman. I veneti invece sono scivolati a 49 punti
Ancora una volta dunque, dopo le vicissitudini della serie C1, la classifica del Pescara, anche se questa volta indirettamente, viene decisa a tavolino. Ennesimo episodio di un calcio ben lontano dai valori di lealtà e giustizia perché il Torino, sul campo, era stato sconfitto meritatamente dal Padova.
Ora, ammettendo che le ragioni del Torino siano valide e considerati i precedenti che hanno sempre dato vittoria a tavolino per la squadra in trasferta, perché aver giocato gli ultimi 10 minuti farsa diverse settimane fa? Un quesito logico al quale, come avviene ormai nella normalità del calcio italiano, probabilmente nessuno darà risposta...

SEBASTIANI: «NON E’ UNA COSA BELLA»
«Credo che sarebbe stato meglio prendere prima questa decisione e non dopo tre mesi dalla gara. Ora siamo nella fase cruciale del campionato, ed è ovvio che con il ricorso del Padova si arriverà alla decisione definitiva a fine campionato», commenta il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. «Non è una cosa bella per il nostro calcio. Noi però dobbiamo pensare a fare il maggior numero possibile di punti e pensare a battere lunedì prossimo il Brescia, senza guardare a quello che accade in casa d'altri».
Per Sebastiani  «il regolamento è questo e bisogna prenderne atto. Ma quello che è accaduto è la contraddizione del calcio che spende milioni di euro per comprare giocatori e poi gioca in impianti dove va via la luce e comunque dove spesso ci sono problemi di agibilità. I nostri stadi sono vecchi e non di proprietà delle società che però ne rispondono oggettivamente».

NOTIZIARIO
Il Pescara intanto sta disputando l'amichevole del giovedì allo stadio Comunale di Città Sant'Angelo contro l'Angolana in preparazione del match di lunedì con il Brescia. L'occasione per il tecnico Zdenek Zeman è ghiotta per valutare lo stato di forma psico-fisico della squadra, reduce da 3 vittorie consecutive ed altrettante partite disputate nell'arco di una settimana. Intanto per il posticipo delle 20,45 col Brescia sono stati venduti già 8.300 biglietti circa, che vanno ad aggiungersi ai quasi 3mila abbonati. Con ogni probabilità, considerato il meteo e soprattutto l'entusiasmo ed i tanti giorni ancora di prevendita, lo stadio Adriatico raggiungerà il tutto esaurito. Una cornice di pubblico importante per spingere i ragazzi di Zeman alla riconquista della testa della classifica, persa oggi pomeriggio per il 3-0 a tavolino del Torino sul Padova. Il Torino invece farà visita alla Juve Stabia sabato pomeriggio.
Andrea Sacchini