MONDIALI SCI JUNIORES

Chiusi i Campionati del Mondo Junior di Sci alpino, azzurri deludenti

Grande vittoria, invece, per la città abruzzese

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Chiusi i Campionati del Mondo Junior di Sci alpino, azzurri deludenti
ROCCARASO. La famiglia Reale di Norvegia oggi può far entrare nel suo castello per onori sportivi la Principessa Ragnhild Mowinckel e il principino Henrik Kristoffersen.

In due hanno regalato al loro paese ben sei medaglie, 3 ori, 1 argento e 2 bronzi. Un dominio assoluto quello del paese scandinavo che in totale ha raggiunto quota 8 (4 ori, 3 argenti e 1 bronzo), lo stesso numero totale della Svizzera, ma con una differenza sostanziale: 1 oro, 3 argenti e 4 bronzi. In questa chiave sono Gli Stati Uniti a piazzarsi dietro la Norvegia con due ori. L’Italia non ha brillato, perché ha raggiunto solo l’argento nel team event collocandosi all’ottavo posto nel medagliere.
La soddisfazione della Fis per questo Mondiale è stata totale: «l’asticella era molto alta – ha detto Ken Read, responsabile settore Giovani della Federazione Internazionale a Giulio Rossi direttore generale del Comitato organizzatore – e voi l’avete superata alla grande». Parole che confortano un lavoro molto impegnativo effettuato su un territorio che mai aveva ospitato un evento di così grande importanza. Test superato, dunque, anche per quanto riguarda l’impegno messo in campo dagli abitanti del luogo. «Gli albergatori hanno dimostrato una disponibilità difficile da trovare altrove» – ha detto Markus Waldner che qui ha gestito per la Fis il settore maschile, mentre anche Janez Flerè, settore femminile e coordinatore dello sci alpino Fis, non ha nascosto piena soddisfazione.
Tra tanti complimenti c’è anche qualche stonatura e un po’ di delusione per la scarsa presenza sul podio della squadra italiana. Come dice Stefano Dalmasso, responsabile della spedizione Azzurra ai Mondiali: «Se nelle prove veloci posso solo rammaricarmi per non aver avvicinato il podio pur avendoci provato, nelle specialità tecniche abbiamo proprio fallito. Giordano Ronci non ha retto alla pressione, ma da Alex Zingerle ci aspettavamo di più visto che è uscito sia in gigante che in slalom. Guglielmo Bosca non è stato malvagio in gigante che ha chiuso in 20esima posizione, ma per il resto proprio poca cosa. Anche Stefano Baruffaldi, se ci ha stupito in discesa e superG, nelle sue gare non ha saputo dare ciò che avrebbe potuto. Deve cambiare atteggiamento e credere più in se stesso. E’ giovane, per carità, ma questa è un’occasione perduta e di tempo per fare il salto di qualità ce n’è poco».
Poi un pensiero per le ragazze: «Dal settore femminile c’è solo un rimpianto: si chiama Sofia Goggia. La sua presenza avrebbe potuto cambiare le sorti del medagliere in discesa, superG e gigante, ma la sfortuna l’ha bloccata a pochi giorni dal Mondiale. Le altre ragazze devono crescere ancora un po’: le aspetto al prossimo Mondiale».
Prossimo Mondiale che si celebrerà sulle nevi canadesi di Mont- Saint’Anne Le Massif. La stazione del Quebec, qui rappresentata da Daniel La Vallè, ha ricevuto la bandiera della Fis durante la cerimonia di chiusura nella quale erano presenti alcuni membri del Comitato organizzatore e autorità locali di Roccaraso e Rivisondoli, oltre che i direttori delle società impianti.

SLALOM SPECIALE MASCHILE PALONIEMI BATTE KRISTOFFERSEN
Non è norvegese ma è sempre uno scandinavo che sale sul gradino più alto del podio. Il finlandese ha avuto la meglio su Henrik e sull’elvetico Reto Schmidiger. Unico Azzurro al traguardo: Baruffaldi 27esimo
Sulla Gran Pista di Pizzalto il finlandese Santeri Paloniemi ha sbaragliato il campo distruggendo i pronostici dove lui poteva soltanto essere collocato tra gli outsider. Con un Henrik Kristoffersen in grande spolvero e un Reto Schmidiger ricco di esperienza maturata già in coppa del Mondo, Santeri si era messo in luce quest’anno in qualche gara Fis, mentre in Coppa Europa ha all’attivo un solo terzo posto ottenuto a Pamporovo il 13 febbraio scorso.
Ennesima delusione invece, in casa azzurra, dove soltanto Stefano Baruffaldi ha concluso entrambe le manche terminando 26esimo. Fuori Zingerle e De Vettori nella prima, il romano Giordano Ronci, pur senza strafare, si era classificato al 14esimo posto nella prima manche, poi nella seconda non ha saputo reagire a un’inclinazione eccessiva sul primo muro ed è uscito dal percorso. Anche Buzzi e Bosca, nella prova conclusiva hanno saltato. Combinata femminile e maschile

MOWINCKEL E COCHRAN I PIÙ COMPLETI
Cancellata la discesa libera femminile, la norvegese Ragnhild Mowinckel, prima in gigante, terza in superG e quarta in slalom, ha conquistato l’oro nella combinata femminile che, non ha potuto considerare la discesa, cancellata questa mattina. Tale situazione ha certamente favorito l’altra norvegese, Annie Winquist vittoriosa in super, mentre l’elvetica Corinne Suter ha raggiunto il bronzo pur senza salire mai sul podio. Tutto secondo copione invece per l’americano Ryan Cochran-Siegle che è riuscito a difendersi piuttosto bene in slalom e a portarsi a casa il secondo ora di questa sua spedizione Mondiale, battendo il norvegese Henrik Kristoffersen e la sorpresa slovena Zan Kranjec.

GARA CANCELLATA, IL TITOLO RESTA VACANTE
Alle 8:00 era prevista, invece, la discesa delle 19 atlete che ieri non erano riuscite a prendere parte al training e le condizioni c’erano anche. Ma Janez Flerè, responsabile Fis aveva deciso di attendere comunque un’apertura delle nuvole tale da non dover interrompere ogni minuto le discese col rischio poi di condizionare il risultato di gara. A quel punto, un rinvio ogni 15 minuti fino ad arrivare alla decisione finale presa alle 10.15: tutti a casa.