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Serie B. Il Pescara è una forza: superata 2-0 anche la Juve Stabia

Per i biancazzurri il sogno serie A continua...

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Serie B. Il Pescara è una forza: superata 2-0 anche la Juve Stabia
PESCARA. Sotto l'acquazzone il Pescara supera 2-0 all'Adriatico la Juve Stabia e con forza continua a sognare la serie A diretta. Una rete per tempo. Nella prima frazione di gioco al 19esimo il vantaggio siglato dal dischetto da Immobile. Nella ripresa al 39esimo la marcatura di Kone.

Verdetto del campo sostanzialmente giusto, con il Pescara che ha meritato il successo se non altro per la volontà di creare gioco e di comandare le operazioni sin dai primi minuti della contesa.
Gara subito in salita per i biancazzurri al cospetto di una Juve Stabia ben organizzata che è rimasta in partita sino al contropiede micidiale finalizzato da Kone.
Partita nel complesso senza sbavature per l'undici di Zeman, attento e concentrato in difesa dopo le troppe disattenzioni avute contro il Sassuolo sabato scorso.
In avanti solito Pescara, rapido e micidiale soprattutto nelle ripartenze con Insigne in serata magica e capace di alcune giocate di alta scuola. Nonostante un campo reso pesantissimo dalla pioggia, bene i biancazzurri palla a terra e nella circolazione del pallone, con la continua ricerca di verticalizzazioni verso le punte.
Avvio di gara equilibrato. Al nono la prima conclusione, anche se velleitaria, è di Nielsen dalla distanza che non impegna per nulla Colombi anche per la deviazione di un difensore.
Al 18esimo l'episodio che subito cambia la storia del match. Balzano dalla sinistra mette nel mezzo ma Di Cuonzo, ingenuamente, tocca con il braccio. Calcio di rigore poi trasformato in maniera impeccabile da Immobile che timbra il 21esimo centro stagionale in campionato.
Alla mezz'ora grande spunto di Insigne e palla per Immobile che di prima intenzione non inquadra di un nulla lo specchio della porta. Al 35esimo la prima risposta degli ospiti è affidata a Zito, che con un tiro-cross costringe Anania agli straordinari rifugiandosi in corner.
Nella ripresa al 14esimo gran sventola dalla distanza di Balzano, con pallone che finisce non di molto alla sinistra di Colombi.
Alla mezz'ora altro spunto da campione di Insigne, che semina un paio di uomini ma dalla distanza sbaglia di molto il bersaglio grosso.
Al 32esimo l'azione più pericolosa degli ospiti. Raimondi dalla distanza prova a sorprendere Anania, batti e ribatti a 2 passi dalla porta poi dopo la conclusione a botta sicura di Sau viene segnalato un fuorigioco.
Al 40esimo il raddoppio del Pescara. Lancio lungo dalle retrovie, errore di Balzaneddu che si fa bruciare da Kone che a tu per tu con Colombi prima si fa respingere il tiro poi di testa ribadisce in rete. Nessun brivido nel finale, con una punizione innocua di Sau dal limite.
Al triplice fischio grande festa sugli spalti per gli 11mila presenti, inzuppati dopo 90 minuti di pioggia forte ed incessante ma felici per 3 punti di grande importanza per la classifica. Con questo successo i biancazzurri sono saliti al secondo posto solitario in classifica, a più 3 dal Sassuolo terzo ed a una lunghezza soltanto dal Torino capolista.
Per il Pescara dunque prosegue il momento magico, fatto di risultati, di classifica e di entusiasmo, alimentato dalla convinzione sempre maggiore di avere una squadra che a questo punto non può più nascondere i propri obiettivi. È un Pescara irresistibile che vince, convince e diverte e cosa non da sottovalutare sforna e lancia nel grande calcio veri talenti come Capuano, Verratti, Insigne ed Immobile solo per citarne alcuni. Alcuni dei quali non del florido vivaio pescarese ma che proprio in biancazzurro, grazie agli insegnamenti di un maestro come Zdenek Zeman, si stanno affermando a livelli altissimi.
Sabato impegno difficile sul campo del Cittadella.


TABELLINO
PESCARA (4-3-3): Anania; Balzano, Romagnoli, Capuano, Zanon; Nielsen, Verratti (29'st Kone), Cascione; Immobile, Sansovini (14'st Martin), Insigne. A disposizione: Ragni, Togni, Maniero, Gessa, Bacchetti. Allenatore: Zeman.
JUVE STABIA (4-4-2): Colombi; Balzaneddu, Molinari, Biraghi, Maury; Di Cuonzo, Caserta (26'st Raimondi), Zito, Mezavilla; Sau, Mbakogu (26'st Danilevicius). A disposizione: Seculin, Davì, Cappelletti, Danucci, Falcinelli. Allenatore: Braglia.
ARBITRO: Baracani della sezione di Firenze. Presenti sugli spalti circa 11mila spettatori.
Andrea Sacchini