SERIE B

Delfino Pescara. Zeman ed Insigne: «nessuna preoccupazione per il futuro»

Settimana di avvicinamento alla partita col Sassuolo

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Delfino Pescara. Zeman ed Insigne: «nessuna preoccupazione per il futuro»
PESCARA. Inizia oggi la settimana di lavoro del Pescara in vista del big match di sabato pomeriggio all'Adriatico contro il Sassuolo.

Scontato l'impiego di Verratti dal primo minuto, rientrato dal turno di squalifica, la cui assenza contro la Reggina si è fatta particolarmente sentire.
Con i calabresi il Pescara ha disputato probabilmente la peggiore partita insieme a quella di qualche mese fa sempre all'Adriatico contro il Cittadella. L'undici di Zdenek Zeman, capace di pungere con decisione e determinazione soltanto dopo il punto del 2-0 di Ragusa, ha probabilmente patito le 3 strane settimane di lavoro causate da neve e disguidi societari che l'ha costretto ad emigrare più volte da “casa” Poggio degli Ulivi.
In ogni caso, malgrado una prestazione decisamente sotto tono, il Pescara può consolarsi dai risultati positivi giunti nel weekend dagli altri campi. Il Sassuolo non è riuscito a battere tra le mura amiche l'Ascoli, mentre il Torino è stato sconfitto 1-0 ieri a Brescia. Risultati positivi che mantengono i biancazzurri a un tiro di schioppo da primo e secondo posto, distanti ora 4 e 3 punti con ancora la gara con la Juve Stabia da recuperare.
«Con la Reggina male il primo tempo» – racconta Zeman – «abbiamo giocato sotto ritmo e poco brillanti. Meglio nella ripresa nella quale però siamo stati troppo nervosi per alcune decisioni dubbie arbitrali e per alcuni interventi duri dei giocatori della Reggina».
«Non è stato il Pescara peggiore della stagione» – conclude il tecnico biancazzurro – «e non sono affatto preoccupato per il futuro. Con il Sassuolo servirà sicuramente maggior ritmo, movimento delle punte ed inserimenti senza palla dei centrocampisti».
Sicuramente sarà della partita Lorenzo Insigne, che contro gli amaranto dopo un primo tempo timido è venuto fuori alla distanza sfoderando una prova ampiamente sopra la sufficienza: «sto bene ma è chiaro che l'importante contro la Reggina era vincere non la mia prestazione. Sto tornando in forma e col tempo la condizione migliore tornerà».
«Con la Reggina è stata dura ma lo sapevamo» – va avanti Insigne – «tutte le squadre vengono qui si chiudono e cercano di partire rapidamente in contropiede».
Sabato arriva il Sassuolo: «dobbiamo giocare come sappiamo, tornando sui nostri livelli mettendo in difficoltà l'avversario con ritmi alti. Sicuramente non dobbiamo demoralizzarci perché manca tanto e abbiamo tutte le carte in regola per riprendere da dove avevamo lasciato prima della sosta forzata».
Andrea Sacchini