CALCIO

Serie B. Nel recupero il Pescara perde 2-0 all'Adriatico contro la Reggina

Brutta prova dei biancazzurri e dell'arbitro

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Foto: Fabio Urbini

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PESCARA. Il Pescara cede il passo 2-0 all'Adriatico alla Reggina e rimanda l'appuntamento con i 3 punti dopo il pareggio di sette giorni fa sul campo dell'AlbinoLeffe.

 Una rete per tempo. Al 26esimo centro di Bonazzoli. Nella ripresa al 25esimo il raddoppio di Ragusa.
Verdetto del campo oltremodo ingiusto per i biancazzurri, che comunque hanno forse disputato la peggiore partita interna della stagione per gioco, velocità di manovra ed azioni da gol create al pari del match di qualche mese fa vinto 1-0 col Cittadella.
Malissimo il primo tempo del Pescara, come ammesso dallo stesso tecnico Zeman a fine gara, giocato sotto ritmo, con tanti errori in fase di disimpegno e senza creare particolari pericoli alla porta ospite. Un po' meglio la ripresa, con il Pescara che nell'ultima mezz'ora ha cercato di fare il gioco creando diversi grattacapi alla retroguardia reggina, sfiorando peraltro più volte prima il pareggio e poi il gol dell'1-2.
Sicuramente non il Pescara migliore della stagione, ostacolato anche dall'insufficiente direzione di Tozzi di Ostia Lido. Il fischietto laziale, alla terza partita in stagione con i biancazzurri, oltre ad aver negato 2 rigori limpidi agli uomini di Zeman ha inciso parecchio nella somministrazione dei cartellini e nella direzione complessiva del match, indispettendo parecchio giocatori e pubblico di casa. Tra l'altro a fine gara parecchi calciatori pescaresi hanno riportato infortuni, segno della permissività di Tozzi per il gioco duro e falloso dei reggini.
Demeriti arbitrali a parte, il Pescara è mancato soprattutto a centrocampo nella costruzione del gioco, con Togni e Kone gravemente insufficienti che hanno fatto rimpiangere e parecchio la regia di Verratti e la versatilità di Nielsen, uscito per infortunio in avvio. Sempre per quanto riguarda i singoli da rimarcare la prova di Insigne, che dopo un primo tempo timido nella ripresa ha preso per mano la squadra portandola più volte vicina al gol. Troppo nervoso invece Immobile, sostituito a metà ripresa, sul quale va detto non è stato fischiato un rigore solare.
Buon avvio di gara della Reggina. Al quinto Ragusa dai 25 metri chiama Anania alla respinta facile. Al quarto d'ora è decisivo Balzano e respingere una conclusione insidiosissima di Castiglia.
Al 16esimo prima occasione per i padroni di casa. Togni trova il corridoio giusto per Immobile che da posizione molto decentrata trova lo specchio della porta e anche Zandrini ben piazzato.
Al 25esimo su calcio di punizione di seconda gran botta di Bonazzoli, con palla splendidamente parata da Anania in corner. Dall'angolo però la Reggina trova il punto del vantaggio. In mischia colpo di testa di Freddi che coglie la traversa, la palla perviene a Bonazzoli che di prima intenzione indisturbato insacca.
Alla mezz'ora Insigne suona la carica con un destro a giro dalla distanza che termina di molto fuori.
Prima del riposo bell'assolo di Insigne, che dai 25 metri chiama Zandrimi alla grande respinta. Poi all'ultimo assalto dei primi 45 minuti colpo di testa debole e velleitario di Kone.
Nella ripresa al quinto clamorosa palla gol per Immobile, che lanciato da Sansovini supera in velocità Zandrini ma incespica sul pallone al momento del dunque a porta sguarnita.
Al 18esimo grande occasione per la Reggina in contropiede. Ragusa si fa beffe di Zanon e a tu per tu con Anania non inquadra lo specchio.
Al 25esimo la Reggina fa 2-0. Altro contropiede devastante di Ragusa che questa volta a tu per tu col portiere biancazzurro non sbaglia.
Il Pescara si sveglia tardi e complice anche la cattiva direzione arbitrale per la prima volta in questa stagione non trova la via del gol. Prima del triplice fischio grandissime occasioni da gol per Insigne e Kone, sventate entrambe dalla difesa reggina e dall'intervento prodigioso di Zandrini sul calciatore della Costa d'Avorio.
Con questa sconfitta il Pescara resta al quarto posto, a meno 2 dal Sassuolo secondo con la gara interna con la Juve Stabia ancora da recuperare. Sassuolo che sarà ospite dei biancazzurri domenica allo stadio Adriatico con fischio d'inizio alle ore 15,00.
Questo forse è il primo vero momento di crisi del Pescara di Zeman, che nelle ultime 2 partite ha ottenuto soltanto 1 punto. Un Pescara che nelle prossime giornate dovrà dare segnali di ripresa e soprattutto di maturità, perché un conto è scendere in campo come sorpresa del campionato come accaduto fino a poche settimane fa e tutt'altra cosa è affrontare avversari con la pressione di dover fare risultato a tutti i costi, dopo che la squadra ha dimostrato più volte di potersela giocare ad armi pari con tutte...


TABELLINO
PESCARA (4-3-3): Anania; Zanon, Capuano, Romagnoli, Balzano; Nielsen (5'pt Kone), Cascione, Togni; Sansovini (15'st Caprari), Insigne, Immobile (25'st Soddimo). A disposizione: Ragni, Bocchetti, Gessa, Maniero. Allenatore: Zeman.
REGGINA (3-5-2): Zandrini; Emerson, Freddi, Angella (18'st Cosenza); D'Alessandro (35'st Melara), N. Viola (9'st Rizzo), Castiglia, Barillà, Rizzato; Bonazzoli, Ragusa. A disposizione: Belardi, Ceravolo, A. Viola, De Rose. Allenatore: Gregucci.
ARBITRO: Tozzi della sezione di Ostia Lido. Presenti sugli spalti circa 12mila spettatori. Prima del match osservato un minuto di raccoglimento per i militari italiani scomparsi in settimana in un incidente in Afghanistan.
Andrea Sacchini