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Serie B. Tra Pescara e Reggina vince il maltempo: partita rinviata

Stadio Adriatico ricoperto da una spessa coltre di neve

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Serie B. Tra Pescara e Reggina vince il maltempo: partita rinviata
PESCARA. Dopo parecchie ore di attesa, ieri pomeriggio è finalmente arrivata l'ufficialità: Pescara-Reggina, originariamente fissata per oggi pomeriggio, è stata rinviata a data da destinarsi per le abbondanti nevicate che hanno coperto la città adriatica da giovedì notte.

 Ieri mattina la prima riunione del Gos presieduta dal questore Passamonti, che ha dato parere negativo sulla disputa dell'incontro.
Nonostante dal pomeriggio di giovedì i tecnici del Comune hanno posato i teloni sul campo, il manto erboso dello stadio Adriatico non è praticabile. Gli stessi spalti, pieni di neve, sono al momento inagibili e la temperatura ghiacciata della notte appena trascorsa non ha certo aiutato il tutto.
Oltre alle condizioni precarie dell'impianto e delle strade adiacenti, nella decisione hanno pesato anche le difficoltà oggettive della Reggina per raggiungere l'Abruzzo. La squadra calabrese non è partita alla volta di Pescara ed è stata bloccata all'aeroporto prima di imbarcarsi per Roma. Dalla capitale direzione Pescara in pullman ma ieri, ed anche oggi, la situazione per quanto concerne la viabilità è tutt'altro che rosea e scorrevole. Lo stesso club biancazzurro ad una certa ora della giornata aveva preventivamente sospeso la vendita dei biglietti in attesa della decisione ufficiale della prefettura. Decisione del rinvio ufficiale, come detto in precedenza, saggiamente presa nel pomeriggio perché innanzitutto andava salvaguardata l'incolumità delle persone.
«È stata la decisione migliore» – sottolinea il patron Daniele Sebastiani – «le condizioni erano negative e niente faceva pensare che sabato sarebbe stato meglio. Impossibile risolvere positivamente nonostante l'operato degli addetti del comune, che hanno salvaguardato il campo. Sugli spalti la situazione era critica e non ci si poteva prendere la responsabilità di ospitare spettatori in queste condizioni».
Dello stesso avviso Zdenek Zeman: «avrei voluto giocare visto il momento positivo, ma la sicurezza degli spettatori viene per prima e per qualcuno c'era il rischio di farsi male».
Dopo sei vittorie consecutive dunque a fermare il Pescara di Zdenek Zeman, capolista solitaria della serie B, non ci ha pensato la Reggina ma la neve. Il rinvio ha lati positivi e negativi dal punto di vista sportivo. Per quanto riguarda il “più”, la squadra era apparsa stanca nell'infrasettimanale col Crotone ed una settimana in più di lavoro non potrà che giovare. L'occasione inoltre è ghiotta per cercare di recuperare il più presto possibile gli infortunati Insigne e Nielsen. Di negativo invece il fatto che il Pescara è stato costretto a fermarsi dopo una striscia fantastica di risultati e prestazioni ottime. Rinviate a data da destinarsi anche tutte le partite delle giovanili biancazzurre.
Intanto per il momento, sempre per neve, non si disputeranno ufficialmente altre 2 gare del campionato di serie B: Sassuolo-Ascoli e Gubbio-Modena. In bilico tantissimi altri incontri.
Per quanto concerne la squadra, ieri è stata effettuata la risonanza magnetica sull'infortunio di Nielsen. Buone notizie per il giocatore danese, che non ha subito fratture o lesioni ai legamenti. Solo una distorsione alla caviglia.

LE PRIME PAROLE IN BIANCAZZURRO DI CAPRARI
Presentazione sotto la neve per gli ultimi arrivati dal calciomercato di gennaio, Caprari e Ragni.
Entusiasta il primo, che non vede l'ora di lavorare a pieno regime con il tecnico Zdenek Zeman, che quest'anno ha plasmato il successo di diversi giovani, Insigne, Romagnoli, Immobile, Verratti e Capuano su tutti: «sono contento di essere qui, allenato da un grande mister. Il Pescara mi ha fortemente voluto ed io sono felice di poter imparare e migliorare».
«Avevo bisogno di allontanarmi da Roma» – conclude il gioiellino della primavera giallorossa – «perché avevo bisogno di giocare. Questi 6 mesi saranno molto importanti per me. A Roma non avevo spazio e tutti insieme abbiamo preso la decisione di andare via per crescere e maturare».
Andrea Sacchini