Zeman: «non sottovalutiamo nessuno. Si parte sempre dallo 0-0»

L’allenatore alla vigilia di Empoli-Pescara

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Zeman
PESCARA. È il solito Zdenek Zeman pimpante quello che si è presentato oggi verso mezzogiorno nella consueta conferenza stampa pre-gara in vista di Empoli.

PESCARA. È il solito Zdenek Zeman pimpante quello che si è presentato oggi verso mezzogiorno nella consueta conferenza stampa pre-gara in vista di Empoli.

Il tecnico boemo ha parlato del presente, del suo futuro e dell'imminente impegno dei biancazzurri domani (sabato 21 gennaio, ndr) alle 15,00 ad Empoli.
I toscani, che vengono da 3 sconfitte ed un pareggio nelle ultime 4 partite, sono avversario molto temibile e le insidie della contesa sono molte. Innanzitutto c'è da temere la voglia di riscatto dell'Empoli che, classico fattore di una squadra in difficoltà, potrebbe però rappresentare anche un'arma a doppio taglio per gli stessi padroni di casa. In situazioni di crisi si può reagire in diversi modi.
O sfoderando una prestazione di carattere o al contrario lasciarsi andare. Proprio per questo, sperando nella seconda eventualità, i biancazzurri dovranno attaccare sin dai primi minuti per demoralizzare l'avversario: «non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutare l'avversario. Abbiamo molti punti in più in classifica ma la partita parte dallo 0-0. Mi aspetto che la squadra giochi bene. Ogni partita ha lo stesso valore di 3 punti e come col Verona dobbiamo mettere in campo la stessa voglia e determinazione».
«L'Empoli alla vigilia del campionato era considerata come una delle candidate ai play-off» – prosegue Zeman – «ora si trova in difficoltà ma in rosa ha giocatori importanti giovani ed esperti. In fase offensiva Tavano vale molto, ma anche Corradi è sicuramente di grande livello. Ha sempre segnato ed è strano che quest'anno non stia trovando continuità. Spero che la trovi dopo la partita col Pescara...».
Nelle ultime settimane giornali e tv sono piene di dichiarazioni di stima nei confronti del Pescara di Zeman. Dopo Sacchi, ultimo in ordine di tempo è stato il tecnico dell'Inter Claudio Ranieri, che ha dipinto i biancazzurri come unica squadra in Italia ad avere un gioco spettacolare. Un giusto riconoscimento al grande lavoro del tecnico boemo: «spero che la squadra continui su questa strada. Sono felice di tutti gli attestati di stima, ma il lavoro è ancora lungo. C'è ancora tanto da fare e da migliorare».
«Sono contento però soprattutto per l'entusiasmo che si respira in città» – va avanti il tecnico boemo – «era il mio scopo principale. È bello che si parli del Pescara in termini positivi. L'augurio è che tutto questo entusiasmo non sia negativo ma ho molta fiducia. Del resto ci siamo sempre comportati bene».
Il mercato, dopo gli arrivi di Martin, Nielsen e Caprari, potrebbe regalare ancora qualche sorpresa...: «non cerchiamo sul mercato salvatori della patria. Spero solo che le voci non distraggano i giocatori ma siano solo da sprono per fare ancora meglio per il futuro».
Al posto degli squalificati Zanon ed Immobile spazio rispettivamente a Petterini, con Balzano dirottato a destra, e Maniero. Ma queste sono solo sensazioni della vigilia, anche perché il tecnico boemo non ha voluto dare indizi sulla formazione anti-Empoli: «non parlo della formazione. In questa settimana ho lavorato a parecchie soluzioni, tutte valide».
«Non voglio anticipare nulla però» – conclude Zeman enigmatico come sempre – «neanche per quanto riguarda la sostituzione di Zanon...».

I CONVOCATI PER EMPOLI

La squadra intanto, dopo aver sostenuto l'ultimo allenamento al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo, è partita nel primissimo pomeriggio alla volta di Empoli. Zdenek Zeman ha convocato 19 giocatori. Fuori dalla lista per squalifica Zanon ed Immobile: i portieri Anania e Cattenari; i difensori Balzano, Bocchetti, Brosco, Capuano, Romagnoli, Petterini; i centrocampisti Cascione, Verratti, Gessa, Kone, Nielsen, Togni; gli attaccanti Giacomelli, Insigne, Maniero, Sansovini e Soddimo. Dirigerà l'incontro Giacomelli della sezione di Trieste. Guardalinee Marrazzo e Pegorin.

Andrea Sacchini