Il gruppo Edmondo:«nessun addio, restiamo nella Delfino Pescara»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. A pochi giorni dalla definitiva uscita di scena del gruppo Caldora, la Delfino Pescara ha comunque provveduto ai primi pagamenti per l'iscrizione al prossimo campionato di serie B.
Il diniego del gruppo Caldora non ha sorpreso il patron Peppe De Cecco: «non è una sorpresa, ce l'aspettavamo. Avevo avuto dei sentori, poi in società siamo tanti e dopo una stagione lunga e dispendiosa è normale che qualcuno non se la senta di proseguire questa difficile avventura».
«In ogni caso dietro chi vuol andare via sono già pronte altre figure» – prosegue il presidente biancazzurro – «che subentreranno appena resteranno vacanti eventuali quote. Siamo in tanti e la scelta di avere quote paritarie favorisce proprio il ricambio all'interno della proprietà».
«Decisivo sarà il cda della prossima settimana» – conclude De Cecco – «perché chi non effettuerà l'aumento di capitale sociale sarà ritenuto fuori dal club e le sue quote verranno redistribuite tra di noi o a terze persone».
Se da un lato la situazione inerente alla Caldora sembra ormai ben definita, dall'altro comincia a delinearsi anche il caso relativo al presunto addio del gruppo Edmondo.
«Non siamo affatto usciti dalla Delfino Pescara» – raccontano Antonio e Maurizio Edmondo – «e continueremo ad impegnare le nostre risorse al servizio del club».
Per evitare equivoci e malintesi, il gruppo Edmondo chiarisce ciò che è successo nell'ultimo cda che ha sancito l'iscrizione del Pescara al prossimo campionato di serie B: «più volte abbiamo avvertito il cda del fatto che alcuni soci, come ad esempio noi che deteniamo il 10% delle azioni, hanno garantito per quote di molto superiori che appartenevano al altri. La nostra volontà è solamente quella di riequilibrare i rapporti di forza all'interno della Delfino Pescara 1936».
«La nostra assenza nell'ultimo cda» – prosegue Antonio Edmondo – «era irrilevante ai fini dell'iscrizione del Delfino al prossimo torneo, visto che la stessa era già stata perfezionata in tempi precedenti».
Il malinteso dunque si sarebbe venuto a creare non per logiche di comando: «nella stagione in corso il gruppo ha più volte richiamato la dirigenza sul fatto di aver versato o meno le quote patrimoniali destinate alla ricapitalizzazione. Da questo punto di vista c'è stato silenzio fino al 25 giugno quando il CdA, alla presenza del collegio sindacale, ha comunicato che i 4/5 dei soci quotisti risultavano essere morosi rispetto alle quote da loro sottoscritte. È nato un malinteso, ma in ogni caso il gruppo Edmondo non lascia la Delfino Pescara».
In tal caso resta vacante soltanto il 10% relativo alle quote detenute dal gruppo Caldora, che a breve verranno rilevate da imprenditori esterni o da soci già del club.

IL MERCATO

Intanto il primo rinforzo per il prossimo campionato di B si chiama Adrian Stoian, 19 anni, arrivato dalla Roma in prestito con diritto di riscatto della metà. Il giovane centrocampista rumeno, molto abile nella fase offensiva, è stato prelevato dal sodalizio adriatico su precisa richiesta del tecnico Eusebio Di Francesco che conosce molto bene il giocatore.
Vista la partenza di Coletti ed il possibile addio di Zappacosta, richiesto dal Torino di Lerda, per forza di cose il reparto mediano dovrà essere arricchito di un ulteriore acquisto. Il duo Delli Carri-Lucchesi è alla ricerca di un centrocampista dai piedi buoni capace di dettare i tempi della manovra. Sfumata o quasi la pista Carrus, restano concrete le possibilità di arrivare a Catinali, in pole position, e De Vezze.
Per quanto riguarda l'attacco il colpo dovrebbe essere Bruno se lo stesso centravanti ex Modena abbasserà le proprie richieste sul contratto dal punto di vista sia economico sia della durata. La sensazione in ogni caso, considerata la cessione a titolo definitivo di Ciofani, è che alla fine arriverà una punta di categoria capace di giocare di sponda per l'inserimento senza palla dei compagni.

Andrea Sacchini 01/07/2010 8.08