Delfino Pescara. Proseguono le manovre di mercato

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Prosegue senza ulteriori sussulti l'estate del Pescara, che da due giorni è ufficialmente iscritto al prossimo campionato di serie B.
Nelle prossime settimane sono previsti nuovi ingressi in società, i nomi più gettonati sono quelli degli imprenditori Pagliarone e Saladino con Fedele in seconda battuta, per coprire il 20% delle quote lasciato vacante dai dinieghi dei gruppi Caldora ed Edmondo.
Il budget stanziato per il prossimo torneo è di circa 10 milioni di euro. Bene o male lo stesso utilizzato nell'ultimo anno in prima divisione.
La prossima settimana nuovo cda per aumento di capitale sociale. In questa sede i soci che non interverranno sul capitale del club saranno automaticamente fuori e le loro quote verrebbero suddivise tra i presenti o cedute a terzi.
Formalizzata l'iscrizione e stabilito il budget di partenza comincia a delinearsi la strategia del duo Lucchesi-Delli Carri che a partire da domani, giorno ufficiale dell'apertura del calciomercato, muoveranno i primi decisivi passi in sede di mercato.
Le priorità dei biancazzurri sono ben note: un terzino destro, visto che con ogni probabilità non verrà rinnovato il contratto di Medda, un regista di centrocampo al posto di Coletti, una punta centrale di peso e forse un esterno.
Manca oramai soltanto l'ufficialità per l'ingaggio dalla Roma in prestito con diritto di riscatto della metà del giovane centrocampista Stojan. Sempre per il centrocampo i prossimi giorni saranno importanti per definire il futuro di Catinali, che avrebbe un accordo sulla parola col Pescara, ma che sta valutando altre proposte sempre dalla B.
Si è allontanato Carrus mentre per l'attacco ormai il cerchio è ristretto tra Bruno e Baclet. Il primo continua a richiedere un ricco triennale mentre la strada che porterebbe al secondo al momento sembra più facilmente percorribile. Difficile l'investimento su altri bomber di categoria come Zampagna e Abbruscato, come sono poche le chance di vedere in biancazzurro Zigoni. Il giovane centravanti ex Treviso lascerebbe infatti il Milan soltanto in prestito secco, formula giustamente poco gradita al club adriatico.
Il Pescara inoltre sta trattando De Vezze ed Antonelli, quest'ultimo un esterno di centrocampo.

L'ADDIO DELLA CALDORA

«Con la conclusione del campionato ho avuto modo di maturare talune riflessioni e decisioni che intendo comunicare pubblicamente» – racconta Deborah Caldora - «Vorrei, anzitutto, esprimere la mia gioia per il traguardo conseguito dal Pescara. Un traguardo, sino a due anni fa impensabile, che è stato ottenuto grazie ad un gruppo di imprenditori locali che animati da comune determinazione, passione e autenticità ha immediatamente restituito dignità al Pescara e alla sua Città.
Purtroppo strada facendo le cose sono cambiate. I motivi che, nemmeno due anni fa, spinsero la sottoscritta ed altri imprenditori a rilevare il Pescara dal Fallimento e a riportarla in serie B, oggi non ci sono più. Ne sono subentrati altri, forse più aderenti alla logica del Calcio, ma sicuramente non coerenti con quello spirito che, in principio, animò questa straordinaria avventura».
«Nell'ambito di tale esperienza» – conclude la Caldora – «credo di aver agito sempre e comunque per il bene del Pescara, e ciò sia quando mi è stato coralmente chiesto di assumere il ruolo di Presidente sia quando (altrettanto coralmente) sono stata “invitata” a mettermi in disparte e a rinunziare ad azioni e capitale. Sono quindi pervenuta alla determinazione di svincolarmi dal sodalizio della Delfino nelle forme e modalità che nei prossimi giorni andrò a valutare, anche sotto un profilo giuridico, a tutela dei miei diritti.
Tale decisione, già maturata nel corso del campionato, è ormai divenuta inevitabile, in considerazione della oggettiva impossibilità di operare nell'attuale assetto societario.
Il tutto nella ferma convinzione che quanto seminato in questi anni non potrà che portare lustro alla città di Pescara e dignità alla squadra che la rappresenta».

Andrea Sacchini 30/06/2010 9.52