Delfino Pescara. È Sansovini-Ganci il tandem anti-Verona

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5365

PESCARA. Ci siamo. Domani Pescara-Verona è la partita che vale un'intera stagione.
Di Francesco a meno di sorprese dell'ultim'ora ha già deciso l'undici che potrebbe entrare nella storia. In mezzo al campo, in luogo dello squalificato Tognozzi, spazio e fiducia a Zappacosta. L'unico dubbio riguarda le condizioni fisiche di Dettori, che comunque ieri è tornato ad allenarsi a pieno ritmo con i compagni.
Per il resto consueta difesa a 4 formata da Olivi e Mengoni centrali, Petterini e Zanon terzini a protezione della porta difesa da Pinna. A centrocampo Zappacosta e Coletti nel mezzo con Gessa e Dettori a presidiare le corsie esterne.
Avanti largo al tandem Sansovini-Ganci, protagonista nelle ultime settimane di giocate e prestazioni di altissimo livello: «sono contento di aver segnato a Verona» – racconta Marco Sansovini – «è stato un gol importante per me e soprattutto per il Pescara».
«Certo se avessimo concluso la partita sul 2-1» – va avanti l'ex attaccante prelevato in estate dal Grosseto – «a quest'ora avremmo affrontato la partita di ritorno in una condizione mentale e di risultato certamente migliore. In ogni caso il pareggio per noi è un buon risultato».
La vigilia del match è tesa ma Sansovini vuole saggiamente gettare acqua sul fuoco: «cerchiamo di mantenere bassi i toni. Pescara deve dare un esempio di grande civiltà a tutto il calcio italiano».
Idee chiare anche per quanto riguarda il calcio giocato: «siamo avanti rispetto al Verona in fatto di condizione fisica. L'abbiamo dimostrato sul campo anche domenica. Però questo non vuol dire che possiamo sottovalutare i nostri avversari. Hanno una difesa ad alto livello che concede poco ed hanno la capacità in avanti di punire ad ogni minimo errore».
«Credo che bene o male la partita ricalcherà quella di domenica scorsa» – conclude il numero 9 adriatico – «ed il Pescara giocherà con lo spirito che lo ha sempre contraddistinto. Ora siamo tutti uniti verso un obiettivo comune: il sogno serie B».
Dello stesso tenore il compagno di squadra Massimo Ganci: «molti di noi hanno accettato di scendere in serie C perché a Pescara c'è un progetto importante. Ora abbiamo la possibilità di coronare una volta per tutte questo sogno serie B. La città lo merita ed è bellissimo in giro essere riconosciuti e fermati dalla gente».
Da giocare però c'è ancora la partita col Verona: «sarà durissima e noi non dovremo andare in campo per giocare per il pareggio. Non dobbiamo fare calcoli e certamente tutta la settimana non abbiamo pensato al pareggio ma a vincere».
«Nel gruppo ognuno vive la vigilia in maniera diversa» – conclude Ganci – «c'è chi è teso e chi invece fa della tranquillità il proprio punto di forza. Personalmente sono tranquillo, anche se non si può nascondere il valore incredibile della posta in palio».
Grande concentrazione quindi per i biancazzurri, che in casa hanno l'occasione di agguantare definitivamente la serie B e “vendicare” calcisticamente parlando alcuni brutti cori e gesti accaduti nella gara di andata sette giorni fa al Bentegodi.
Ritiro blindato invece per gli scaligeri, che da ieri alloggiano allo Shotel di Dragonara. Impossibile avvicinare calciatori ed addetti ai lavori del Verona, che come consuetudine di Vavassori vivranno un pre-partita a porte rigorosamente “chiuse”.
L'appuntamento per Pescara-Verona è domani alle 16,00 allo stadio Adriatico, naturalmente esaurito in ogni settore.

Andrea Sacchini 12/06/2010 14.36