Finale play-off. Pareggio-beffa 2-2 per il Pescara a Verona

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pareggio beffa per il Pescara che all'ultimo minuto si lascia agguantare 2-2 al Bentegodi dal Verona nell'andata della finale play-off. Vantaggio dei padroni di casa al quinto con Ciotola. Pareggio su calcio di rigore di Ganci al minuto 10 della ripresa. Al 23esimo il momentaneo vantaggio di Sansovini prima della doccia fredda con Russo al 49esimo.
Decisivo in parte l'arbitraggio di Baratta di Salerno per la direzione dell'ultimo quarto d'ora e per la dubbia punizione concessa agli scaligeri al 94esimo. Un piazzato, dal quale poi è scaturito il gol, che difficilmente viene concesso all'ultimo minuto quasi al limite dell'area di rigore.
Il pareggio, per come è arrivato, lascia un po' l'amaro in bocca ma è preziosissimo in ottica spareggi. Al ritorno infatti il Pescara avrà a disposizione 2 risultati su 3 per centrare la serie B, per di più giocando in casa dinanzi al caldo pubblico del capoluogo adriatico.
Gara di difficile lettura, ricca di sorprese e decisa nel bene e nel male da episodi. Proprio in base all'analisi dei singoli episodi può cambiare in positivo o in negativo il giudizio della prova del Pescara. Se da un lato è vero che il pareggio all'ultimo respiro del Verona ha un po' cambiato le carte in tavola per il ritorno, dall'altro è altrettanto vero che il rigore del momentaneo 1-1 con annessa espulsione ha tolto d'impaccio un Pescara fino ad allora inguardabile.
Delusione o meno per le modalità del pareggio resta il 2-2 finale. Un risultato buono ottenuto in trasferta in condizioni ambientali difficili, con parte del pubblico della Verona calcistica che più volte si è lasciata andare a gesti poco civili. D'altra parte anche i tifosi veronesi contestano alcuni episodi poco eleganti di alcuni tifosi pescaresi.
Match dai due volti per i biancazzurri. Primo tempo assolutamente deludente sotto tutti i punti di vista. Pescara poco incisivo sotto porta e Verona più in palla capace, oltre al gol del momentaneo 1-0, di creare diversi grattacapi alla distratta retroguardia pescarese. Tanti errori in fase di impostazione ed in difesa unite ad una incapacità pressoché totale di pungere in avanti.
Nella ripresa un Pescara completamente trasformato nelle gambe e soprattutto nella testa ha sfruttato a proprio vantaggio l'episodio del rigore ribaltando la storia del match. Il tutto prima della beffa finale che ancora una volta ha messo in risalto uno dei limiti irrisolti di questa squadra: la gestione del risultato. Il Pescara, come più volte accaduto in questa stagione, ha dimostrato di non essere in grado di gestire la partita giocando in maniera più accorta.
Discreta invece la partita del Verona, che nei minuti iniziali ha interpretato al meglio la gara restando compatta e pronta a sfruttare il minimo errore dell'avversario. Il 2-2 finale mediando col bilancino l'atteggiamento delle squadre nel primo e secondo tempo, escludendo ovviamente il fatto di aver subito il pareggio nella coda del match, in ogni caso appare a bocce ferme il risultato più giusto.

LA PARTITA

Avvio veemente dei padroni di casa, più aggressivi e concentrati, che già al quinto trovano la via del gol su pasticcio della retroguardia ospite. Errore clamoroso in fase di disimpegno di Mengoni che consegna il pallone a Berrettoni. Cross nel mezzo Zanon libera male e sfera tra i piedi di Colombo che nel mezzo trova Ciotola indisturbato pronto a realizzare.
Il gol a freddo carica il Verona che costruisce alcune buone occasioni per raddoppiare. Al quarto d'ora ancora Ciotola da posizione decentrata prova il tiro a giro trovando Pinna pronto alla respinta. Al 27esimo prima conclusione del Pescara con Dettori. Bravo Rafael ad alzare in corner.
Prima del riposo assolo dell'onnipresente Ciotola che prova nuovamente la conclusione da fuori. Questa volta il pallone termina di un nulla a lato.
Nella ripresa al decimo cambia il canovaccio del match. Bella azione di Dettori, palla nel mezzo per la conclusione a botta sicura di Tognozzi che trova il mani di Pugliese appostato sulla linea di porta a Rafael battuto. Rigore a favore del Pescara ed espulsione per il difensore del Verona. Dal dischetto Ganci trova il pareggio.
Questa volta è il Verona che subisce il contraccolpo psicologico con i biancazzurri che raddoppiano al 23esimo. Cross perfetto dalla destra di Zanon per Sansovini che di testa anticipa tutti ed insacca alle spalle dell'incolpevole Rafael.
Il finale è convulso con continui e repentini colpi di scena. Al 34esimo strepitoso Pinna che chiude lo specchio della porta a Berrettoni. Tra il 36esimo ed il 45esimo Pescara vicino al gol in 3 occasioni con 2 conclusioni fuori di Soddimo ed un contropiede mal sfruttato da Zizzari a tu per tu col portiere scaligero. Al 49esimo la rete del 2-2 finale in acrobazia di Russo, clamorosamente libero da marcature nel cuore dell'area di rigore.
Il Pescara ancora una volta, pur dimostrando grande qualità e buona capacità di reazione, per l'ennesima volta ha peccato nella fase di gestione del risultato. Un fatto non da sottovalutare in ottica ritorno tra sette giorni all'Adriatico. I biancazzurri non potranno permettersi di fare calcoli ed i 2 risultati utili su 3 non lasciano tranquilli gli uomini di Eusebio Di Francesco, comunque favoriti.

TABELLINO

HELLAS VERONA: Rafael, Cangi, Ceccarelli, Anselmi, Pugliese, Garzon (28'st Rantier), Esposito, Russo, Berrettoni, Ciotola (10'st Campagna), Colombo (4'st Di Gennaro). A disposizione: Ingrassia, Massoni, Pensalfini, Selva. Allenatore: Vavassori.
PESCARA (4-4-2): Pinna; Zanon, Olivi, Mengoni, Petterini; Coletti (36'st Zappacosta), Gessa, Tognozzi, Dettori; Sansovini (25'st Zizzari), Ganci (20'st Soddimo). A disposizione: Prisco, Sembroni, Vitale, Bonanni. Allenatore: Di Francesco.
ARBITRO: Baratta della sezione di Salerno.

Andrea Sacchini 07/06/2010 8.53