Delfino Pescara. Morale ottimo in vista della semifinale di Verona

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Indicazioni importanti per il tecnico Eusebio Di Francesco sono giunte dall'amichevole infrasettimanale del giovedì contro una formazione mista allievi-berretti.
Il morale e la tenuta fisica del gruppo sono ottimi in vista dell'andata della semifinale play-off domenica al Bentegodi di Verona.
Alle 20 di ieri sera sono stati venduti circa 1.200 biglietti di settore ospiti.
Le maggiori difficoltà per la vendita dei biglietti sono per quei pescaresi non residenti in Abruzzi. Lavoratori e studenti che vivono nel nord Italia: «purtroppo è una disposizione del ministero e non si può fare nulla» – racconta il Direttore Generale del club Fabrizio Lucchesi – «anche se sono delle limitazioni assurde che costringeranno molti dei nostri tifosi a rimanere a casa».
Altri problemi sono legati all'allestimento di pullman per la trasferta soprattutto per i ragazzi giovani che ancora non hanno conseguito la patente di guida: «la società si è mossa ha fatto qualcosa contattando alcune aziende di trasporto. Purtroppo abbiamo raggiunto risultati deludenti perché abbiamo raggiunto pochi pullman e questo fatto non aiuta la tifoseria. Certamente avremmo potuto portare più sostenitori biancazzurri».
Tagliandi a parte ora il pensiero è tutto rivolto al match di dopodomani al Bentegodi: «la partita è importante come la posta in palio. Dobbiamo pensare partita per partita, dovremo essere bravi a trasformare la tensione e l'entusiasmo per questo match in energia positiva. Sicuramente il lato psicologico sarà importante per questo a mio avviso la testa giusta farà la differenza alla fine dei conti».
«D'altro canto non mi aspetto un Verona troppo offensivo» – prosegue il Dg biancazzurro – «perché non è nel modo di gioco sia di Vavassori sia della squadra. Loro staranno attenti a non prendere gol subito per poi magari scoprirsi nel secondo tempo. Secondo me il lato emozionale sarà importante, fermo restando che è fondamentale sfruttare gli episodi a proprio favore».
Il Verona per l'occasione ha scelto il silenzio stampa ed allenamenti a porte chiuse: «probabilmente è anche un atteggiamento che cela dietro un certo timore nei nostri confronti» – conclude Lucchesi – «hanno paura di noi soprattutto per l'ottimo finale di campionato».

QUI VERONA...

Il clima disteso di Pescara cozza un po' con la situazione ambientale in casa Verona.
Il tecnico Vavassori, forse per non caricare ulteriormente l'ambiente, nella settimana di avvicinamento al match col Pescara ha “blindato” il ritiro gialloblù.
Allenamenti a porte chiuse e silenzio stampa per isolare la squadra dalle eccessive pressioni dell'ambiente scaligero.
Dovrebbe recuperare per la partita Esposito mentre Comazzi continua a svolgere lavoro differenziato.

Andrea Sacchini 04/06/10 12.07