Delusione in casa Delfino Pescara: si gioca al Progreditur di Marcianise

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ripresa degli allenamenti ieri per il Pescara in preparazione dell'ultima, decisiva partita di campionato con il Real Marcianise. Stop precauzionale per Verratti, Coletti e Sansovini, mentre hanno svolto lavoro blando Ganci e Olivi. Presenti al campo per salutare i compagni anche Inglese e D'Alterio.
La giornata di ieri, dopo le ottime notizie sul campo di domenica, si è aperta però con una brutta nuova per la tifoseria biancazzurra. Il match, nonostante l'altissima richiesta di biglietti da parte dei sostenitori pescaresi, si disputerà allo stadio Progreditur di Marcianise anziché al Santa Colomba di Benevento. La Lega infatti, alludendo a difficoltà logistiche ed organizzative visto lo scarso preavviso per lo spostamento della partita, non ha concesso alle due società la possibilità di giocare in campo neutro. Una decisione cervellotica che conferma ancora una volta l'inadeguatezza del massimo organismo del calcio di Lega Pro.
Il Progreditur di Marcianise ha una capienza di circa 3.000 posti a sedere. Di questi circa un migliaio, 800 tagliandi di curva e 300 possibili di tribuna, verranno messi a disposizione dei sostenitori biancazzurri. Troppo pochi per contenere la passione del numeroso pubblico pescarese, capace quest'anno di invadere Verona con oltre 3.500 presenze.
Il Dg Lucchesi, come successo in occasione della trasferta di Foggia, si è subito messo a lavoro per migliorare la situazione ma i margini di manovra sono molto limitati e di certo il match non verrà spostato da Marcianise.
«Il pensiero mio e della squadra è tutto rivolto alla nostra partita» – racconta a PrimaDaNoi.it Eusebio Di Francesco – «non dobbiamo sottovalutare l'avversario come abbiamo fatto nell'ultima mezz'ora domenica scorsa con il Potenza. Il Marcianise è in ottima forma e viene da una lunga striscia di buoni risultati e prestazioni convincenti».
La posta in palio è elevatissima: «non c'è bisogno di caricare la squadra in queste situazioni. Dobbiamo tenere alta la concentrazione e la tensione, affrontando il Marcianise con grande aggressività. Non ho rimpianti anche se fin'ora non abbiamo fatto niente, i conti si fanno ad obiettivi raggiunti».
Il destino del Pescara dipende però anche dal risultato di Verona-Portogruaro. Un pareggio, nell'eventualità di vittoria dei biancazzurri in Campania, vorrebbe dire serie B diretta senza passare per i play-off: «mi auguro nel pareggio è ovvio ma non voglio radioline per tutta la durata della mia partita. I ragazzi sapevano di aver vissuto una situazione strana domenica dopo i buoni risultati che giungevano dagli altri campi».
«È vitale» – conclude il tecnico del Pescara – «mantenere alta la concentrazione per tutta la partita altrimenti si rischiano sofferenze inutili, come quelle vissute nell'ultima mezz'ora con il Potenza».

Andrea Sacchini 05/05/2010 10.24