Pescara sprecone perde 1-0 a Foggia: quasi addio alla promozione diretta

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara perde 1-0 a Foggia e vede allontanarsi in via quasi definitiva la testa della classifica. Gol partita al minuto 23 del primo tempo ad opera di Millesi.
Verdetto finale del campo decisamente ingiusto che ha penalizzato oltremodo la formazione biancazzurra, non concreta e determinata come nelle ultime uscite, ma che in ogni caso ha avuto in mano il pallino del gioco dall'inizio alla fine.
Una conclusione in porta e poco più è comunque stata sufficiente al Foggia per guadagnare 3 punti preziosi in ottica salvezza. Per il Pescara, complici le vittorie sia del Verona sia del Portogruaro, le speranze di promozione diretta sono ora ridotte al lumicino.
Limitatamente al match dello Zaccheria sono tanti i rimpianti in casa Adriatica per la grande mole di gioco creata e per le tante occasioni da rete sciupate dagli avanti di mister Di Francesco.
Il giusto merito va comunque dato al Foggia, che ha lottato su ogni pallone capitalizzando al massimo l'unica vera disattenzione della retroguardia pescarese.
Avvio di gara veemente degli ospiti vicini al vantaggio già al quinto con Zizzari, che di testa non sfrutta la maldestra uscita dell'estremo difensore di casa Milan. A cavallo del decimo è il turno di Mengoni, di testa sugli sviluppi di un corner, a scheggiare la traversa. Al quarto d'ora altra buona occasione per il Pescara con Ganci che da ottima posizione dal limite ha spedito la sfera sul fondo.
Al 23esimo a sorpresa il Foggia passa in vantaggio con Millesi, servito in profondità da Agnelli, che a tu per tu con Pinna non sbaglia. Grave nell'occasione la trappola del fuorigioco fallita dai difensori biancazzurri. Il Pescara accusa il colpo e crea poco o nulla sino al duplice fischio.
Nella ripresa al settimo è il turno di Tognozzi che da posizione ravvicinata sparacchia fuori. Al ventesimo Zizzari, tutt'altro che positivo, all'altezza dell'area piccola conclude debole e centrale tra le braccia di Milan. Al 25esimo il Foggia resta in 10 per l'espulsione di Agnelli mentre 2 minuti dopo annullato un gol ad Olivi per millimetrica posizione di off-side.
Nel finale si intensifica la pressione del Pescara. Al 38esimo Ganci da due passi spara nuovamente addosso a Milan. Al 41esimo Gessa solo a tu per tu con l'estremo difensore foggiano di testa manda la sfera incredibilmente alta. Prima della fine altro colpo di testa pericoloso di Ganci che termina alto.
Con questa sconfitta il Pescara resta terzo in classifica ma perde quasi definitivamente contatto dalla prima piazza. Promozione diretta che potrebbe essere raggiunta soltanto in caso di doppio passo falso di Verona e Portogruaro, in caso di arrivo a pari punti entrambe in vantaggio nei confronti dei biancazzurri rispettivamente per differenza reti e scontro diretto. In ogni caso, considerando lo scontro diretto Verona-Portogruaro dell'ultimo turno di campionato, restano vive le speranze di agguantare quantomeno il secondo posto, fondamentale in ottica play-off. Proprio per questo motivo non è il caso di fare drammi ma piuttosto mantenere alta l'attenzione, anche e soprattutto perché il campionato del Pescara non è stato segnato dalla sconfitta di Foggia ma dalle deludenti prove dell'ultimo periodo di Cuccureddu, tardivamente sostituito dall'ottimo Di Francesco.

TABELLINO

FOGGIA: Milan, Carbone, Burzigotti, Di Dio, Micco, Mancino (27'st Visone), Agnelli, Colomba (24'st Trezzi), Millesi, Desideri, Ceccarelli (39'st Sgambato). A disposizione: Bindi, Velardi, Caraccio, Morini. Allenatore: Ugolotti.
PESCARA (4-4-2): Pinna; Zanon, Olivi, Mengoni, Petterini; Dettori (39'st Coletti), Soddimo (31'st Bonanni), Coletti (20'st Gessa), Tognozzi; Ganci, Zizzari. A disposizione: Prisco, Sembroni, Vitale, Zappacosta. Allenatore: Di Francesco.
ARBITRO: Ostinelli della sezione di Como.

Andrea Sacchini 26/04/2010 7.55