Delfino Pescara. Sembroni a PrimaDaNoi.it: il punto della situazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara ha ripreso ieri gli allenamenti in vista del match di domenica all'Adriatico contro la Reggiana. Gli emiliani, che proprio oggi pomeriggio alle 15,00 recupereranno il turno di campionato con il Potenza, distano 4 punti dagli abruzzesi.
Tra le fila granata l'obiettivo di mister Dominissini è quello di recuperare per Pescara sia Alessi sia Stefani, usciti malconci nel successo di 3 giorni fa al Giglio contro il Giulianova.
Per la partita di domenica invece il tecnico Di Francesco recupera Tognozzi dalla squalifica ma con ogni probabilità dovrà rinunciare ancora per infortunio a Samuele Olivi. Il capitano biancazzurro, nelle ultime domeniche e soprattutto a Verona, è stato egregiamente sostituito da Sembroni, sempre pronto quando è stato chiamato in causa: «è normale che i complimenti facciano sempre piacere. È da inizio stagione che mantengo sempre la stessa mentalità, concentrazione e volontà. Ho sempre creduto nei miei mezzi e sul fatto che prima o poi avrei avuto la possibilità di dare una mano».
«Sono dell'idea che alla lunga il lavoro paghi» – racconta il giovane centrale biancazzurro a PrimaDaNoi.it – «con un atteggiamento positivo quando arriva il momento sfrutti al meglio tutto il lavoro che si compie in settimana. Siamo tutti dei bravi ragazzi sotto il profilo umano».
Contro la Reggiana è ancora incerto il recupero di Olivi: «qualora dovessi giocare l'unico mio pensiero sarebbe concentrato sull'avversario. Dobbiamo conquistare i 3 punti per continuare la rincorsa al primo posto. Se il mister dovesse optare per la panchina nessun problema, continuerò a fare il mio dovere in allenamento. L'importante non è che giochi Olivi, Sembroni o qualcun altro, ma conquistare la serie B».
La Reggiana è l'ennesimo ostacolo da superare proprio per la corsa alla serie B: «all'andata mi ha fatto una grande impressione. È la squadra che abbiamo sofferto di più. Giocano bene a calcio ma in questo momento conta molto più la nostra convinzione ed il modo in cui scenderemo in campo».
Non era facile giocare titolare in una partita difficilissima in uno stadio da oltre 20mila posti: «per come sono fatto io queste situazioni mi esaltano. Più la partita è importante, più lo stadio è grande e più sono stimolato a fare del mio meglio. A Verona ho giocato tra i professionisti la partita più importante della mia carriera. Da calciatore poi sono queste le prove per vedere di che pasta sei fatto».
«Per quanto fatto fino ad ora ringrazio tutti coloro che ho incrociato nel mio cammino» – conclude Sembroni – «non mi sento di fare preferenze, sono stati tutti importanti».

COLETTI: «A VERONA CI ABBIAMO PROVATO»

«Abbiamo giocato meglio del Verona ed avremmo certamente meritato i tre punti» – puntualizza Coletti – «se volevamo vincere il campionato questa partita era fondamentale. Ci abbiamo provato ma è arrivato soltanto un punto. Lo accettiamo con un po' di amaro in bocca ma siamo comunque soddisfatti della prestazione».
«Peccato per le occasioni da gol non sfruttate» – conclude il mediano del Pescara – «e per il gol annullato a Zizzari. Alla fine purtroppo gli episodi sono sempre determinanti ma c'è sempre tempo per migliorare».

Andrea Sacchini 14/04/2010 8.50