Delfino Pescara. Pinna a PrimaDaNoi.it: «assumiamoci le nostre responsabilità»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6017


PESCARA. Ripresa degli allenamenti ieri per il Pescara dopo il ko di tre giorni fa rimediato a Terni. Il morale del gruppo non è dei migliori ma c'è comunque la certezza che non tutto in chiave play-off è ovviamente perduto. Tutti a disposizione di Eusebio Di Francesco compreso Verratti, che ha disputato la classica partitella finale insieme ai compagni.
Per l'impegno di domenica all'Adriatico contro il Portogruaro, compagine in piena zona play-off, l'allenatore biancazzurro dovrà forzatamente rinunciare a Vitale e Ganci, appiedati per un turno dal giudice sportivo. Sospiro di sollievo per quanto riguarda l'ex punta di Bari e Treviso, per il quale era attesa una squalifica più pesante dopo la gomitata di Terni.
Ieri nel frattempo, come nelle previsioni, c'è stato il confronto tra il Dg Lucchesi, squadra e tecnico: «non dobbiamo buttare via tutto quello che di buono abbiamo fatto nell'ultimo periodo. Molte volte non sono i moduli a fare le partite ma noi giocatori, con iniziative personali, giocate di gruppo o colpi fortunosi che possono cambiare la storia della partita. Dobbiamo fare un mea culpa ed impegnarci ancora di più in allenamento».
«Mister Di Francesco ci fa allenare tantissimo» – va avanti Salvatore Pinna – «e vuole giustamente tanto da noi. Dobbiamo essere noi ad applicarci un po' di più ed essere cattivi nella maniera giusta. Ognuno di noi vive la partita in maniera diversa. Il tempo delle chiacchiere è ormai finito, qua la società ha fatto investimenti importanti per tornare in serie B. Aspettiamo il recupero dei giocatori importanti ma noi stessi dobbiamo coccolarli e riportarli su. Sono fondamentali la cattiveria, volontà e voglia di vincere».
All'orizzonte, domenica prossima, c'è il difficile impegno in casa con il Portogruaro: «siamo pronti. Ogni volta che abbiamo subito brutte sconfitte abbiamo sempre avuto la forza di rialzarci. Dobbiamo però essere concentrati e non puntare il dito contro l'allenatore o gli schemi di gioco».
«Le colpe sono di noi giocatori» – conclude Pinna – «dobbiamo assumerci le nostre responsabilità mettendoci anche la faccia».

Andrea Sacchini 24/02/2010 10.51