Di Francesco a PrimaDaNoi.it:«bene il rendimento: dobbiamo migliorare»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Doppia seduta di allenamento e consueta partitella del giovedì per il Pescara, che il 21 febbraio alla ripresa del campionato farà visita alla Ternana. Di Francesco ieri, vista anche l'indisponibilità di Coletti a Terni per squalifica, ha provato diverse soluzioni a centrocampo. Come mezzala sinistra è stato provato Bonanni, che ha formato insieme a Tognozzi e Dettori il trio di centrocampo. Di Francesco in ogni caso avrà a disposizione 10 giorni per valutare al meglio il rimpiazzo dell'ex mediano del Foggia, fondamentale in mezzo la campo per qualità e quantità: «Coletti è un giocatore importante» – ammette il tecnico biancazzurro – «in settimana valuteremo un po' la formazione. Bonanni ha ancora qualche problema quando calcia ma contiamo di averlo a completa disposizione per Terni. Abbiamo diverse alternative in mezzo al campo. Al posto di Coletti, Bonanni può far bene come lo stesso Zappacosta. Mi piace provare in questa settimana anche se ovvio che entrambi hanno caratteristiche diverse da quelle di Coletti».
Sul momento della squadra: «abbiamo avuto nell'ultimo periodo un buon rendimento. In questa settimana abbiamo intensificato di molto il lavoro in vista della partita con la Ternana. Lavoreremo sia sul piano tattico sia su quello tecnico e fisico. Sono soddisfatto perché i ragazzi si applicano ed apprendono con molta facilità gli schemi che proviamo durante la settimana, al di là dei moduli che proviamo. Fin'ora non abbiamo mai perso concentrazione» – prosegue Di Francesco – «eccezion fatta l'episodio del gol del momentaneo vantaggio dell'Andria a causa di alcuni nostri errori in piazzamento. Un episodio ci può stare ma ovviamente va migliorato. Abbiamo lavorato molto sull'attenzione ma non siamo ancora arrivati al livello che voglio io».
Migliorato sensibilmente il rendimento difensivo, da limare ci sono ancora tutte quelle problematiche legate alla sterilità offensiva: «noto che la squadra arriva senza difficoltà al tiro dai 20 metri dalla porta. Vorrei portare l'azione però qualche metro più vicino alla porta. La colpa in questo momento non è solo delle punte ma anche dei centrocampisti e degli esterni, che arrivando da dietro possono tagliare la retroguardia avversaria. Vanno migliorati i cross anche se ultimamente abbiamo giocato su campi non consoni alle nostre giocate. Cerco anche il bel gioco» – conclude Di Francesco – «ed il fatto di avere un buon possesso palla è positivo perché non mette sotto pressione la nostra difesa».

Andrea Sacchini 12/02/2010 9.33