Delfino Pescara. Zanon a PrimaDaNoi.it: «ci troviamo bene con il nuovo 4-3-3»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara, reduce dal prezioso pareggio ottenuto ad Andria, ha ripreso ieri gli allenamenti. In vista della domenica di riposo, il campionato di prima divisione riprenderà il 21 febbraio, il tecnico Di Francesco lavorerà molto sulla tenuta fisica dei suoi. Fino a venerdì infatti sono previste 3 doppie sedute, inframezzate dalla classica partitella del giovedì.
Sono tutti a disposizione di Di Francesco eccezion fatta l'infortunato Gessa.
Verratti e Bonanni, ormai quasi completamente recuperati, potrebbero essere convocati per la trasferta del 21 febbraio sul campo della Ternana.
I biancazzurri vengono dal pareggio di Andria, prezioso perché ottenuto in rimonta: «abbiamo disputato una buona partita. Peccato per l'errore sul loro gol, scaturito da una serie di nostri errori nel piazzamento difensivo. Ho sbagliato anche io ad inizio azione anche a causa del campo impraticabile che ha fatto rimbalzare il pallone in maniera irregolare. Abbiamo agito palla a terra come voleva il mister, cercato la profondità ed allargato il gioco verso le fasce. Nella ripresa il Pescara ha disputato un buon incontro anche in fase difensiva».
Con il prossimo arrivo della bella stagione anche i campi di gioco saranno più asciutti ed adatti alle giocate di fino dei giocatori biancazzurri: «ad Andria il campo non ha inciso più di tanto nella nostra prestazione, però è chiaro che molti giocatori in rosa soffrono campi pesanti».
Ad Andria per la prima volta con Di Francesco in panchina è stato provato il 4-3-3. Un modulo ben conosciuto ed apprezzato da Zanon che ha giocato per anni da terzino destro nel Celano spettacolo di Modica: «mi trovo molto meglio con il 4-3-3. Quando i centrocampisti sono stretti nel mezzo c'è più spazio per me di andare sulla fascia. Il mister mi chiede di spingere ed io vado a nozze perché da sempre quella di offendere è stata la mia caratteristica principale. Con questo modulo abbiamo un pò tutti più spazi in ampiezza. Sicuramente è una soluzione buona in vista del proseguo del torneo».
«Dal punto di vista personale» – conclude il difensore del Pescara – «credo di aver passato la prima fase di ambientamento nella categoria. Ho superato l'ansia e l'emozione delle prime partite. Nell'ultimo periodo poi il modulo 4-3-3, che ho spesso usato a Celano con Modica, mi sta dando una mano importante».

Andrea Sacchini 10/02/10 10.24