Il Pescara crolla all'Adriatico 2-1 con la Cavese

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara crolla all'Adriatico 2-1 con la Cavese e getta alle ortiche la ghiotta opportunità di agganciare il secondo posto in classifica a meno uno dalla capolista Verona.
Risultato tutto sommato giusto che ha premiato una Cavese motivata ed abile nel capitalizzare al massimo 2 clamorose topiche difensive dei biancazzurri.
Prestazione imbarazzante degli uomini di Cuccureddu, praticamente mai in partita eccezion fatta la discreta partenza con il palo di Gessa in avvio. Poi più nulla con la Cavese ordinata e ben messa in campo, che ha corso pochi rischi se non negli ultimi 5 minuti della contesa.
Poco o nulla da salvare in casa Pescara se non l'impegno di pochissimi. Gioco lento, prevedibile e macchinoso che non ha fatto altro che favorire il non irresistibile pacchetto arretrato dei campani. Il 3-5-2 disegnato da Stringara, fatto di pressing e ripartenze veloci, ha surclassato il 4-4-2 biancazzurro soprattutto a centrocampo. Bloccate le corsie laterali, con i centrocampisti centrali Dettori e Tognozzi incapaci di cercare e trovare la profondità per le punte, al Pescara non è rimasto altro che fare uso massiccio degli oramai consueti lanci lunghi nella speranza di una giocata individuale di uno dei suoi avanti.
Avvio illusorio degli uomini di Cuccureddu che costruiscono i presupposti del vantaggio al decimo. Percussione centrale di Gessa che dai 25 metri coglie il palo a portiere ormai battuto. Al 22esimo il vantaggio della Cavese con Bernardo, abilissimo sotto porta ad insaccare un preciso suggerimento dalla destra dell'imprendibile Schetter.
Il Pescara stenta ad imbastire una reazione creando alcun grattacapo alla retroguardia ospite. Prima del riposo è addirittura la Cavese a sfiorare il raddoppio con Favasuli, contrato in angolo da Mengoni.
Nella ripresa stesso canovaccio della prima frazione di gioco. Pescara incapace di creare gioco ed occasioni da gol e Cavese pericolosissima in contropiede. Al quinto Schetter e Bernardo cincischiano a due passi dalla porta e consentono alla difesa biancazzurra di liberare.
Al quarto d'ora il raddoppio campano è tutta opera di Schetter, che sfrutta alla perfezione un errore di Romito in disimpegno insaccando alle spalle dell'incolpevole Pinna.
Nel Pescara, confusionario e prevedibile, Cuccureddu già da qualche minuto aveva inserito la quarta punta malgrado nei fatti era il centrocampo il reparto più deficitario.
Al 40esimo calcio di rigore fallito da Bonanni per trattenuta in area su Zizzari. Tre minuti dopo la rete di Zizzari che certo non ha reso la pillola meno amara per un pubblico e per una Curva Nord che prima, durante e dopo la partita, con cori e coreografie spettacolari, ha ricordato Marco Mazza.

TABELLINO

PESCARA (4-4-2): Pinna; Medda, Mengoni, Romito, Petterini (5'st Sansovini); Tognozzi, Dettori, Carboni (24'st Bonanni), Gessa (7'st Ganci); Artistico, Zizzari. A disposizione: Prisco, Zanon, Vitale, Berardocco. Allenatore: Cuccureddu.
CAVESE: Russo, D'Orsi, Radi, Farina, Cipriani, Favasuli, Scartozzi (9'st Pozza), Maiorano, Bernardo, Schetter (25'st Cruz), Bacchiocchi. A disposizione: Pane, Carbonaro, Tarantino, Turienzo, Varriale. Allenatore: Stringara.
ARBITRO: Cafari della sezione di Cassino.

Andrea Sacchini 12/01/2010 8.56