Delfino Pescara. Cuccureddu: «le contestazioni? Non mi riguardano»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara riprenderà questo pomeriggio gli allenamenti in vista della trasferta di domenica prossima a Rimini. In ottica futura i 3 punti con la Real Marcianise, importantissimi in ottica promozione, rivestono una grande rilevanza soprattutto per il morale. La squadra non vinceva da 6 partite ed anche se la prestazione con i campani ha lasciato un po' a desiderare per gioco e spettacolarità, è parecchia la soddisfazione per aver accorciato ulteriormente le distanze dalla capolista Verona.
«Con la Real Marcianise è stato un incontro difficile» – racconta Antonello Cuccureddu – «avevamo tante assenze ma credo che la vittoria sia stata meritata. Questa per me non era assolutamente una gara decisiva perché la società più volte mi ha ribadito la propria fiducia. Le contestazioni? Non mi riguardano anche perché ho sentito solo una parte dello stadio. Poi è da inizio anno che veniamo contestati figuriamoci adesso...».
«Chi vincerà il campionato quasi certamente farà meno di 70 punti» – prosegue l'ex allenatore di Torres ed Avellino – «a meno di una media punti clamorosa nel girone di ritorno. Il raggruppamento è equilibrato e certamente l'importante è restare nelle primissime posizioni. L'ho già detto il campionato si decide a marzo-aprile».
Il tecnico biancazzurro è chiaro anche sulla mancanza di gioco dei suoi: «la squadra è nuova quasi al 100%. In estate è stata presentata con troppe aspettative quando l'obiettivo è stato sempre quello di centrare i play-off. La società ha sempre detto che il programma per salire in serie B è di due anni. Non possiamo pretendere di salire subito il primo anno. Alla squadra va concesso il tempo per assemblarsi e per trovare i giusti automatismi».
«Nel calcio vince chi butta la palla dentro» – conclude Cuccureddu parlando ancora una volta di arbitri – «ma domenica scorsa avremmo vinto senza quel tipo di arbitraggio, con un gol regolare e due rigori netti non concessi».

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«Credo che le cose si aggiusteranno» – esordisce il patron Deborah Caldora sul caso Sebastiani – «fin'ora ha sempre condiviso le nostra scelte, che la proprietà ha sempre preso all'unanimità. Siamo tanti e questo potrebbe essere un problema, ma tutti noi abbiamo motivazioni importanti per continuare sul progetto».
«Sono rimasta contenta dei 3 punti con la Real Marcianise» – conclude il massimo dirigente biancazzurro – «anche se mi è dispiaciuto per la contestazione. Questo però fa parte del calcio».

Andrea Sacchini 15/12/2009 8.23