Jarno Trulli e la Nascar si sorridono

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3075

Jarno Trulli  e  la Nascar si sorridono

SMIRNE (FLORIDA). «Eccitante!,I like!», esclama Jarno Trulli scendendo dalla nuova Napa Toyota Camry, sorridente come il vincitore di una corsa importante.
Trulli aveva terminato il test impegnativo che Mike Waltrip, patron del team omonimo, aveva organizzato per il pescarese e per Mike Salo sull'ovale di Smirne, ad un tiro di schioppo dalla mitica Daytona.
«Il principio», ha spiegato il pilota abruzzese, «e' stato scioccante per me, quasi surreale, ma poi gli insegnamenti di Ty Norris al pit hanno fatto sì che al termine di 400 giri (record di prova) tutto appariva naturale.Innanzitutto debbo ringraziare mister Waltrip e Toyota per l'opportunita' della prova e per avermi fatto comprendere come affrontare l'ovale».
«Qui a Smirne», prosegue il pilota, «l'ovale e' piu' piccolo ma “respira” l'aria del favoloso speedway di Daytona. Mi son reso conto, dopo aver visto la gara di domenica a Phoenix, che qui occorre tanta esperienza. Io preferisco i circuiti veloci, comunque, questa volta ho provato il feeling che le stock donano.E' meraviglioso»
«Debbo anche ringraziare l'amico Montoya che e' stato in questi giorni un libro aperto di nozioni che prima di ora non conoscevo. E' un ottimo maestro».
Ty Norris, l'organizzatore, avvicinatosi a Jarno dice:«Abbiamo con noi due enormi talenti, due piloti che hanno messo in mostra un vivo interesse verso la Nascar. Waltrip e' interessatissimo a reclutare veri talenti. Oggi li abbiamo trovati».
«E la “scoperta” e' ancor piu' valida in quanto abbiamo potuto valutare, due drivers della Formula uno, motivo che aggiunge maggior valore alla nostra organizzazione».

Allora Jarno, questo tuo “attacco” alla Nascar stock, vuol dire addio mon amour, Formula uno?
«Malgrado il testo della Nascar sulla pista di Smirne in Florida sia giunto in un momento in cui il futuro non e' ancora “spirato” la mia priorità rimane sempre la F.1 (dove c'e spazio nel nuovo team della Lotus n.d.r.) tuttavia desidero lasciare la porta aperta alla Nascar anche se questo “passo” non si realizza nel 2010. Personalmente sono pronto per qualsiasi azione in ambedue le serie».

.Cosa ti stimola della Nascar?
«Ho iniziato a preparare i piani lo scorso anno, una volta entrato nel team Waltrip, ho respirato un'atmosfera serie e produttiva. L'organizzazione, la tecnologia, la logistica, sono imponenti ed usate in un altro modo, poichè i team devono ubbidire ai regolamenti».
Trulli, questo week end ha avuto modo di trascorre del tempo con l'amico-rivale di Formula uno, Juan Pablo Montoya, il quale ha “esaltato” le qualita' di corsa nella Nascar dichiarandosi felice di aver compiuto il passaggio.
«Il fatto che Montoya sia arrivato qualche anno fa nelle stock attraendo uno stuolo impressionante di fans, mi ha fatto comprendere, quale sia il suo “target” e cosa l'abbia motivato a saltare il Rubicone. Mi e' bastato entrare nell'ovale di Phoenix (Arizona) che nonostante la sua non eccessiva mole, ha attratto una folla incalcolabile, per comprendere e realizzare che intorno alle stock circola un'atmosfera quasi morbosa». «Senza dubbio», conclude il pilota abruzzese, «questa e' veramente una “top serie”,specialmente per l'America».
Per Trulli, trasferirsi in America non e' da escludersi, nonostante il pilota abbia
interessi commerciali in Europa.
E' risaputo qui che Jarno possiede tra l'altro la Vigna Podere Castorani, nei dintorni di Pescara, cosa che, afferma il pilota, non ha nulla a che vedere con una decisione futura per la Nascar.
Il 35enne pescarese non e' apparso troppo entusiasta del clima esistente nella formula iridata, dei recenti annunci dei costruttori e crede che per stabilizzare la F1 «occorre lavorare a fondo, con nuovo spirito e decisione».
Ma ti piacciono proprio queste auto?
«Sono belli sull'ovale e fuori. Sono sopratutto una novita' che molti ignorano. Per crederci, bisogna pilotarli».
Poi Trulli e' ripartito subito alla volta di Tokyo dove avra' luogo una riunione di fine stagione-per tutte le categorie della Toyota, una specie di ringraziamento per l'apporto dato dai suoi piloti, ma presto sapremo qualcosa direttamente dagli interessati, poiche' Jarno vuol correre in America e Waltrip lo vuole nelle sue file.
Stremo a vedere.

Lino Manocchia 19/11/2009 9.10