Azzurri a L’Aquila. Cannavaro: «conosco la paura del terremoto»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La nazionale di calcio campione del mondo è arrivata ieri a L'Aquila per l'allenamento al Fattori in vista dell'amichevole di sabato Italia- Olanda e per fa visita alle popolazioni terremotate.
E' stata una grande giornata di festa per la città che con lentezza sta provando a ripartire.
«Il primo impatto all'ingresso della Nazionale sul campo dell'Aquila è stato decisamente positivo», ha detto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete all'arrivo degli azzurri allo stadio comunale in occasione dell'allenamento a porte aperte.
Entusiasmo anche per il ct Marcello Lippi: «ero già stato a L'Aquila due mesi fa, a settembre, per un campus con i bambini», ha detto «Ho visitato tutto, vivendo suggestioni ed emozioni veramente grandi.
«Due mesi fa – ha detto ancora Lippi - c'erano dei cantieri. Ora vedo queste case costruite con criteri moderni, e gente molto felice. Questo è un mezzo miracolo. E' stata una giornata splendida. La voglia di rinascere testimoniata dall'operosità fuori dalla zona rossa mi è sembrata splendida. L'importanza del gruppo - che io predico - in questa città è rappresentata nel modo più chiaro possibile».
«Anche io ho vissuto il terremoto, quello irpino dell'Ottanta, e so cosa vuol dire crescere con la paura del sisma -ha spiegato il calciatore Fabio Cannavaro-. Voi siete stati piu' fortunati, grazie alla Protezione Civile in poco tempo sono state fatte le case e le scuole e tutto cio' che vi serviva».
«Io sono di questa terra», ha detto il pescarese Fabio Grosso, «ho parenti e amici a Pescara. L'aiuto a questa terra devastata è arrivato da tutti gli italiani. Vedo qui un lavoro forte e lungo, fatto giorno e notte da gente che ha aiutato a risollevare famiglie. Le prospettive per un futuro migliore ci sono tutte»
Dopo l'allenamento alle 11.00 gli azzurri sono passati per il centro storico dell'Aquila e hanno visitato l'area di Bazzano del progetto C.A.S.E, dove hanno incontrato alcuni cittadini aquilani.
I giocatori hanno poi pranzato alla Scuola della Guardia di Finanza di Coppito insieme alle famiglie al momento ospitate negli edifici della caserma.
Infine i giocatori hanno incontrato gli studenti e i ragazzi delle scuole calcio abruzzesi nell'Auditorium.
Abete ha poi fatto il punto sulle iniziative di sostegno alla ricostruzione.
«L'incasso della partita di ottobre a Torino contro la Bulgaria - ha ricordato - è stato già accantonato. Sono 300.000 euro, li uniremo ai fondi stanziati dall'Uefa e li finalizzeremo a progetti, prevalentemente di natura sportiva».
Nei prossimi giorni sarà inaugurato il campo del 'Nello Mancini', di proprietà della federazione e ristrutturato per diverse centinaia di migliaia d'euro: sarà messo a disposizione del Comune per l'uso delle squadre della provincia.
I campi sportivi sono stati usati come base della protezione civile, in alcuni casi è stato necessario costruire al di sotto dei manti erbosi anche le fogne.
Così attualmente in tutta la provincia solo quattro campi sono praticabili dai numerosi club locali, a Ocre, Lucoli, Navelli e Scoppito.
La Federazione completerà poi a L'Aquila la costruzione, «con criteri antisismici», della nuova sede locale della Federazione.
Un investimento di circa 2 milioni di euro, ossigeno per l'economia locale.
Infine i minipitch del progetto Aic: ciascuno dei 23 azzurri campioni del mondo ha donato, tramite l'assocalciatori e con il patrocinio Figc, un mini impianto sportivo polifunzionale in erba artificiale. Sono cinque (Grosso, Oddo, Nesta, De Rossi e Gattuso) i giocatori che hanno deciso di donare a L'Aquila i minipitch loro intitolati.

13/11/2009 9.52