A Teramo il premio degli arbitri di calcio

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Si svolgerà mercoledì 11 novembre presso la Sezione Arbitri di Teramo per poi spostarsi alle ore 18,00 presso il Kursaal di Giulianova, la quarta edizione del premio “Carmine ed Archimede Rodomonti” che quest'anno avrà come novità l'istituzione del 1 Premio “Giuseppe Basile” fondatore della scuola Teramana.
I premi, voluti ed istituiti grazie al Presidente Pietro Di Francesco, sono intitolati ai 3 arbitri benemeriti che in modi e con stili diversi hanno esaltato i valori più nobili dell'associazione di Teramo facendo della passione e dell'abnegazione i loro punti di forza.
Il premio “Archimede Rodomonti” vorrà individuare l'arbitro mentre il “Carmine Rodomonti” il dirigente, che più si sono distinti in ambito associativo.
Per quanto riguarda il 1 premio “Giuseppe Basile”, questo vorrà individuare il dirigente storico che ha contribuito alla creazione della scuola arbitrale Teramana. Presenzieranno esponenti di livello nazionale del mondo arbitrale, calcistico e giornalistico: saranno presenti il presidente dell'Aia Nicchi, Braschi, Farina, Morganti, Valeri, Giannoccaro, i presidenti di tutti i comitati regionali, gli arbitri nazionali teramani Calvarese, Di Liberatore e Bagnoli che ben sta figurando nel palcoscenico dei massimi campionati nazionali di calcio ed illustri ospiti del giornalismo italiano.
Anche questa nuova edizione vorrà testimoniare in modo tangibile il riconoscimento del premio come evento di respiro nazionale.
«Sono veramente felice – dichiara Pietro Di Francesco, presidente della giacchette nere di Teramo – del grande successo che ogni biennio riscontra questa manifestazione. Questi premi sono intitolati a tre arbitri benemeriti che in modi e con stili diversi hanno esaltato i valori più nobili dell'associazione di Teramo facendo della passione e dell'abnegazione i loro punti di forza. Una missione che ha come obiettivo la formazione di arbitri di calcio, una funzione sostenibile solo attraverso una fortissima attenzione e coerenza verso valori come la lealtà, il rispetto reciproco e l'amicizia. Un ruolo così delicato e complesso che può evolversi solo attraverso il lavoro di gruppo e il contributo di persone di spessore».


11/11/2009 8.58