Celano. Pierleoni a PrimaDaNoi.it: «alcuni arbitri rovinano lo spettacolo»

Alessandro Biancardi

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CELANO. I biancazzurri di Modica proseguono la preparazione in vista del match di domenica prossima sul campo del Gubbio. Per l'occasione il tecnico dei marsicani, complice una scellerata decisione arbitrale di Di Ciommo di Venosa, dovrà rinunciare a Marfia, appiedato addirittura per 2 giornate dal giudice sportivo. Oltre il danno dunque la beffa per Modica, che già per squalifica non potrà disporre di Franzese e Marasco.
«Sono nel calcio da sempre e molti arbitri rovinano lo spettacolo» – racconta a PrimaDaNoi.it Angelo Pierleoni, collaboratore tecnico di Modica nel Celano – «ma più di tutti vengono danneggiati i tifosi. In certe situazioni gli arbitri dovrebbero essere bravi a leggere l'azione».
Il riferimento, ovviamente, è all'espulsione diretta tra l'altro inesistente di Marfia nel secondo tempo della gara con la Colligiana: «Marfia è entrato deciso ma come le immagini hanno dimostrato non ha minimamente preso l'avversario. È stata un'entrata normale e al massimo poteva essere punita con un giallo. L'episodio è stato grave perché qualche minuto prima l'arbitro non ha sanzionato alcuni interventi anche peggiori. Almeno 4 falli consecutivi che hanno ricevuto solo il giallo».
«Questi arbitri» – attacca l'ex allenatore della Fidelis Andria – «non sono assolutamente di categoria. Devono crescere molto soprattutto in campionati come la C, pieni di giovani e squadre ben organizzate».
Mettendo da parte gli errori arbitrali, il morale dell'ambiente è alto dopo l'importante successo casalingo di domenica con la Colligiana: «è andata bene. Venivamo da un momento un po' delicato, sconfitta con la Sangiovannese e pareggio a Nocera. La cosa più importante era vincere per il morale e soprattutto per la classifica. I ragazzi in campo hanno messo la giusta cattiveria agonistica e concentrazione per tutti i 90 minuti».
«Non abbiamo subito gol» – prosegue Pierleoni – «e nel secondo tempo anche in inferiorità numerica non abbiamo rischiato nulla. Ho visto in campo la giusta concentrazione ed attenzione, che sono alla base di ogni sport. Abbiamo disputato un buon incontro anche se il campo in pessime condizioni ha un po' rovinato lo spettacolo».
Angelo Pierleoni, celanese doc classe 1962, attualmente è collaboratore tecnico del Celano. Da calciatore ha militato perlopiù in campionati di serie B e C vestendo le casacche nell'ordine di Teramo, Benevento, Fermana, Messina, Brescia, Cesena, Ascoli (dove ha conosciuto la massima serie, ndr), Avezzano, Luco Segnati e Celano. Centrocampista di grinta e grande temperamento col vizio del gol, Pierleoni ha giocato con Modica nel Messina: «prima con Scoglio allenatore e poi con Zeman. Con Modica il rapporto è sempre stato di stima. Sono a Celano da due anni e ho cercato di dare consigli, esperienza e disponibilità perché il calcio è stata la mia professione sin da quando sono piccolo. Si lavora molto bene con Modica, perché il mister è una persona seria e sempre di parola».
«Conosco molto bene l'ambiente celanese» – prosegue Pierleoni – «perché ho vestito questa maglia a fine carriera. Il celanese è una persona buona, che come in tante piazze vuole vincere. Quando non ci sono i risultati si allontana un po' ma non è certo per cattiveria. È comunque un ambiente che ti fa lavorare molto tranquillamente».
Conclusione dedicata alla partita di domenica a Gubbio: «sarà dura anche perché noi abbiamo tanti squalificati. Non ci sono però a mio squadre superiori l'una all'altra. È un campionato equilibrato. Bisogna sempre crederci ed avere un'autostima particolare. La squadra è preparata bene e noi giochiamo sempre per vincere. Bisogna rispettare l'avversario, dalla nostra cercheremo di mettere tanto agonismo e la cattiveria agonistica giusta».

Andrea Sacchini 11/11/2009 8.19