Un Pescara impalpabile subisce 2-1 a Cosenza la prima sconfitta stagionale

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2487

COSENZA. Il Pescara più brutto dell'anno perde 2-1 a Cosenza ed incappa nella prima sconfitta stagionale. Vantaggio dei padroni di casa già all'ottavo del primo tempo con Biancolino. Raddoppio al minuto 9 della ripresa con Fiore e punto della bandiera pescarese realizzato a tempo quasi scaduto da Olivi.
La brutta giornata dei pescaresi è stata completata al triplice fischio finale dai successi di Verona e Ternana, che in classifica hanno scavalcato i biancazzurri.
Prova negativa dell'undici di Cuccureddu, che in oltre 90 minuti ha prodotto un solo tiro in porta dopo il quinto minuto di recupero. Il Cosenza, ben messo in campo, meglio organizzato e pimpante, alla lunga ha avuto la meglio di un undici abruzzese lento, impacciato e troppo prevedibile dalla cintola in su e troppo fragile dietro.
Centrocampo pescarese senza idee che ha sofferto oltremodo l'assenza dall'inizio di Dettori, relegato in panchina, l'unico in grado di dettare i tempi della manovra.
Male l'approccio al match, con il pallino del gioco nelle mani del Cosenza sin dai primissimi minuti. Dopo il vantaggio cosentino poi, reazione sterile ed impalpabile del Pescara che per tutta la partita si è affidato a lanci lunghi dalle retrovie e cross sbagliati dalle fasce per le punte Ganci e Sansovini. Entrambi, attaccanti rapidi che prediligono la profondità ed il gioco palla a terra, sono stati costretti a giocare di sponda sempre spalle alla porta. Uno schema che certamente ha favorito i centrali cosentini, facilitati nel gioco aereo.
Possono capitare nell'arco di un torneo lungo e difficile partite come questa, ma ad onor del vero gli abruzzesi ci hanno messo del proprio, rinunciando praticamente ad offendere già nei primi 45 minuti. Non che l'abbia fatto nel primo tempo, ma come di consueto nella ripresa la squadra ha letteralmente smesso di giocare. Più che il risultato o la prestazione a preoccupare è la chiara involuzione della squadra, iniziata dalla reazione assente al gol del pareggio del Taranto di 7 giorni fa. Proprio come domenica scorsa, il Pescara non ha assolutamente reagito alla prima marcatura del Cosenza. Scarsa personalità probabilmente segno che l'involuzione è sia fisica sia mentale.
Per il Pescara la sconfitta di Cosenza conferma in toto i limiti palesati dalla squadra in queste prime 12 giornate di campionato. Permangono gli stessi difetti e le stesse situazioni che squadra e tecnico evidentemente stentano a risolvere.
In casa biancazzurra non è comunque il momento di drammatizzare troppo il primo rovescio dell'anno. Alla lunga, perché no, lo stesso potrebbe anche risultare salutare alla squadra che proprio lunedì prossimo affronterà all'Adriatico il Verona. Con gli scaligeri il Pescara è già chiamato ad una prova d'orgoglio, che nei punti e soprattutto nella prestazione riscatti l'amara prova di ieri a Cosenza.

CRONACA

Avvio equilibrato con entrambe le squadre più attente alla fase difensiva. Al nono però l'equilibrio è rotto in favore del Cosenza. Lancio lungo di Musca per Danti che addomestica il pallone e di destro fredda Pinna. Nell'occasione grave errore nella diagonale difensiva di Zanon, che ha perso il contatto con l'uomo concentrandosi solo sulla traiettoria del pallone.
La rete del vantaggio carica il Cosenza e spegne il Pescara, che non riesca ad imbastire un'azione offensiva degna di nota.
Dopo una fase del match priva di emozioni, al 32esimo buon intervento di Pinna che non si lascia sorprendere dal destro ravvicinato di Caccavallo. Al 37esimo la più ghiotta occasione per il raddoppio capita sulla testa di Biancolino, che privo di marcature dall'area piccola non inquadra lo specchio della porta.
Nella ripresa non cambia il canovaccio del match con il Pescara impalpabile come nei primi 45 minuti. In avvio il protagonista è Pinna, che in uscita chiude bene lo specchio della porta a Danti. Alla mezz'ora ancora il portiere biancazzurro sugli scudi con una uscita disperata su Caccavallo, al quale Pinna a tu per tu letteralmente strappa il pallone dai piedi. Al 33esimo il Cosenza in contropiede raddoppia con Fiore, abile nel cuore dell'area di rigore a piazzare con freddezza un preciso assist dalla destra di Virga.
A tempo quasi scaduto il punto della bandiera di Olivi, che di testa insacca un cross dalla sinistra di Bonanni.

TABELLINO

COSENZA: Pinzan, Musca, Porchia, Di Bari, Bernardi, Fiore, De Rose, Maggiolini, Caccavallo (30'st Virga), Biancolino, Danti (42'st Roselli). A disposizione: Ameltonis, Fanucci, Giardina, Ceccarelli, Mortelliti. Allenatore Napoli con Toscano squalificato.
PESCARA: Pinna, Zanon (28'st Dettori), Olivi, Mengoni, Petterini, Gessa, Tognozzi, Coletti, Bonanni, Sansovini (18'st Zizzari), Ganci (18'st Artistico). A disposizione: Bartoletti, Sembroni, Zappacosta, Carboni. Allenatore: Cuccureddu.
ARBITRO: Giacomelli della sezione di Trieste.

PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI, CLASSIFICA E PROSSIMO TURNO

Andria-Giulianova 1-1
Cosenza-Pescara 2-1
Foggia-Rimini 3-0
Ravenna-Valle del Giovenco 3-1
Reggiana-Potenza 2-1
Spal-Portogruaro 2-1
Taranto-Cavese stasera
Verona-Real Marcianise 2-0
Lanciano-Ternana 0-2

Classifica: Verona 26; Ternana 24; Pescara 23; Portogruaro Summaga 20; Cosenza 18; Ravenna 18; Reggiana 16; Rimini 16; Spal 15; Taranto 15; Cavese 13; Giulianova 13; Virtus Lanciano 13; Foggia 12; Pescina Valle del Giovenco 12; Andria Bat 10; Real Marcianise 9; Potenza 9.

Prossimo turno: Cavese-Potenza; Giulianova-Reggiana; Pescara-Verona; Pescina Valle del Giovenco-Foggia; Portogruaro Summaga -Taranto; Real Marcianise-Andria Bat; Rimini-Cosenza; Spal-Virtus Lanciano; Ternana-Ravenna.

Andrea Sacchini 09/11/2009 8.22


CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK