Chieti. Mister Angelozzi a PrimaDaNoi.it parla del momento della squadra

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Ieri pomeriggio il Chieti è tornato al lavoro in vista del difficile impegno di domenica a Bojano. Sono state valutate le condizioni di Ferretti, uscito anzitempo domenica per un problema alla caviglia, mentre è ancora sotto osservazione Mainella. L'attaccante neroverde ad ogni modo potrebbe recuperare già per il prossimo match di campionato. Ancora ai box invece Di Giovanni.
Col Bojano rientrerà Mucciante mentre sarà costretto ancora alla tribuna per squalifica Vincenzo Vivarini. Il tecnico dei teatini per il secondo turno consecutivo verrà sostituito in panchina dal suo secondo, Carlo Angelozzi: «andiamo a Bojano ovviamente con la voglia di far bene e conquistare punti importanti per restare agganciati all'alta classifica. È un campo difficile anche perché il terreno non è certo dei migliori. Il Bojano viene da due sconfitte consecutive e vorrà certamente riscattarsi. Giocheranno col dente avvelenato e sono sicuro ci sarà battaglia fino alla fine».
Un passo indietro è d'obbligo per tornare all'importante successo di domenica all'Angelini contro l'Angolana: «i ragazzi sono stati bravi ed hanno fatto quello che in settimana il tecnico Vivarini aveva loro chiesto. Questo anche se alla fine abbiamo avuto parecchie difficoltà per portare a casa i 3 punti. L'Angolana soprattutto negli ultimi minuti poteva anche pareggiare la partita».
«In ogni caso quella con l'undici di Città Sant'Angelo» – prosegue Angelozzi – «è stata la dimostrazione che il Chieti sa soffrire, anche se bisogna ancora capire tutti gli automatismi che Vivarini richiede».
Fino ad ora l'attacco, con ben 12 reti realizzate, è senza dubbio risultato il reparto più affidabile che spesso e volentieri ha mascherato le lacune di una difesa ancora non perfetta: «abbiamo subito 10 gol nelle prime 5 partite con una media di 2 a partita. Dobbiamo certamente migliorare la fase difensiva con l'aiuto però di tutta la squadra».
Domenica con l'Angolana hanno fatto il loro esordio Romano e Ploshtakov, due giocatori che certamente hanno innalzato il livello tecnico della rosa: «non sono 2 giocatori che si scoprono solo ora. Ploshtakov ha giocato e fatto bene nella serie B della Bulgaria per cui ci attendiamo molto da lui. Romano invece sicuramente è un giocatore di altra categoria ma deve ancora capire bene quali sono i meccanismi della squadra. Una volta compresi gli automatismi certamente ci farà fare il cosiddetto salto di qualità».
Carlo Angelozzi è anche il responsabile della juniores neroverde, l'unica realtà giovanile della Chieti calcio: «noi come settore giovanile ci appoggiamo completamente al River, che è il nostro serbatoio naturale di giocatori. Dal River vengono giocatori come Safon, Serpino, Mammarella e Di Felice che giocano stabilmente in prima squadra. Sono 3 anni che con la River si è instaurata un'importante collaborazione».
«L'augurio è quello che per l'anno prossimo» – conclude Angelozzi – «possa esserci una fusione tra il River e la Chieti calcio. Di certo ci sarà una collaborazione ancora più stretta. Il Chieti dunque avrà un gran numero di squadre e tesserati in più. A partire dalla prossima stagione il nostro settore giovanile inizierà ad avere una certa importanza».
Andrea Sacchini 14/10/2009 7.28