Chieti calcio. Dal mercato degli svincolati arrivano Ploshtakov e Romano

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Ottime notizie per il tecnico Vivarini che per il match di domenica con la Renato Curi Angolana potrà disporre di Ploshtakov.
L'attaccante bulgaro, classe 1985, dopo un lunghissimo tira e molla è finalmente a tutti gli effetti un giocatore teatino. La Lega calcio bulgara infatti, dopo diverse settimane di stallo, ha inviato in Italia i documenti necessari per il tesseramento del giovane calciatore. Ricevuta la documentazione nelle ultime ore anche la Lega Dilettanti ha dato il proprio nulla osta. Ploshtakov ha svolto proprio ieri il suo primo allenamento da giocatore “ufficiale” del Chieti calcio. Felice della positiva conclusione della vicenda ovviamente il patron Walter Bellia: «sono soddisfatto. Ploshtakov potrà darci una mano importante per il proseguo del torneo».
Nel frattempo la società, contattata da PrimaDaNoi.it, ha confermato che è vicinissimo anche l'ingaggio di Stefano Romano, classe 1982. L'ex calciatore del Lanciano, svincolatosi pochi giorni fa proprio dal club frentano, al 99% sarà il nuovo ulteriore rinforzo del sodalizio teatino. L'acquisto del talentuoso trequartista cresciuto nelle giovanili del Pescara, che torna a Chieti a tre anni di distanza, è già stato salutato con favore dal tecnico Vincenzo Vivarini.
Per il Chieti però le buone nuove non giungono soltanto dal mercato. L'infortunio occorso a Mainella infatti è meno grave del previsto. L'attaccante ex Casoli e Lanciano, uscito anzitempo domenica nel match perso ad Agnone, ha subito un leggero stiramento al collaterale mediale. Mainella ad ogni modo salterà quasi sicuramente il derby dell'Angelini contro la Renato Curi Angolana. Da valutare attentamente invece le condizioni di Achille Di Giovanni, ancora fermo per una distorsione alla caviglia.
In casa Chieti però a tenere banco resta ancora la sconfitta di tre giorni fa subita ad Agnone. Rovescio che non è andato giù ai vertici societari e soprattutto al tecnico neroverde Vincenzo Vivarini: «anche se il nostro principale errore è stato quello di non segnare nel primo tempo, la partita è stata condizionata da troppe decisioni arbitrali dubbie. In particolare nel secondo tempo l'arbitro è stato il protagonista assoluto dell'incontro. Entrambi i gol dell'Agnonese infatti sono da rivedere».
«Al di là dell'arbitraggio assolutamente insufficiente» – conclude Vivarini – «dobbiamo migliorare e crescere sotto molti punti di vista. Nella prima frazione di gioco abbiamo avuto diverse occasioni per sbloccare il risultato ma non le abbiamo sfruttate. Dobbiamo crescere perchè già in altre occasioni abbiamo creato molto e finalizzato meno».
Andrea Sacchini 07/10/2009 8.25