Celano. Tamburro a PrimaDaNoi.it:«puniti sull'unico nostro errore»

Alessandro Biancardi

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CELANO. Il Celano ha ripreso ieri pomeriggio gli allenamenti in vista del match interno di domenica con il Fano.
La partita, soprattutto in chiave salvezza, è di importanza capitale considerato il tasso tecnico non eccelso della compagine avversaria. Il Fano, partito quest'anno come il Celano con l'obiettivo di evitare i play-out, ha raccolto fino ad ora soltanto 2 punti e non ha fatto vedere un buon calcio nelle prime 4 uscite.
I biancazzurri di Modica, reduci dall'immeritato ko 1-0 di tre giorni fa a Poggibonsi, hanno giocato bene dimostrando di poter affrontare qualsiasi avversario ad armi pari. In Toscana, con tante occasioni da rete create ma non finalizzate, la compagine celanese è stata punita nell'unica vera disattenzione difensiva in 90 minuti.
Nella fattispecie un'azione confusa in area finalizzata da Staffolani come racconta a PrimaDaNoi.it il difensore Simone Tamburro: «non è stato un errore di inesperienza, forse possiamo parlare di un calo di concentrazione. Il loro attaccante con un po' di fortuna si è trovato il pallone in mezzo ai piedi ed ha segnato».
Il rammarico non è ancora completamente sfumato poiché ai punti il Celano avrebbe meritato i tre punti: «sicuramente. Abbiamo concesso poco o nulla all'avversario. Soltanto un tiro in porta al novantesimo che purtroppo ci è stato fatale. Noi abbiamo creato tantissime palle gol ma non siamo riusciti a segnare e questo è un altro motivo di rammarico».
«Per tutta la partita» – prosegue il difensore biancazzurro – «abbiamo dominato in lungo e in largo e ad un certo punto della partita loro non pensavano neanche di poterla pareggiare. La buona prestazione comunque ci da fiducia per le prossime partite. Continuando a giocare a questi livelli i punti arriveranno certamente».

«A CELANO GRAZIE A MODICA»

Tamburro, una vita passata nei campionati professionistici, è alla prima esperienza con la maglia del Celano: «sono qui grazie al tecnico Modica che mi ha voluto qui in Abruzzo. Mi sono sentito col mister via telefono e mi ha detto che aveva bisogno di un ragazzo di esperienza in difesa. Non ci ho pensato due volte ed ho accettato subito anche perché conosco i metodi di allenamento di Modica. Poi mi hanno parlato bene di Celano e dell'ambiente».
Il difensore, classe 1974, è il più esperto in una rosa dall'età media molto bassa: «non sento particolari responsabilità per questo. Mi sento ancora giovane altrimenti non avrei mai accettato di venire a giocare qui a Celano lontano da casa. Abbiamo un gruppo giovane ma molti di loro hanno tanta esperienza in prima e seconda divisione. Come nel nostro caso sono convinto che un buon mix tra giovani e vecchi non faccia male».
Il Celano ha tutte le carte in regola per ben figurare in questo campionato ma per Tamburro è ancora troppo presto per ogni previsione: «il girone B non l'ho mai affrontato nelle ultime sette stagioni ed ancora riesco a decifrare le squadre in grado di poter ammazzare il campionato da quelle invece che dovranno lottare fino alla fine per la salvezza. Giocate le prime quattro partite però e considerato l'affiatamento del gruppo ritengo che si possa fare bene».
Tra i tanti punti di forza dei marsicani uno in particolare viene sottolineato dall'ex centrale di Ragusa, Gela ed Igea Virtus: «sicuramente le idee del tecnico. Se si riesce a metabolizzare bene tutto quello che si fa in settimana la domenica si va forte».
Conclusione dedicata al Fano, prossimo avversario del Celano in campionato: «fino ad ora in casa abbiamo fatto bottino pieno. Il Fano al contrario non sta attraversando un buon periodo però noi dobbiamo guardare soltanto a noi stessi. Se ci esprimiamo ai nostri livelli non abbiamo nulla da temere».

Andrea Sacchini 16/09/2009 8.20