Indy car. A Watkins Glen vince Justin Wilson

Alessandro Biancardi

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WATKINS GLAN. Correvano gli anni ruggenti delle monoposto. Nella ridente cittadina di Watkins Glen, ricca di imponenti canyon e cascate che si specchiano sul maestoso Seneca, uno dei cinque laghi nello stato di New York, zeppo di imbarcazioni, nel 1973 si correva la 23° gara di Formula Uno ed un incidente innescato da Phil Walters fece una vittima tra gli spettatori: il figlio di Jerry Fazzari,calabrese del luogo.
La Formula iridata, a quei tempi, si avvaleva della presenza di assi come Mario Andretti,Jackie Steward, Graham Hill,Claudio Regazzoni nonche' Lorenzo Bandini, al volante di una Rossa Ferrari.
Come definire, tornando ai gionri d'oggi, la nona tappa del campionato Indy car?
L'inglese Justin Wilson, pilota della squadra di Dale Coyne, entra con onore nel libro d'oro di Watkins Glen, dopo aver guidato per 55 dei 60 giri in programma e staccato di 5” i rivali Bryan Brisco e Scott Dixon dei team Peske e Ganassi rimasti di stucco per l'audacia, decisione e bravura dell'avversario che cosi' porta a due il numero di vittorie stagionali.
Un sogno raggiunto meritatamente che conferma ottimo “stradista”
l'inglese il quale ha infranto il silenzio del mitico percorso, testimone di una corsa decisamente da ricordare («E' la piu' importante vittoria della mia carriera»).
Nota particolare per i pneumatici rossi e neri, ovvero soffici e regolari che hanno giocato tempi, posizioni e risultati.
Quasi tutti i concorrenti sono partiti con una delle tre gomme rosse assegnate, per la prima volta al Glen, dalla Firestone, ma una volta stabilite le posizioni, tutto e' tornato normale, sino a 20 giri dalla fine dei 60 in programma, quando, aiutati anche da un frammentario e confuso gioco di rifornimenti, le “famose rosse” hanno fatto sentire ancora una volta il loro valore.
Basti pensare che il giovane Marco Andretti, che sogna da sempre di
poter trionfare sulla pista dove nonno Mario detto' legge, dopo
un paio di disavventure di gara, si e' ritrovato quinto, mentre Graham Rahal del team Newman/Haas -penalizzato di 10 posizioni nella griglia di partenza, per eccesso di peso- ha chiuso al 13mo. Gradino.
Che dire del favorito Dario Franchitti?
Dopo un botto pauroso della vigilia, partito quinto e' arrivato con un giro di distacco dopo essere “entrato” nella noiosa zona di protezione, da dove ripartiva arretrato di un giro.
La Patrick ha concluso undicesima dopo essere stata tra i primi, tradita dalla confusione dei «rifornimenti e dal sottosterzo che non l'abbandona mai».
Dixon col terzo piazzamento passa in testa alla classifica rinviando la speranza di far poker di vittorie consecutive qui al Glen.

Lino Manocchia SSNphoto.com


Classifica:
Dixon 313, Franchitti 294, Briscoe 294,Castroneves 257,
Patrick 238,Wheldon 224, Andretti 215, Kanaan 214, Rahal 197, Wilson 187.


7/6/2009