Milioni e vittoria col brivido a Indy

Alessandro Biancardi

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Milioni e vittoria col brivido a Indy
INDIANAPOLIS. Il brasiliano Helio Castroneves per la terza volta ha indossato la ghirlanda d' alloro, ha saggiato un sorso di latte,ha ricevuto l'applauso di migliaia di spettatori, accalcati sugli spalti della mitica pista dell'Indiana e, piangendo, ha abbracciato la madre, sorella e fidanzata che dal pit facevano gli scongiuri.
Domani, passera' in amministrazione della Irl a ritirare un assegno con la cifra superiore al milione di dollari.
Questa piacevole cerimonia e' familiare al pilota di Roger Penske, il quale arricchisce cosi' il palmares della “Casa” di altre tre importanti vittorie.
Il risultato di Castronoves sa di romanzo fantastico.
Dopo aver vinto due 500 miglia ed incassato diversi milioni, il brasiliano si e' trovato incastrato dall'esattore delle tasse Usa il quale lo accusa di aver tentato di “lavare” qualche milione di dollari all'estero.
Helio assume i due piu' potenti legali e la fa franca.
Viene a Indy, la sua vettura non funziona a dovere e soltanto i “dottori” del team Penske riescono a fargli conquistare la pole position, equivalente a 100 mila dollari di premio.
Si giunge alla corsa.
Il pilota bianco rosso effettua una partenza anticipata e si ripete l'avvio.
Sin dalle prime battute si ha l'impressione che Castroneves sara' il trionfatore, ma... la dea bendata mescola le carte.
Dal gruppo spunta l'italo scozzese Dario Franchitti, che lo scorso anno compi' l'exploit, seguito dal compagno di scuderia Scott Dixon, anch'egli vincitore della precedente gara.
Con i 33 concorrenti si nota la presenza di Paul Tracy, ex pilota del team Indeck di Jerry Forshythe, che era riuscito all'ultima ora,a scovare uno sponsor il quale ,lo affida a Kevin Kalkhoven ex partner di Forsyte.
Il canadese-americano nel 2002 aveva battuto Castroneves ma i soloni di Indy assegnavano la vittoria ed i milioni a Helio.
«Questa volta mi vendichero» aveva detto Tracy.
E con una macchina che tutto aveva fuorchè la capacita' di condurre il pilota al traguardo, e con un costante sottosterso Paul parte dalla 14ma posizione, e ben presto si fa largo portandosi sino al quarto posto.
Vano e' stato il coraggioso tentativo di Tracy che alla fine ha concluso nono.
La Dea Bendata? Ne ha combinate cento e una. Graham Rahal del team Newman-Haas,scattato quarto, si porta tra i primi tre, ma dopo una trentina di passaggi, succhiato da una tremenda turbolenza,si schiaccia contro il muro, che oggi piu' che mai, preferiva i giovani. Aveva aperto il ciclo con Marco Andretti che dava un tonfo al cuore di nonno Mario quando dopo appena 7 secondi del primo giro saggiava il duro del muro.
Poteva vincere Franchitti o Dixon, Rahal o Kanaan, ma il destino aveva predestinato i loro nomi, indicando Helio Castroneves,il favorito, e gli ha permesso anche di effettuare un finale elettrizzante.
Dopo l'ultimo rifornimento il brasiliano sgaiattolava dalla quinta posizione, e marciando ad oltre 220 miglia l'ora staccava il tenace inglese Wheldon ,quindi la briosa Danica Patrick,mentre a qualche secondo in piu' arrancavano Dario Franchitti e Scott Dixon, con Paul Tracy nono.
C'e stato anche del fuoco al pit quando la vettura di Meira s'incendiava e richiedeva catinelle di acqua per spegnere il fuoco.
Il finale pirotecnico di questa 93° edizione potremmo definirlo elettrizzante, al brivido e con un risultato romanzesco, che entra nella storia del centenario che Indy festeggia.

Lino Manocchia 25/05/2009 9.45