Conseguenze del sisma. Quale futuro adesso per lo sport aquilano?

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il terremoto che ha sconvolto la vita di migliaia di aquilani ed ha provocato quasi 300 vittime ha duramente colpito anche lo sport a livello professionistico del capoluogo abruzzese.
Lo sport aquilano, a questo punto, si trova dinanzi a difficoltà per il momento di difficile risoluzione. Per il calcio, per il rugby e per tutte le discipline basate sul gioco di squadra mancano infatti campi di allenamento, stadi per disputare le gare casalinghe di campionato e ovviamente alloggi per tutti quegli atleti aquilani e non.
Le difficoltà logistiche vanno inoltre ad aggiungersi ai problemi sia psicologici sia di ambientamento in una situazione tanto critica. Dirigenti e soprattutto atleti sono naturalmente ancora sotto shock.
C'è chi ha perso la casa e chi, più fortunato perché residente fuori regione, ha fatto ritorno dai propri cari. Molti a livello mentale non sono ancora pronti a riprendere l'attività agonistica.
Trascorsa la prima drammatica settimana i vertici sportivi sono alla ricerca di soluzioni valide per evitare la scomparsa dello sport aquilano.

L'AQUILA CALCIO

Il terremoto ha di fatto spento le luci sull'attuale stagione de L'Aquila calcio, formazione che milita nel campionato di Eccellenza. A due giornate dal termine del torneo i rossoblù occupano il primo posto in classifica in compagnia del Miglianico ma ora, dopo il sisma, non ci sono ovviamente le condizioni per andare avanti.
Per questo il presidente Gizzi potrebbe chiedere ufficialmente agli organi del calcio nelle prossime ore la promozione d'ufficio in serie D.
Sarebbe la soluzione più giusta, probabilmente, volta a tutelare il calcio aquilano. Sulla questione diversi club del raggruppamento si sono già espressi in maniera favorevole. Si attende di conoscere la posizione del Miglianico, diretta concorrente de L'Aquila in classifica per la promozione nei Dilettanti. La palla a questo punto passa nelle mani della Lega Dilettanti e della Figc. Di certo, lo ripetiamo, non ci sono le condizioni per concludere l'attuale stagione.
L'Aquila calcio, tra l'altro, è finalista nella Coppa Italia di Eccellenza. Il 22 Aprile è fissata l'andata a Pomezia ed il 29 dello stesso mese il ritorno a L'Aquila. Si attendono notizie anche su questo fronte.

L'AQUILA RUGBY

Con ogni probabilità verrà rinviata a data da destinarsi la gara L'Aquila-Prato prevista per il 26 Aprile alla ripresa del campionato. Detto ciò i vertici del rubgy aquilano hanno chiesto aiuti concreti alla Federazione Italiana Rugby per proseguire nel torneo.
La situazione è difficile. Mancano campi di allenamento e lo stadio dell'Acquasanta, sede delle gare casalinghe della squadra, ospita al momento una delle principali tendopoli in tutto il territorio interessato dal sisma.
In questi giorni diversi comuni hanno dato piena disponibilità ad accogliere gli allenamenti della formazione neroverde. In particolare sembra confermata la piena disponibilità del complesso dell'Acquacetosa a Roma. Lì L'Aquila Rugby troverebbe campi di allenamento e soprattutto alloggi per atleti e dirigenti. Cosa che non potrebbero garantire alcune sistemazioni nel territorio abruzzese come ad esempio Teramo, Pescara e Chieti.
Drammatica conseguenza del sisma è stata anche la tragica scomparsa del ventenne giocatore dell'Aquila rugby Lorenzo Sebastiani. Il pilone ex nazionale under 19 è stato coinvolto nel crollo della propria abitazione. Negli ultimi giorni in tanti hanno chiesto di intitolare lo stadio del rugby, attualmente denominato Acquasanta, allo sfortunato atleta scomparso la notte tra domenica e lunedì. La richiesta sarebbe stata avanzata anche dalla società dell'Aquila rugby, con in prima fila gli elementi della rosa neroverde.

Andrea Sacchini 15/04/2009 8.01