Niksa Bavcevic è il nuovo allenatore della Pallacanestro Roseto 1946

Alessandro Biancardi

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ROSETO. La Pallacanestro Roseto 1946 ha raggiunto l'accordo con Niksa Bavcecic, allenatore croato, classe 1956, con alle spalle una buona esperienza in Europa, in special modo nel campionato belga, dove ha conquistato il titolo di miglior allenatore di Lega per due volte, nel 2002 e nel 2005.
In Russia, con l'Avtodor, ha vinto 9 partite su 9 nella parte iniziale della stagione 2008/09.
«Ho accettato questa sfida perché sono convinto che la squadra possa ancora tagliare il traguardo della salvezza», ha detto il tecnico appena giunto al Pala Maggetti, «abbiamo di fronte cinque gare, di cui tre in casa. Per centrare questo obiettivo servirà l'aiuto di tutti, uno sforzo in più da ognuno dei protagonisti: tecnici, giocatori e pubblico. Nei prossimi giorni mi confronterò molto con i miei collaboratori per cercare di capire i punti principali sui quali lavorare in questo poco tempo. Non posso promettere miracoli ma certamente garantisco il massimo impegno».
Niksa Bavcecic non si sente ancora pronto a formulare un giudizio sulla squadra: «Devo conoscere meglio i nostri ragazzi. Più in là potremo dire qualcosa in più. Di sicuro quanto fatto sinora da Tony Trullo dimostra che ci sono le potenzialità per agguantare sin da subito un risultato importante».
Bavcecic non si sbilancia nemmeno su eventuali cambiamenti tattici:«Se una squadra ha ottenuto 18 punti alla quarta giornata di ritorno non può aver disimparato come si gioca a pallacanestro. Il problema è di natura psicologica, nella mente dei giocatori. Se si sbloccano possiamo riprendere il nostro cammino».
Bavcecic è ancora stanco per il lungo viaggio intrapreso in mattinata da Spalato ma ha sfoderato da subito un perfetto italiano: «Si, parlo la vostra lingua, il croato e l'inglese, anche se forse oggi, dopo 11 ore di guida, ho commesso qualche errore di troppo. Devo ancora riprendermi perfettamente», osserva con un sorriso il neo tecnico biancazzurro, «ma già nelle prossime ore con mia moglie cercherò di prendere maggiore confidenza con la città e con l'italiano, anzi, potete anche chiamarmi Nicola, se per voi è più facile».

26/03/2009 10.44