Il Pescara travolto 4-1 a Gallipoli. Contestato nuovamente Galderisi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2040

GALLIPOLI. Il Pescara affonda 4-1 a Gallipoli e sprofonda in piena zona play-out. Una sconfitta pesantissima che segna sicuramente, sotto il profilo dei risultati, il punto più basso degli ultimi 35 anni di calcio pescarese.
Vantaggio dei padroni di casa al minuto 21 con Mounard. Momentaneo pareggio dei biancazzurri al 37esimo con Coletti, poi solo Gallipoli che tra il 17esimo e il 28esimo del secondo tempo ha completato il poker con Molinari, Ginestra e Di Gennaro. Risultato certamente troppo severo per l'undici di Galderisi, penalizzato però da errori difensivi imperdonabili in dieci minuti di pura follia calcistica.
Gara dai due volti. Pescara propositivo nel primo tempo e al contempo attento a contenere il quotato avversario, poi l'inspiegabile crollo nella ripresa nella quale si è visto il peggio di questa squadra da diversi mesi a questa parte. Nella fattispecie totale impotenza nei confronti degli episodi negativi, probabilmente originata da eccessiva fragilità caratteriale dei giocatori. Reazione nervosa nulla con i biancazzurri apparentemente rassegnati alla sconfitta.
È chiaro che di fronte ad un rovescio di tali proporzioni ogni attenuante lascia il tempo che trova. Difficile chiamare in causa il fondo in sintetico del Bianco di Gallipoli le numerose assenze. Anche perché, fino a prova contraria, da diverse settimane i biancazzurri si allenano sul fondo sintetico del Poggio degli Ulivi. Sul fatto degli indisponibili, tra l'altro, c'è da dire che ieri più che l'attacco orfano di Bazzani, Simon e Zeytulaev non ha funzionato il pacchetto arretrato, numericamente quasi al completo. Segnatamente giocatori fuori ruolo, vedi Camorani adattato a ricoprire il quarto a destra del pacchetto arretrato ed esclusioni, come quella di Ferraresi addirittura relegato in tribuna probabilmente per motivi disciplinari, inconcepibili a livello tecnico.
Dopo l'ennesima debacle la palla a questo punto passa nelle mani della nuova proprietà del delfino, che dovrà sbrogliare la prima matassa della gestione appena avviata. Bisogna fare qualcosa prima che la barca affondi del tutto. Occorre una scossa evidentemente anche per dare nuovo impulso a tutti quei calciatori da mesi ormai sicuri del posto da titolare. Galderisi ovviamente non è l'unico responsabile ma in questi casi non sorprenderebbe un eventuale esonero vista e considerata l'impossibilità di operare sul mercato nell'immediato.
Su quest'ultimo punto la piazza ha comunque già deciso. Il tecnico biancazzurro anche a Gallipoli, dopo la gara a Vasto col Benevento, è stato fortemente contestato dai circa 100 supporters biancazzurri arrivati dall'Abruzzo.
Oggi nel pomeriggio è previsto un summit societario nel quale verrà fatto il punto dell'attuale delicata situazione. Probabile che a Galderisi venga data col Foligno in casa l'ultima possibilità per salvare la propria panchina.

LA PARTITA

Le formazioni. Nel Pescara Galderisi conferma il modulo 4-2-3-1 malgrado le indisponibilità di Bazzani, Simon e Zeytulaev. Indiveri tra i pali. Linea difensiva a quattro con Pomante-Siniscalchi coppia centrale, Camorani a destra e Vitale quarto a sinistra del pacchetto arretrato. Duo di mediani composto da Giordano e Coletti. In avanti Felci e Stella sugli esterni con Perrulli trequartista a supporto dell'unico terminale offensivo Laens.
Nel Gallipoli mister Giannini opta per un offensivo 4-3-3. Dal primo minuto Rossi, Molinari, Cangi, Bonatti, Suriano, Russo, Buzzegoli, Esposito, Ginestra, Mounard e Di Gennaro.
Arbitro della contesa è Bolano della sezione di Livorno.
Pescara ordinato. Primi minuti di gioco all'insegna della noia con entrambe le squadre incapaci di creare seri grattacapi alle difese. I biancazzurri ben messi in campo non hanno difficoltà nel chiudere i varchi.
Vantaggio Gallipoli. Al 21esimo Russo dalla destra scodella a sinistra per il taglio di Mounard, che si accentra e da posizione centrale trova l'angolino basso per il punto dell'1-0.
Reazione Pescara. Passano due minuti e Coletti ha sul destro la grande occasione del pari. Insolito calcio piazzato all'interno dell'area di rigore pugliese, calcia l'ex centrocampista del Foggia che vede infrangersi il suo tiro sulla barriera. Intorno la mezz'ora dalla lunga distanza ci prova senza fortuna Vitale ma Rossi è attento.
Pareggio meritato. Al 37esimo Coletti disegna su calcio di punizione dal limite la classica traiettoria perfetta che beffa l'estremo difensore di casa. Punto dell'1-1 meritato per quanto fatto vedere in campo fino ad allora.
Pescara spento. Il buon primo tempo illude i sostenitori abruzzesi. Nella ripresa i biancazzurri "restano" negli spogliatoi. Al 12esimo Russo lanciato in profondità da un compagno a tu per tu con Indiveri apre troppo il destro mandando la sfera a lato.
Il crollo. Al 17esimo sugli sviluppi di un corner Indiveri non esce e Molinari di testa all'interno dell'area piccola è il più lesto ad insaccare. Trascorrono due minuti e Cangi dalla destra crossa nel mezzo per Ginestra che di testa in tuffo sigla il punto del 3-1. Non è finita perché al 28esimo Di Gennaro fa poker depositando in rete una fitta rete di passaggi dei giocatori giallorossi. Di fatto la gara si chiude qui
PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI, CLASSIFICA E PROSSIMO TURNO

Benevento-Pistoiese 2-0
Cavese-Sorrento 0-1
Foggia-Real Marcianise 2-1
Foligno-Arezzo 3-1
Gallipoli-Pescara 4-1
Potenza-Juve Stabia 1-0
Taranto-Perugia 2-0
Ternana-Crotone 0-0
Virtus Lanciano-Paganese 0-0

Classifica: Gallipoli 51 punti; Crotone 49; Benevento 47; Cavese e Arezzo 44; Foggia 41; Perugia 33; e Real Marcianise, Ternana, Taranto e Sorrento 32; Paganese, Virtus Lanciano e Foligno 31; Pescara 27; Juve Stabia e Potenza 22; Pistoiese 19. Pescara penalizzato di 4 punti. Potenza penalizzato di 3 punti. Juve Stabia penalizzata di 2 punti.
Prossimo turno: Arezzo-Foggia, Cavese-Gallipoli, Crotone-Taranto, Perugia-Paganese, Pescara-Foligno, Pistoiese-Juve Stabia, Real Marcianise-Benevento, Sorrento-Potenza e Ternana-Virtus Lanciano.

Andrea Sacchini 23/03/2009 8.23