Delfino Pescara. 1-1 e niente vittoria anche col Benevento. Traballa Galderisi

Alessandro Biancardi

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VASTO. Il Pescara fallisce ancora una volta l'obbiettivo dei tre punti e si lascia bloccare 1-1 all'Aragona di Vasto dal quotato Benevento. Vantaggio giallorosso al 46esimo del primo tempo con Castaldo. Pareggio al minuto 59 griffato da Vitale.
Risultato tutto sommato giusto per quanto fatto vedere in campo da entrambe le compagini in una gara dai due volti. Ottimo il Benevento nel primo tempo per possesso palla, incisività in avanti e solidità in difesa. Leggermente meglio il Pescara nella ripresa per intensità e agonismo anche se la reazione, più che dettata da valori tecnici o schemi di gioco, è riconducibile a volontà e impegno.
Confermati in pieno tutti i limiti di questo Pescara. Malgrado la parziale reazione nella ripresa è apparsa netta la mancanza di tranquillità e fiducia nei propri mezzi dei giocatori. La riprova, soprattutto nel primo tempo, è stata nei tanti disimpegni errati di una squadra spaventata e forse schiacciata dalla pressione di ottenere ad ogni costo l'intera posta in palio.
L'impegno e la volontà dei biancazzurri, come sempre, non sono certo mancati ma è innegabile dopo mesi l'assenza di una parvenza di gioco.
Il problema più che fisico è mentale e la crisi ormai ha raggiunto proporzioni preoccupanti.
A livello tecnico è mancato a metà campo un uomo capace di dettare i tempi di gioco e far accorciare la squadra, apparsa troppo lunga e sfilacciata. Coletti e Giordano lavorano bene in fase di interdizione, ma in fase di costruzione del gioco occorrerebbero ben altre qualità. La squadra, ormai già da diversi mesi, si affida a lanci lunghi dalle retrovie per la spizzata della punta centrale. Gli esterni, fisicamente in vistoso calo, non riescono mai ad incidere come dovrebbero in avanti e quando arrivano sul fondo il più delle volte i cross risultano essere imprecisi. Inserimenti senza palla pressoché assenti manca anche un trequartista capace di far cambiare il passo alla squadra. In poche parole il Pescara ha assoluta assenza di fonti di gioco. Un fatto preoccupante in primis in vista della trasferta fra sette giorni in casa della capolista Gallipoli ed in secondo luogo per l'ultima parte del torneo che si preannuncia infuocato.

LA PARTITA

Le formazioni. Nel Pescara il tecnico Galderisi deve fare a meno di Simon, bloccato in settimana da fastidi muscolari. Per il resto fiducia al modulo 4-2-3-1. Indiveri tra i pali. Linea difensiva a quattro con Pomante e Siniscalchi centrali, Camorani a destra e Vitale sull'out di sinistra. A centrocampo Coletti e Giordano cerniera di centrocampo centrale, con gli esterni presidiati da Zeytulaev a sinistra e Stella a destra preferito dal primo minuto a Felci. In avanti Perrulli trequartista a supporto dell'unico terminale offensivo Bazzani.
Nel Benevento mister Antonio Soda dal primo minuto si affida al seguente undici titolare: Mondini, Ferraro, Colombini, Landaida, Ignoffo, De Liguori, Ciarcià, Cejas, Castaldo, Clemente e Palermo.
Arbitro della contesa Gaetano Zonno della sezione di Bari.
Presenti sugli spalti gran parte dei componenti della neo società Delfino Pescara 1936. Tanti applausi in particolare per Giuseppe De Cecco e per il presidente Deborah Caldora.

Potere alla tattica. Avvio soft per entrambe le compagini, incapaci di creare seri pericoli alle difese. Ordine e tanto possesso palla da parte degli ospiti senza però azioni degne di nota. Dal canto suo il Pescara tenta di sbloccare il punteggio con lanci lunghi dalle retrovie. L'unica occasione da segnalare è al settimo con un colpo di testa flebile di Zeytulaev su cross dalla sinistra di Coletti.

Occasione Pescara. Il Benevento malgrado sia ottimamente disposto in campo denota qualche problema di troppo in difesa. Al 22esimo Perrulli dalla lunga distanza non viene contrastato da nessuno e costringe il portiere Mondini agli straordinari.

Biancazzurri in panne. L'occasione capitata a Perrulli illude i biancazzurri che subiscono la crescente pressione del Benevento. Al 35esimo lungo lancio dalla difesa per lo scatto di Castaldo che senza fortuna non sfrutta un'indecisione di Indiveri in coppia con Pomante. Passano quattro minuti e gli ospiti sono ancora pericolosi. Clamoroso ancora Castaldo al 40esimo libero da marcature che di testa nell'area piccola non inquadra lo specchio della porta. Passano due minuti e i brividi alla porta biancazzurra sono portati da una conclusione da fuori di Clemente che trova Indiveri pronto alla respinta.

Vantaggio Benevento. Quando tutto lasciava presagire al risultato di 0-0 al riposo gli ospiti passano in vantaggio al 46esimo. È strepitoso il gesto tecnico di Castaldo che in rovesciata nel cuore dell'area di rigore insacca alle spalle dell'incolpevole Indiveri. Colpo da campione del numero nove giallorosso ma grave nell'occasione la dormita della retroguardia biancazzurra.

Il Pescara, ferito, pareggia. Nella ripresa nessun cambio ma il Pescara subito riparte con un piglio nettamente diverso. Al sesto Bazzani ruba palla e mette il pallone nel mezzo per Perrulli che arriva con un attimo di ritardo.
Sono i prodromi del pareggio che arriva al minuto 14 con una staffilata dai 25 metri di Vitale che di sinistro di prima intenzione timbra la sua prima rete stagionale.

Partita vibrante. Il Pescara vuole andare oltre il pari ma il Benevento è pericoloso in azioni di ripartenza. Al 25esimo corner dalla destra Felci tutto solo in area di testa spedisce incredibilmente la sfera sul fondo. Pochi minuti dopo azione confusa in area biancazzurra e conclusione finale di De Liguori che da ottima posizione sparacchia alto.

Forcing finale. Ultimi cinque minuti intensi con due ghiotte occasioni per i padroni di casa. Nella prima sugli sviluppi di un corner Vitale di testa non inquadra lo specchio della porta. Sulla seconda Bazzani completamente libero con la fronte nel cuore dell'area piccola non angola il pallone. Dopo quattro minuti di recupero fine del match e fischi per il tecnico pescarese Giuseppe Galderisi.

Bilancio. Con questo pareggio il Pescara resta invischiato nella lotta per evitare i play-out e fortuna non perde terreno dalle dirette concorrenti. Domenica prossima trasferta sul difficilissimo campo della prima della classe Gallipoli. L'undici pugliese, oltre ad avere una qualità individuale molto elevata, potrà contare sul grande vantaggio di giocare su di un campo piccolo e in fondo sintetico.

Traballa Galderisi. L'ennesima partita senza gioco e i tre punti complicano la situazione di Giuseppe Galderisi. Il tecnico, tra l'altro, al termine dell'incontro è stato sonoramente contestato dal pubblico dell'Aragona.
Nelle prossime ore dunque i dirigenti della Delfino Pescara dovranno riunirsi per decidere il futuro di Galderisi. Secondo le prime indiscrezioni sarebbe già pronto il nome del nuovo allenatore che potrebbe essere Guido Carboni, presente in tribuna.
Galderisi certo non è l'unico responsabile di questa crisi di gioco e risultati, ma serve assolutamente una scossa. In questi casi il cambio dell'allenatore appare l'unica strada percorribile anche se l'ultima parola spetta alla società.

PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI, CLASSIFICA E PROSSIMO TURNO

Arezzo-Gallipoli (domani)
Crotone-Foligno 4-2
Juve Stabia-Cavese 0-1
Paganese-Taranto 1-0
Perugia-Ternana 0-0
Pescara-Benevento 1-1
Pistoiese-Potenza 2-0
R.Marcianise-V.Lanciano 2-1
Sorrento-Foggia 0-0

Classifica: Gallipoli e Crotone 48 punti; Cavese e Benevento 44; Arezzo 41; Foggia 38; Perugia 33; Real Marcianise 32; Ternana 31; Paganese e Virtus Lanciano 30; Taranto e Sorrento 29; Foligno 28; Pescara 27; Juve Stabia 22; Pistoiese e Potenza 19. Pescara penalizzato di 4 punti. Potenza penalizzato di 3 punti. Juve Stabia penalizzata di 2 punti. Arezzo e Gallipoli una gara in meno.

Prossimo turno: Benevento-Pistoiese, Cavese-Sorrento, Foggia-Real Marcianise, Foligno-Arezzo, Gallipoli-Pescara, Potenza-Juve Stabia, Taranto-Perugia, Ternana-Crotone, Virtus Lanciano-Paganese.

Andrea Sacchini 16/03/2009 8.11