Marcianise-Lanciano tra le gare ad alto rischio: «tifoseria lancianese a casa»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il provvedimento è giunto dall’osservatorio per la sicurezza sportiva del Ministero dell’Interno. Ma i tifosi rossoneri lo giudicano «insensato».
Nel provvedimento, firmato dal presidente dell'osservatorio e votato all'unanimità, si considerano come cause di questo divieto le «responsabilità attribuibili ai tifosi del Lanciano».
Per gli ultras lancianesi non ci sarebbe alcun precedente con la tifoseria del Marcianise, né tantomeno alcun precedente che in questa stagione possa essere imputabile alla tifoseria rossonera.
Gli ultras della curva sud hanno risposto al provvedimento lanciando “la domenica rossonera” con un appuntamento presso la loro sede in zona stadio per passare una giornata insieme.
Mentre ha annunciato che una delegazione sarà ugualmente a Marcianise per «testimoniare la civile contrarietà».
La tifoseria proprio non ci sta al divieto, e ha rivendicato, nel comunicato stampa, tutte le battaglie portate avanti nel passato volte a creare un centro di aggregazione giovanile nella propria sede sociale.
«Ci siamo sforzati, in questi anni, di assumere un atteggiamento propositivo, critico ma serio nei confronti della vita quotidiana: contro la repressione, contro l'abuso, contro la menzogna di imbonitori che volevano rovinarci».
Il gruppo e la nostra tifoseria hanno dichiarato di aver sempre privilegiato la goliardia all'affronto, l'ironia alla provocazione.
E ora si sono detti pronti a denunciare «questa “falsa cultura” della tolleranza zero che ci riempie di spot, ci toglie la libertà, senza risolvere alcun problema e screditando ancor di più il ruolo dello Stato».

m.r. 13/03/2009 11.35