Un Pescara spento si lascia bloccare 1-1 dal Marcianise

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il Pescara non va oltre l'1-1 interno al Biondi con la Real Marcianise e getta alle ortiche un'ottima occasione per allontanarsi dalla zona calda della classifica. Le reti tutte nel primo tempo.

Vantaggio campano al 15esimo con Vanacore. Pareggio del Pescara al minuto 24 con Simon.
Confermato in pieno il momento di involuzione della squadra, che nelle ultime nove partite ha conquistato appena sette punti.
Un bottino magro difficilmente spiegabile dopo la felice conclusione delle vicende societarie in seno al club.
Dal punto di vista dello spettacolo c'è stato ben poco da divertirsi eccezion fatta la prima mezz'ora di gioco. Col passare dei minuti le due squadre hanno dato l'impressione di annullarsi l'una con l'altra per un pareggio che va benissimo agli ospiti. Male invece va al Pescara che doveva assolutamente vincere per allontanare la zona play-out. Obbiettivo che era ampiamente alla portata degli uomini di Galderisi chiamati al cospetto di un Marcianise apparsa compagine alquanto mediocre.
Dopo un discreto primo tempo, nel quale da lodare c'è solo la reazione nervosa dopo lo svantaggio, i biancazzurri mollano gli ormeggi nella seconda frazione di gioco risultando praticamente mai pericolosi dalle parti di Fumagalli.
Nel corso della ripresa per farsi un'idea del match è sufficiente guardare il centrocampo biancazzurro perché molte delle risposte all'inguardabile secondo tempo del Pescara nascono proprio lì. Pare superfluo ma è giusto sottolinearlo per l'ennesima volta, a centrocampo si dovrebbe costruire il gioco. Quello che appunto il Pescara fino ad ora ha fatto in rarissime occasioni in campionato. Il buon Coletti spalleggiato da Giordano fa una fatica tremenda nel dettare i tempi di gioco. Chiara l'assenza di un regista in mezzo al campo capace di tessere la ragnatela della manovra. Mancando un geometra nel reparto nevralgico del campo il tutto è tutto riassunto in lanci lunghi dalle retrovie alla ricerca della testa di Simon. L'attaccante argentino, lodevole per impegno corsa e tecnica, fa quel che può in avanti ma non gli si può chiedere di fare il lavoro di Bazzani.
Senza una torre vera e propria dall'inizio (Bazzani entrerà a partita in corso, ndr) è duro imporre un gioco impostato quasi esclusivamente sui lanci lunghi per la punta.
A ciò si aggiunge il fatto che gli esterni sia di difesa sia di centrocampo, timidi e contratti, restano troppo dietro la linea del pallone. In prima analisi sembra che nessuno abbia la capacità di attaccare sena palla gli spazi. Eppure sono innegabili le doti negli inserimenti di Zeytulaev. Urge dunque da parte del tecnico in settimana anche un lavoro specifico in avanti per esaltare la qualità offensive della rosa.

LA PARTITA

Le formazioni. Nel Pescara Galderisi conferma le indiscrezioni della vigilia e conferma lo stesso undici delle ultime due domeniche.
Indisponibili De Sousa, Verratti e Romito, l'unica novità è rappresentata da Sembroni in difesa al posto dello squalificato Siniscalchi. Per il resto collaudato 4-2-3-1 con Indiveri tra i pali. Linea difensiva a quattro formata da Pomante e Sembroni centrali con Vitale a sinistra e Camorani sull'out di destra. A centrocampo nel mezzo Coletti e Giordano coppia di mediani. In avanti Felci e Zeytulaev sugli esterni con Perrulli trequartista a supporto dell'unico terminale offensivo Simon.
Nel Marcianise mister Fusi dal primo minuto ha dato spazio al seguente undici titolare: Fumagalli, Di Napoli, Piscitelli, Vanacore, Filosa, Murolo, Romano, Montanaro, Manco, Innocenti e Galizia.
Arbitro della contesa Manera della sezione di Castelfranco Veneto.

Botta e risposta. Avvio di gara equilibrato. Da segnalare un'occasione per parte. I tentativi di Simon per il Pescara e Montanari per la Real Marcianise vengono contrastati dalle difese.

La perla di Vanacore
. Al quarto d'ora Marcianise in vantaggio direttamente su calcio di punizione nei pressi del vertice sinistro dell'area di rigore pescarese. Vanacore indovina la conclusione della domenica e porta i suoi in vantaggio con un sinistro a giro che termina la sua corsa all'incrocio dei pali.

Reazione Pescara, Marcianise raggiunto. I biancazzurri non ci stanno e costruiscono un paio di occasioni degne di nota prima del meritato pareggio. Un minuto dopo lo svantaggio Simon lanciato in contropiede supera Fumagalli in uscita e mette in mezzo per l'accorrente Perrulli. L'ex centrocampista del Vicenza a botta sicura all'altezza del dischetto del rigore conclude ma un difensore campano salva sulla linea. Al 20esimo ancora Pescara vicino al punto d'equilibrio. Palla nel mezzo per Simon la cui conclusione viene deviata in angolo da un giocatore gialloverde.
È il preludio del gol adriatico che arriva al minuto 25 su calcio di rigore concesso per atterramento in area di Zeytulaev. Dal dischetto Simon è implacabile riportando il match nuovamente in parità.

Pescara spento. Il punto del pari invece di spronare i biancazzurri alla ricerca del vantaggio ha l'effetto di addormentare un po' il match. Prima del riposo ci provano dalla distanza senza fortuna Simon e Coletti. Poco prima del duplice fischio Zeytulaev ha sul piede l'occasione per il 2-1 e da posizione più che privilegiata inquadra lo specchio della porta. Decisivo ancora una volta l'intervento sulla linea di un difensore del Marcianise.

Forze fresche per Galderisi e cambio di modulo. Nella ripresa il tecnico nel tentativo di dare maggior supporto all'isolato Simon in avanti inserisce Bazzani sin dal primo minuto della ripresa. Si passa dal modulo 4-2-3-1 al 4-4-2. Spazio anche sulle fasce per Stella e Iandoli in luogo di Zeytulaev e Perrulli.
Pochissimo da segnalare per quanto riguarda azioni pericolose. In avvio Sembroni di testa sugli sviluppi di un corner manda il pallone di poco alto. Rispondono gli ospiti al 24esimo con Di Napoli che non inquadra lo specchio della porta.

Vantaggio mancato. Al 43esimo l'occasione più ghiotta dell'intero secondo tempo è di marca pescarese. Simon assistito da Bazzani controlla il pallone al limite dell'area di rigore, trova il tempo di girarsi ma schiaccia troppo il tiro e la sfera si perde sul fondo.
Contestazione. Al triplice fischio finale viva delusione del pubblico di fede biancazzurra e contestazione all'indirizzo soprattutto del tecnico. Nonostante il pareggio deluda e molto il pubblico di casa, Galderisi può continuare ad inseguire il traguardo minimo (la salvezza) divenuto massimo nella speranza di recuperare al più presto il miglior Bazzani. Quest'ultimo senz'altro l'unico capace realmente di fare la differenza nei momenti di stallo del match.

Incontro oggi in società. In mattinata riunione tecnica dei dirigenti biancazzurri per decidere il futuro di Giuseppe Galderisi. Va detto, però, che fino all'ufficializzazione dell'acquisizione del titolo sportivo la nuova proprietà non potrà operare se non tramite l'appoggio del curatore fallimentare Saverio Mancinelli. Il titolo sportivo dovrebbe giungere entro giovedì. La sensazione, ad ogni modo, è che il futuro del tecnico sia legato al risultato di domenica in casa col Benevento.

PRIMA DIVISIONE GIRONE B. LA SITUAZIONE DOPO IL RECUPERO

Benevento-Sorrento 1-0
Cavese-Paganese 1-0
Foligno-R.Marcianise 1-1
Gallipoli-Foggia 2-2
Juve Stabia-Perugia 1-3
Pistoiese-Arezzo 1-1
Potenza-Crotone 2-0
Taranto-Ternana 1-0
V. Lanciano-Pescara 2-0

Classifica: Gallipoli 48; Crotone 45; Benevento 43; Arezzo 41; Cavese 41; Foggia 37; Perugia 32; Ternana 30; V. Lanciano 30; Taranto 29; Pescara 29; R.Marcian. 29; Sorrento 28; Foligno 28; Paganese 27; Juve Stabia 22; Potenza 19; Pistoiese 16.

Prossimo turno: Arezzo-Gallipoli; Crotone-Foligno; Juve Stabia-Cavese; Paganese-Taranto; Perugia-Ternana; Pescara-Benevento; Pistoiese-Potenza; R.Marcian.-V. Lanciano; Sorrento-Foggia.

Andrea Sacchini 09/03/2009 7.49