Al via il campionato di sci della Protezione civile. Subito un incidente

Alessandro Biancardi

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ROCCARASO. Sono iniziate ieri mattina le gare del campionato di sci della Protezione Civile a Roccaraso, nel comprensorio dell'Aremogna.


La prima gara a svolgersi sulla pista delle Gravare è stata quella di slalom gigante, alla quale erano iscritti i circa 750 atleti delle 18 squadre arrivate ieri dalle varie regioni.
Per l'Abruzzo erano presenti 77 atleti, compresi tra volontari, dipendenti della Protezione Civile della Regione e della Provincia dell'Aquila.
Al cancelletto di partenza, per la prima discesa, il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che non poteva mancare alla manifestazione, nonostante la difficile situazione che sta interessando la Calabria.
Bertolaso ha riconosciuto il valoroso impegno dei suoi uomini nelle emergenze che in questi ultimi tempi stanno mettendo in serio pericolo il delicato equilibrio ambientale, sempre più compromesso dalla violenza di incendi, smottamenti e nubifragi.
Come ha sottolineato lo stesso Bertolaso, «l'Italia manca di interventi a sostegno del rischio idrogeologico, perciò bisogna lavorare in questa direzione. Nulla si è fatto - ha spiegato - per investire con soldi e azioni per tutelare il nostro territorio: i boschi sono abbandonati, le fiumare vengono ricoperte di cemento, i versanti delle montagne non sono più controllate come un tempo». Bertolaso ha sottolineato anche che da sette anni e mezzo sostiene «come la grande opera principale per questo nostro Paese è la tutela di questo nostro ambiente, del nostro patrimonio, naturale ed artistico».
Non del tutto positivo l'inizio di questa seconda giornata: la discesa è stata interrotta per un breve periodo a causa della caduta di un partecipante che nella scivolata ha travolto un giudice di gara. Quest'ultimo non ha riportato contusioni gravi e prezioso si è rivelato il tempestivo intervento del 118 e di tutti i volontari presenti.
Per precauzione l'infortunato è stato trasportato nel vicino ospedale di Castel di Sangro per gli accertamenti di routine e non appena un nuovo giudice ha raggiunto la pista, la gara è tornata a riprendere il suo corso.
Un banchetto a base di porchetta e vin brulè ha aperto la serata proseguita con lo spettacolo di pattinaggio artistico nel palaghiaccio della città.
Dalle 22 in poi, invece, la pista è stata a disposizione per pattinare liberamente.
Un commento positivo è stato espresso da tutte le delegazioni, in primis dal vincitore dello slalom gigante della scorsa edizione, Fabio Bernard della sezione di Trento, sia per l'organizzazione e che per la preparazione delle piste.

31/01/2009 9.47