La Delfino Pescara 1936 già al lavoro per il futuro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sono passate soltanto 48 ore dall'asta ma la Delfino Pescara 1936, seppur l'assegnazione sia provvisoria fino al 30 gennaio, lavora già a vele spiegate per il futuro.
Il nuovo Direttore Generale Claudio Garzelli, nominato martedì nel ruolo, domani avrà un incontro con i vertici della nuova proprietà.
Nel vertice il DG farà un resoconto tecnico dell'attuale situazione e del presente organico. Garzelli inoltre, in via transitoria, verrà investito anche del ruolo di Direttore Sportivo e si occuperà dunque anche del mercato. Calciomercato che per il Pescara partirà soltanto il 30 di gennaio quando, in via questa volta definitiva, verrà assegnata la società alla nuova proprietà. Claudio Garzelli per allora potrebbe anche essere affiancato da qualcuno.
Si apre, dunque, un futuro diverso per una piazza che, avvilita da anni di disastrose guide societarie che hanno portato il club al fallimento, merita molto per l'infinito affetto e amore ai colori biancazzurri dimostrato in questi difficili mesi.
Le premesse per una nuova stagione della Pescara calcio, pensando ai fasti del passato, ci sono tutte. Dalla solidità della neo società, alla massiccia presenza e partecipazione dei tifosi non solo in Tribunale passando poi per il nuovo stadio Adriatico, che però difficilmente sarà disponibile per questa stagione.
Nell'incontro con Garzelli appare certa la presenza di Giuseppe De Cecco e Deborah Caldora. Il primo l'ideatore della cordata e la seconda nominata tempo addietro amministratore unico della società. Sicura anche la presenza di altri membri della Delfino Pescara 1936, ad oggi formata anche da Adolfo Maria De Cecco, Antonio Edmondo, Daniele Sebastiani, Gabriele Bankowski, Antonio Di Cosimo, Francesco Pirocchi, Amerigo Pellegrini e Vincenzo Serraiocco.
Una compagine societaria ben assortita che porta in virtù comprovata forza economica, entusiasmo, voglia di fare qualcosa di importante ed un pizzico di esperienza sul campo che certo non guasta mai. Oltre a Peppe De Cecco patron dell'Angolana, infatti, nella Delfino Pescara 1936 ci sono altre due figure che ricoprono la massima carica all'interno di un club calcistico. Trattasi di Amerigo Pellegrini e Vincenzo Serraiocco, presidenti rispettivamente della Val Di Sangro e della Folgore Sambuceto.

CALCIOMERCATO BIANCAZZURRO

Tutto bloccato in casa Pescara in attesa del 30 gennaio. Data importante nella quale la Delfino Pescara 1936, a meno di clamorosi colpi di coda di altri gruppi certamente mal voluti dalla piazza, rileverà in via definitiva l'intero pacchetto azionario del club.
Trascorso tale termine la nuova proprietà avrà comunque due giorni per tuffarsi nel mercato e potenziare la squadra laddove sia possibile. Da questo punto di vista Giuseppe De Cecco si è già detto pronto ad operare nella finestra trasferimenti di gennaio. Dello stesso tenore le dichiarazioni degli altri componenti della Delfino Pescara 1936. Claudio Garzelli, ad ogni modo, è già al corrente di tutto.
Al momento la priorità del Pescara, indubbiamente, è quella di sfoltire l'organico che attualmente conta ben 31 calciatori. Questo anche per il fine ultimo di alleggerire il monte stipendi in vista di qualche innesto i primi di febbraio.
Certamente verrà fatto partire un centrale di difesa visti i tanti “doppioni” presenti in rosa. Incedibile il capitano Pomante la scelta probabilmente ricadrà su uno tra Siniscalchi e Romito. Possibile anche l'addio di Giuliano o Camorani a meno che quest'ultimo non venga nuovamente considerato da Galderisi centrocampista o esterno offensivo.
Resterà almeno fino a giugno Zeytulaev, insostituibile nello scacchiere tattico di Galderisi.
Potrebbero restare infine sia Indiveri sia Prisco. Il primo, oltre ad essere un elemento di prima qualità per la categoria, è ben visto all'interno del gruppo. In favore di Prisco invece, classe 1986, gioca la giovane età e le ottime prestazioni fin qui avute in maglia biancazzurra.
Sul fronte arrivi certamente verrà ingaggiata una punta a dar manforte al solo Simon. Non da escludere anche l'arrivo di un centrocampista. Il tutto, naturalmente, in attesa del possibile recupero dai guai al ginocchio di Bazzani, pur sempre un lusso per la prima divisione.

Andrea Sacchini 22/01/2009