Il Pescara sconfitto 1-0 in casa dal Crotone

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il Pescara viene sconfitto 1-0 dal Crotone sul neutro del Biondi di Lanciano ed incappa nel secondo rovescio consecutivo in casa. Prosegue dunque la crisi di risultati in casa Pescara ma soprattutto peggiora a vista d'occhio la classifica. Abbandonata ormai ogni velleità play-off, meno sette dalla quinta in piazza, occorre raggiungere quanto prima l'unico obiettivo stagionale possibile: la salvezza senza passare per la terribile coda play-out. Questo anche in previsioni di ulteriori penalizzazione che potrebbero colpire il sodalizio di via Pertini strada facendo.
Tornando alla gara di ieri poche idee perlopiù confuse per l'undici di Galderisi, apparso inoltre visibilmente in ritardo di condizione atletica al cospetto di un Crotone maggiormente coriaceo.
Alla lunga hanno pesato non poco le assenze soprattutto di Zeytulaev e Felci sugli esterni. Gioco offensivo che ha risentito eccessivamente della mancanza di inserimenti senza palla che i due hanno garantito abitualmente. Poco movimento in fase di non possesso e difficoltà di corsa soprattutto sulle fasce. In avanti Simon, poco supportato dai centrocampisti, ha inciso poco o nulla.
Male anche il reparto difensivo, distratto in diverse occasioni compresa l'azione del gol vittoria di Russo al 37esimo del primo tempo.
Nel complesso il Crotone, ottimamente guidato da Moriero, ha pienamente legittimato il risultato.
Buon avvio degli ospiti. All'ottavo rete annullata a Russo per sospetta posizione di fuorigioco su assist nel mezzo di un compagno di squadra.
Del Pescara non c'è traccia nella prima mezz'ora ed il Crotone sfiora la rete del vantaggio proprio al minuto 30. Conclusione a giro di Russo appena fuori area e grande intervento di Indiveri che si rifugia in angolo.
Al 37esimo il vantaggio dei calabresi. Suggerimento preciso di Figliomeni dalla destra per l'accorrente Russo che di piatto sorprende la distratta retroguardia abruzzese. Crotone meritatamente in vantaggio.
Passano due minuti ed il Crotone potrebbe raddoppiare. Petrilli a tu per tu con Indiveri sparacchia sul corpo dell'estremo difensore biancazzurro, bravissimo nell'occasione.
Poco prima del riposo altra ghiotta occasione per i calabresi. Palla al centro per Russo che a porta vuota mette incredibilmente sul fondo.
Nella ripresa pronti via e Crotone nuovamente proteso in avanti alla ricerca del 2-0. Ancora Russo, immarcabile, spreca da ottima posizione in area.
Finalmente al 13esimo e al 18esimo si scuote il Pescara con due gran conclusioni di Cardinale prima e Iandoli poi. Entrambe di un nulla sul fondo.
Negli ultimi dieci minuti doppia occasione per il pareggio. Nella prima Iandoli di testa assistito da Vitale trova la miracolosa deviazione di Farelli. Sulla seconda al 44esimo batti e ribatti in area con il tiro di Stella diretto verso il sette rimpallato da un compagno di squadra. È l'ultima occasione di un match che ha visto il Pescara realmente insidioso soltanto nei minuti finali.
Tra le fila biancazzurre il tecnico Galderisi si è affidato al consueto 4-2-3-1. Indiveri in porta. Linea di difesa a quattro con Pomante e Siniscalchi centrali, Camorani a destra e Vitale sull'out di sinistra. A centrocampo Ferraresi e Cardinale nel mezzo con Stella e Iandoli a presidiare le corsie esterne. In avanti Di Vicino trequartista a supporto dell'unico terminale offensivo Simon. A match in corso hanno fatto il loro ingresso in campo Verratti, Giuliano e Testardi.
Nel Crotone Moriero ha scelto il seguente undici titolare: Farelli, Pacciardi, Figliomeni, Galeoto, Scognamiglio, Borghetti, Espinal, Basso, Russo, Petrilli e Tricarico.
Ha arbitrato Massa della sezione di Imperia.
Il match col Crotone è caduto nell'anniversario della morte di Marco Mazza, uno dei capi storici della Curva Nord. Presenti rappresentanti di diverse tifoserie. Suggestivo, in particolare, il colpo d'occhio della Curva.
In tribuna era presente Peppe De Cecco, segno ineluttabile della sua vicinanza al Pescara.
Con la seconda sconfitta consecutiva tra le mura amiche il Pescara deve guardarsi alle spalle dal pericolo play-out. Al momento i punti di vantaggio sono soltanto quattro alla vigilia della difficile trasferta di Foggia.

LE VICENDE SOCIETARIE

Quella che inizia oggi sarà una settimana interlocutoria per quanto riguarda le vicende societarie. Parte il countdown che porterà, il 20 gennaio, all'unica asta per rilevare il titolo sportivo, attualmente di proprietà della Federazione dopo il fallimento del club dello scorso dicembre. In questi giorni il curatore fallimentare Saverio Mancinelli sarà a disposizione di tutti coloro intenzionati a partecipare all'asta. Negli scorsi giorni è stata anche fissata la base d'asta. 600mila euro, cifra ribassata già del 50% rispetto al reale valore. Negli ultimi giorni si sono rincorse le voci di diversi gruppi imprenditoriali e cordate intenzionate a partecipare alla gara d'acquisto. Sarni, Ferlaino, Punzo, Silvestrini. Tutti in un modo o nell'altro hanno ufficialmente smentito ogni interessamento.
La piazza biancazzurra, ad ogni modo, ha lasciato intendere a più riprese di voler accettare soltanto cordate di imprenditori pescaresi. Segnatamente la Delfino Pescara 1936, da poco affiliata alla Federazione, costituita pochi giorni fa da Giuseppe De Cecco, che nelle prossime settimane potrebbe accogliere altri grandi nomi dell'imprenditoria pescarese. È chiaro ovviamente, malgrado il deciso volere dei sostenitori di fede biancazzurra, che il curatore fallimentare non potrà impedire a nessuno di partecipare all'asta. Né tanto meno favorire un gruppo piuttosto che un altro.
Dal punto di vista tecnico invece Saverio Mancinelli ed il suo consulente tecnico Giuseppe Galderisi cercheranno di risolvere una volta per tutte il caso Zeytulaev. Il giocatore starebbe meditando di fare un passo indietro malgrado il comportamento non certo esemplare tenuto dallo stesso al rientro dalle vacanze. Comportamento favorito, probabilmente, da cattivi consigli da parte dei suoi procuratori. Da valutare la possibilità di un'eventuale rescissione del contratto di Zeytulaev che si trasferirebbe all'estero. Questa, non a caso, potrebbe essere una possibile clausola posta in estate sul contratto dell'uzbeko.
Per il resto il lavoro della coppia Mancinelli-Galderisi sarà volto esclusivamente alla conservazione del patrimonio tecnico della società. Non partirà nessuno fino all'insediamento dell'eventuale nuova proprietà del delfino. Potrebbero lasciare Pescara soltanto tutti quei giocatori mai utilizzati dal tecnico. Un sacrificio con ogni probabilità, come ammesso dallo stesso Galderisi, potrebbe essere fatto in difesa. Reparto nel quale c'è eccessiva abbondanza di centrali. Scontate le conferme di Prizio, Sembroni, Siniscalchi e Pomante il candidato numero uno a cambiare casacca sarebbe Romito. Giuliano dovrebbe restare così come Diliso ed Indiveri. Quest'ultimo, tra l'altro, è tornato titolare ieri col Crotone. Da definire invece la posizione di Pisciotta.

PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI, CLASSIFICA E PROSSIMO TURNO

Benevento-Perugia 1-0
Cavese-Arezzo 2-2
Foligno-Paganese 3-0
Juve Stabia-Taranto 3-1
Pescara-Crotone 0-1
Pistoiese-Gallipoli 0-2
Potenza-Foggia 0-0
R.Marcianise-Ternana 0-0
Sorrento-V. Lanciano 2-1

Classifica: Gallipoli 37; Arezzo 33; Benevento 33; Crotone 33; Cavese 30; Foggia 27; Perugia 24; R.Marcianise 23; Pescara 23; Sorrento 22; V. Lanciano 21; Ternana 20; Paganese 20; Juve Stabia 19; Foligno 17; Taranto 17; Pistoiese 14; Potenza 12.

Prossimo turno: Arezzo-Sorrento; Crotone-Pistoiese; Foggia-Pescara; Gallipoli-Potenza; Paganese-R.Marcianise; Perugia-Cavese; Taranto-Foligno; Ternana-Juve Stabia; V. Lanciano-Benevento
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Andrea Sacchini 12/01/2009 8.48