Pescara calcio. Le prime parole di Galderisi nel ruolo di consulente tecnico

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La sua nomina a consulente tecnico del curatore del club in luogo di Cetteo Di Mascio ha creato non poche perplessità nell'ambiente biancazzurro.
Come far collimare il ruolo di allenatore con quello di consulente tecnico? Giuseppe Galderisi, fresco di nomina, chiarisce: «ho fortemente voluto questo incarico, ma ovviamente io non avrò nulla da guadagnarci. Non sarò io in prima persona a gestire il mercato. Fino al 20 gennaio saranno portate avanti, e questo lo conferma il curatore fallimentare, soltanto operazioni che possono contemporaneamente essere vantaggiose dal punto di vista tecnico ed economico. L'obbiettivo è quello di evitare lo smembramento dell'attuale rosa fino all'insediamento della nuova proprietà».
«Era fondamentale», prosegue il tecnico, «accollarmi questo incarico. Altrimenti non mi sarei sentito bene con me stesso, con la piazza di Pescara e soprattutto con i giocatori. Con questi ultimi avrei perso credibilità in quanto, fino ad ora, io sono stato il loro punto di riferimento. Mi sono proposto per questo incarico anche perché, come molti dei ragazzi presenti in rosa e dei dipendenti del club, sono qui dal 24 luglio e ho vissuto per intero tutta la vicenda societaria».
Una riflessione anche per quanto riguarda il futuro: «non è facile quello che ci aspetta. Gennaio è il mese peggiore soprattutto a livello mentale. Fondamentale sarà mantenere intatto l'attuale gruppo, che ritengo molto competitivo. Molti giocatori sono in difficoltà dal punto di vista economico ma c'è grande voglia di rimanere da parte di tutti».
Questo l'obiettivo primario di Giuseppe Galderisi: «innanzitutto, come ho già detto, mantenere quanto più possibile saldo il gruppo. Motivare i giocatori per altri sei mesi di sacrifici perché da qui nessuno andrà via senza il consenso del curatore fallimentare. Abbiamo tutti le stesse difficoltà e ad oggi ancora è stato corrisposto ai ragazzi, come a tutti i dipendenti del club, la mensilità di agosto. Per quanto mi riguarda cercherò di essere leale e corretto tutelando al massimo la Pescara calcio».

LE QUESTIONI DI ZEYTULAEV E VERRATTI

Sul caso Zeytulaev, con il calciatore restio a tornare in maglia biancazzurra, Galderisi è categorico: «Ilyas è un giocatore che stimo e che ha fatto molto bene fin qui a Pescara. Con questa maglia è cresciuto molto dopo anni in cui non ha fatto vedere il suo pieno valore. Malgrado ciò sottolineo il comportamento non corretto da parte del calciatore. Non corretto nei miei confronti, verso i compagni e nei confronti di una piazza così meritevole come Pescara. Zeytulaev, è inutile negarlo, è richiesto ma posso assicurarvi che non verrà mai ceduto in Italia. Per quanto riguarda l'estero, nella fattispecie il campionato russo, può esserci una scappatoia. Anche in questo caso ad ogni modo vorrò parlare a quattrocchi col giocatore che mi illustrerà le sue motivazioni. Domani nel pomeriggio ho comunque in programma un incontro col suo procuratore. Vedremo il da farsi. Noi però e voglio che si sappia, non ci facciamo prendere per il collo da nessuno».
Riguardo Verratti la situazione, fortunatamente, è ben diversa: «parlo tutti i giorni col giocatore ed ho avuto modo di parlare anche col suo procuratore. Il ragazzo vuole restare a Pescara ed è molto legato a questa maglia. C'è la possibilità di perderlo subito. Verratti ad oggi può essere preso e portato via da chiunque. Su di lui c'è l'interesse di un numero elevato di club importanti, anche di livello internazionale. Il fatto che aspetti il 20 di gennaio, data dell'asta, la dice lunga sulle intenzioni di restare da parte del giovane talento. Mi sento di assicurare al 99.9% che Verratti resterà a Pescara almeno fino al 20 gennaio».
L'obbiettivo, come sottolineato in precedenza, è quello di mantenere quanto più possibile intatto il parco giocatori. Diversa però è la situazione di alcuni elementi della rosa: «vorrei evitare quanto già accaduto la scorsa estate. Alla fine del mercato dovremo consegnare alla lega una lista per il proseguo del torneo. Mi auguro che alcuni giocatori non rimangano fuori come successo a settembre con l'esclusione forzata di giocatori come Mottola, Fortunato e Fruci».
Fruci, intanto, è stato ufficialmente ceduto ieri all'Andria. Trasferimento con la formula del prestito secco.
Andrea Sacchini 08/01/2009 13.40