Da Peppe De Cecco un no netto alla possibilità di comprare la Pescara calcio

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Non è esiste nessuna cordata di imprenditori abruzzesi da me guidata per comprare il Pescara». Ha ribadito il suo pensiero Giuseppe De Cecco, che ha smentito tutto ciò scritto e detto nelle ultime settimane da giornali e televisioni.
Un intervento, nella sostanza dei fatti e delle parole, sulla falsariga della conferenza stampa organizzata dal patron dell'Angolana due settimane fa.
«Ribadisco» - continua De Cecco - «la mia totale estraneità alla possibilità di partecipazione a qualsiasi tipo di asta per un'eventuale acquisizione della Pescara calcio».
«Questa decisione» - specifica il patron dell'Angolana - «scaturisce dal voler lasciar spazio a gruppi, a quanto leggo dagli organi di stampa, più preparati e forti economicamente. Inoltre è mio desiderio non voler creare in alcun modo confusione in considerazione del fatto che la mia posizione è stata più volte fraintesa. Talvolta volutamente da penne e microfoni mal gestiti».
«Ribadisco ancora una volta la mia non volontà di comprare nulla - conclude Peppe De Cecco - ma per le necessità quotidiane sono sempre disposto ad aiutare il delfino».
Nel frattempo trovano conferma le voci riguardo l'addio di Marco Verratti. Ieri il curatore fallimentare Saverio Mancinelli, durante la conferenza stampa, aveva dichiarato di voler parlare con il procuratore di Verratti circa la posizione contrattuale di quest'ultimo.
L'incontro tra le parti pare esserci stato nella serata di ieri e non sarebbe andato come Mancinelli sperava.
Il calciatore infatti avrebbe inizialmente rifiutato la proposta contrattuale della società. Questo almeno in attesa di una schiarita riguardo la possibile nuova proprietà del delfino.
Verratti, che tra l'altro è uno dei tredici giocatori che hanno messo in mora la vecchia società, non sarebbe ovviamente l'unico pronto a partire. Al momento con le valigie in mano ci sono Ferraresi, Vitale, Romito, Cardinale e Zeytulaev.
Tutti hanno richieste da parte di club professionistici.
In questa situazione pare inevitabile che alcuni di loro lascino il club biancazzurro.

Andrea Sacchini 23/12/2008 14.15